La Notte europea dei ricercatori compie 20 anni, festa in tutta Italia

La Notte europea dei ricercatori compie 20 anni, festa in tutta Italia

Dalla scienza dei neutrini a quella dei Pink Floyd o dei delitti cosmici della Signora in giallo: torna e festeggia i suoi 20 anni la Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori.

Centinaia di eventi in 80 città

E’ l’evento ideato per avvicinare i giovani al mondo della ricerca e che quest’anno prevede in Italia centinaia di eventi in 80 città, un numero record in Europa, da Reggio Calabria a Trieste passando anche dai piccoli centri.

“La Notte Europa dei Ricercatori non è uno spot, ma l’occasione per rendere visibili, trasparenti e accessibili le ragioni che muovono il progresso”, osserva il ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini. Diffusa in oltre 25 Paesi europei, la Notte Europea dei Ricercatori è pensata per avvicinare il grande pubblico al mondo scientifico. La manifestazione è sostenuta dalla Commissione Europea dal 2005.

“Volevamo creare un evento che mostrasse il nostro lavoro e aprire i nostri laboratori di Frascati al pubblico, di notte, nacque così l’idea di quella che divenne la prima Notte Europea dei Ricercatori”, ha detto Giovanni Mazzitelli, ricercatore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e uno dei cofondatori di Frascati Scienza. Era il 2006 e a partecipare a quel primo evento furono circa 4 mila persone, impegnate in laboratori didattici e visite ai laboratori.
Da allora i numeri sono cresciuti in modo enorme e oggi la Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori coinvolge ogni anno in Italia qualche centinaio di migliaia di visitatori in centinaia di eventi in quasi tutte le regioni italiana. L’appuntamento negli anni ha rinnovato profondamente sia il modo di raccontare la scienza, sia il rapporto tra ricercatori e cittadini, tanto da aver ricevuto più volte una medaglia speciale dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Laboratori didattici per ogni età, concerti, spettacoli o visite guidate all’interno dei laboratori che si articolano nei 9 progetti finanziati dalla Commissione Europea (Co.Science, Ern-ApuliaMed, Leaf, MedNight, Meet, Net, Sharper, Streets e SuperScienceMe) che a loro volta coinvolgono decine di centri di ricerca, università e associazioni.
Si spazia dagli spettacoli come la Scienza dei Pink Floyd alla Città dell’Altra Economia di Roma, o L’astronoma in Giallo che nella piazza di Frascati invita il pubblico a risolvere alcuni delitti cosmici. A Milano ci sono anche gli incontri a tu per tu con i ricercatori, con veri e propri Speed date da 15 minuti per ascoltare le loro esperienze di ricerca.

Iniziative in tutta Italia sono organizzate anche dagli enti pubblici di ricerca. Fra queste, le osservazioni del cielo o le escape room con i ricercatori dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, la mostra a Napoli sul mondo dei quanti realizzata dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e l’Università di Napoli Federico II, accanto alle attività per scoprire i segreti del nostro pianeta con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, il fascino dell’esplorazione dello spazio con l’Agenzia Spaziale Italiana e l’Agenzia Spaziale Europea. Numerose anche le attività organizzate dai ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche in decine di città, da Bari a Torino.
C’è un programma molto ricco di eventi anche per festeggiare i dieci anni della scoperta delle onde gravitazionali, con incontri pubblici, conferenze-spettacolo e installazioni immersive organizzati dall’Osservatorio Gravitazionale Europeo a Cascina (Pisa), Milano e Roma.
 

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C’è anche l’Italia agli Ig Nobel 2025 con la fisica della cacio e pepe

C’è anche l’Italia agli Ig Nobel 2025 con la fisica della cacio e pepe

 I giovani fisici italiani che hanno ideato la ricetta per la pasta cacio e pepe senza grumi sono tra i vincitori degli Ig Nobel 2025, i premi parodia dei Nobel che vengono assegnati ogni anno a studi scientifici stravaganti ‘che prima fanno ridere e poi fanno pensare’. 

Durante la cerimonia alla Boston University, organizzata dalla rivista scientifica umoristica Annals of Improbable Research, sono stati premiati anche altri ricercatori italiani che hanno partecipato a studi internazionali su come l’alcol condiziona le capacità di volo dei pipistrelli e sulle pizze preferite dalle lucertole arcobaleno del Togo.

Tra i dieci Ig Nobel di questa 35esima edizione spiccano quello assegnato a un medico statunitense che ha monitorato per 35 anni la crescita dell’unghia del suo pollice, quello vinto da un gruppo di ricerca giapponese che ha dipinto le mucche a strisce come le zebre contro le punture degli insetti, e quello assegnato a un team indiano che ha studiato come le scarpe maleodoranti influenzano l’uso della scarpiera. 

Strappano un sorriso anche i ricercatori statunitensi che hanno valutato come i neonati allattati al seno reagiscono al consumo materno di aglio, e lo studio di ricercatori tedeschi, olandesi e britannici che hanno dimostrato come bere alcol possa talvolta favorire la capacità di parlare lingue straniere.

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Al via la Settimana della scienza. Allo Spallanzani si parte con il prof. Schettini

Al via la Settimana della scienza. Allo Spallanzani si parte con il prof. Schettini

Grande entusiasmo e successo di pubblico per l’apertura della “Settimana della Scienza” organizzata dall’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” IRCCS di Roma che ha ospitato la lezione del professor Vincenzo Schettini.

Divulgatore scientifico molto apprezzato sui social e non solo con il suo format “La fisica che ci piace”, Schettini ha portato la sua competenza e la sua simpatia sul palco dello Spallanzani dove ad ascoltarlo c’erano più di 1.500 persone tra cui tante famiglie e tantissimi giovani. “Ringrazio lo Spallanzani per avermi scelto per aprire questa meravigliosa avventura. Questo posto risuona della vera bellezza della Scienza, di quella più dura e messa da parte che è la Ricerca. Tanti i ricercatori che lavorano in silenzio ma che in realtà contribuiscono al nostro benessere. Grazie per quello che fate, voi siete l’esempio per i nostri figli” ha affermato il docente di fisica.

Tante anche le autorità presenti allo Spallanzani a testimoniare lo spessore della “Settimana della Scienza” con cui l’Istituto vuole raccontare alla popolazione, e in particolare ai più giovani, il fascino e l’importanza della Ricerca. A tagliare metaforicamente il nastro è stato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca: “Lo Spallanzani – ha detto – è un’eccellenza scientifica e umana che rende orgogliosa la nostra Regione. La Settimana della Scienza rappresenta un’occasione straordinaria per avvicinare i cittadini, in particolare i giovani, al valore della ricerca e della conoscenza. Investire in scienza significa investire nel futuro della nostra comunità, nella salute e nella qualità della vita di tutti. È con iniziative come questa che si costruisce un Lazio più innovativo, inclusivo e capace di affrontare le sfide globali con competenza e responsabilità”.

“Sarà una settimana ricca di eventi ma soprattutto di spunti – ha spiegato il Direttore generale dello Spallanzani, Cristina Matranga – È un’iniziativa che risponde a quella trasformazione culturale che stiamo portando avanti nell’ultimo periodo: abbiamo deciso di aprirci al territorio, quindi al mondo delle scuole, delle associazioni, dei medici di medicina generale e delle altre aziende del servizio sanitario regionale. Attraverso questi eventi vogliamo avvicinare i giovani al mondo della scienza e della ricerca perché vogliamo trasmettere il messaggio che le materie scientifiche sono materie molto interessanti, molto intriganti. E questo con un occhio particolare alle giovani donne perché nelle materie STEM purtroppo il cosiddetto “gender gap” è ancora significativo”.

“Vogliamo diffondere, soprattutto tra i più giovani, il seme della Ricerca – ha aggiunto il Direttore scientifico, Enrico Girardi – Far comprendere loro che la nostra è sì un’attività complessa che richiede impegno ma è anche divertente e stimolante. E far capire perché è importante il lavoro delle ricercatrici e dei ricercatori, come la Ricerca si riversa sulla Cura. Insomma, come la Scienza ha migliorato la nostra vita in questi anni e può migliorarla nel futuro”.

La Settimana della Scienza dell’INMI Spallanzani proseguirà con tre appuntamenti dedicati agli studenti: il seminario “Piccoli insetti, grandi minacce: zanzare e virus” dove si affronterà il tema sempre più rilevante della diffusione dei virus trasmessi dalle zanzare (Lunedì 22 settembre) e due cineforum con la proiezione e successivo dibattito su “Dallas buyers club” (martedì 23), film che parla di HIV e infezioni sessualmente trasmissibili, e “Contagion” (mercoledì 24) che racconta la diffusione di un virus letale e la corsa contro il tempo della scienza per fermarlo. Giovedì 25, alle 16.30, gli esperti dello Spallanzani incontreranno la rete dei consultori e i Dipartimenti di prevenzione della Regione Lazio per promuovere un coordinamento ancor più efficace tra i vari stakeholders sul fronte dell’HIV e delle Infezioni Sessualmente Trasmissibili. In serata, invece, condotto da Riccardo Rossi, si terrà il concerto degli artisti del Servizio Sanitario Regionale. Ad esibirsi saranno band composte da medici e infermieri.
Gran finale venerdì 26 settembre alle 19.00 con la “Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori” dove i 200 ricercatori dello Spallanzani daranno vita a 31 laboratori di tipo virologico, microbiologico, immunologico, clinico ed epidemiologico. Il pubblico, dai più piccoli agli adulti, sarà protagonista di tutte le attività, potrà visitare i laboratori, osservare cellule e virus al microscopio, estrarre il dna e tanto altro.  

La Settimana della Scienza rientra all’interno del programma LEAF (heaLthEplAnet’s Future) di Frascati Scienza e vanta il patrocinio Ministero dell’Università e della Ricerca, della Regione Lazio e del Comune di Roma.

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Rome Future Week, l’impatto dei fondi europei raccontato da istituzioni e imprese

Rome Future Week, l’impatto dei fondi europei raccontato da istituzioni e imprese

Nell’ambito degli appuntamenti in programma per la terza edizione della Rome Future Week – manifestazione dedicata al futuro e all’innovazione – si è tenuta presso l’Università degli Studi Link l’iniziativa “Generazione di Opportunità”, promossa dalla Regione Lazio, che ha posto al centro politiche di coesione e strategie di sviluppo territoriale, evidenziando il concreto impatto dei fondi europei: dai dati ai programmi, fino alle storie di imprese, giovani e comunità che hanno trovato nuove prospettive grazie a strumenti come il PR FESR Lazio 2021-2027.

Sul palco si sono alternati non solo istituzioni e autorità di gestione, ma anche startup, imprese e cittadini beneficiari dei programmi regionali, in un racconto che ha trasformato il linguaggio tecnico in esperienze tangibili, mostrando come le risorse europee – FSE, FESR e FEASR – si traducano in strumenti di sviluppo e inclusione. Durante la giornata è stato presentato anche il Rome Technopole, progetto strategico che mira a fare del Lazio un hub tecnologico europeo, capace di attrarre investimenti e talenti.

Rome Future Week è anche l’occasione per lanciare un bando da 3 milioni di euro dedicato a startup, PMI e giovani talenti, con punteggi extra per la leadership femminile nei progetti tech: un investimento che traduce la parità di genere in fattore di crescita e innovazione.

Ampio spazio dedicato anche alle imprese, alle testimonianze di chi ha beneficiato dei fondi e alle nuove opportunità di finanziamento, mentre a chiudere l’incontro è stato il confronto istituzionale con gli Assessori della Regione Lazio che da prospettive diverse ma complementari, hanno sottolineato il ruolo dei giovani e della cultura come motori di innovazione.

 

Da sinistra: Michele Franzese, Manuela Rinaldi, Giuseppe Schiboni, Simona Renata Baldassarre (Rfw)

22/09/2025

Simona Renata Baldassarre Assessore Cultura, Pari Opportunità, Politiche giovanili e della Famiglia, Servizio civile, ha infatti dichiarato: “Giovani e cultura rappresentano un binomio straordinario, che unito all’innovazione diventa sinonimo di futuro. La Rome Future Week ne è un esempio concreto: un luogo in cui le idee si trasformano in progetti, in realtà e in opportunità. Opportunità che la Regione Lazio promuove con bandi dedicati a cultura, arte e musica, già avviati e di prossima attivazione. Anche chi non risulterà vincitore avrà comunque vissuto un’esperienza di valore, sviluppando pensiero critico, visione e creatività: competenze decisive per diventare professionisti e cittadini del futuro. È questo lo spirito che anima la Rome Future Week e che vogliamo rendere quotidianità, trasformandola idealmente in una Rome Future Every Day”.

Al centro del dibattito istituzionale anche l’importanza di valorizzare i talenti attraverso la creazione di opportunità inclusive, per trasformare le energie del territorio in crescita condivisa e sviluppo sostenibile, come ha affermato Giuseppe Schiboni Assessore Urbanistica, Lavoro, Scuola, Formazione, Ricerca, Merito: “Le opportunità costituiscono un principio fondamentale dell’azione amministrativa e politica della Regione Lazio. Esse si rivolgono in primo luogo ai giovani, ma anche a chi, uscito dal mondo del lavoro, vive situazioni di difficoltà legate all’età, così come a tutte le persone in condizione di fragilità, attraverso percorsi di inserimento e formazione. Generare opportunità e comunicarle in modo efficace è essenziale: in questo senso, la Rome Future Week rappresenta un’occasione significativa, poiché affronta temi profondamente radicati nel tessuto sociale della Regione. Al centro vi è lo sviluppo dei talenti, che devono essere messi in rete e valorizzati affinché ciascuno possa esprimere appieno le proprie capacità. Questo è un obiettivo strategico che la Regione Lazio intende perseguire con determinazione”.

La scelta di ospitare l’evento presso l’Università degli Studi Link sottolinea l’importanza di un luogo simbolico di formazione, ricerca e dialogo tra accademia e mondo produttivo. Secondo Carlo Alberto Giusti, Rettore della Link, “l’Università è la vera porta di accesso al mondo del lavoro, a condizione però che aumentino le connessioni tra Atenei e aziende. Il compito principale delle Università è oggi arricchire la capacità cognitiva degli studenti, offrendo una formazione che non sia nozionistica ma aperta al dialogo e alle innovazioni. Questo è essenziale in un contesto globale in cui nessuno sa con certezza quali saranno le competenze più richieste tra dieci o vent’anni, quale sarà l’impatto dell’intelligenza artificiale nel prossimo futuro e quali le ricadute degli squilibri politici, economici e bellici a livello mondiale”.

Nella Rome Future Week, Generazione di Opportunità si è affermato come un appuntamento strategico, capace di mostrare come le politiche di coesione siano parte integrante dell’ecosistema dell’innovazione e un fattore abilitante di crescita collettiva. “Questo evento ha rappresentato uno dei momenti cardine di Rome Future Week, perché ha dimostrato come il futuro non sia una questione prettamente tecnologia. Parte da idee, investimenti concreti e opportunità condivise”, ha sottolineato il fondatore della manifestazione Michele Franzese.

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Al via la la Settimana della Scienza e la Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici

Al via la la Settimana della Scienza e la Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici

Torna la Settimana della Scienza a Roma, organizzata per avvicinare la cittadinanza, soprattutto i giovani e gli studenti, alla ricerca scientifica e alla cultura tecnico-scientifica.

La manifestazione comprende eventi di divulgazione, laboratori, seminari e attività interattive per tutte le età, con un’attenzione particolare a temi attuali come la sostenibilità, la salute e l’innovazione tecnologica. La settimana culmina con la Notte Europea dei Ricercatori, un momento dedicato a far conoscere il lavoro dei ricercatori e il valore della scienza nella società.

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La piattaforma Teams sarà svincolata da Office

La piattaforma Teams sarà svincolata da Office

La Commissione Ue ha accettato gli impegni del colosso informatico Usa Microsoft per rispondere ai rilievi sull’integrazione di Teams nelle suite aziendali Office 365 e Microsoft 365. 

La società offrirà versioni senza Teams a prezzo ridotto, consentirà la portabilità dei dati e garantirà interoperabilità con prodotti concorrenti. ‘Con questa decisione – ha detto la vicepresidente della Commissione Ribera – si apre la concorrenza in un mercato cruciale e le imprese potranno scegliere liberamente gli strumenti di collaborazione più adatti’.

Gli impegni assunti da Microsoft resteranno in vigore per sette anni, mentre quelli relativi a interoperabilità e portabilità dei dati si applicheranno per dieci. La loro attuazione sarà verificata da un trustee indipendente, incaricato di mediare eventuali controversie con i concorrenti e di riferire regolarmente alla Commissione europea. In caso di mancato rispetto, Bruxelles potrà imporre multe fino al 10% del fatturato annuo globale o sanzioni giornaliere pari al 5% del giro d’affari.

L’intesa chiude due procedimenti avviati a partire dai reclami presentati da Slack (oggi parte di Salesforce) e dalla tedesca Alfaview, che hanno poi ritirato le denunce dopo la decisione di Bruxelles. 

La Commissione aveva contestato a Microsoft l’abuso di posizione dominante per aver vincolato Teams alle proprie suite aziendali, una pratica ritenuta contraria all’articolo 102 del Trattato Ue. Già nel 2023 l’esecutivo Ue aveva aperto un’indagine formale, concludendo che l’inclusione automatica di Teams dava alla piattaforma un vantaggio indebito nella distribuzione e ostacolava la concorrenza. 

“Organizzazioni grandi e piccole in Europa e nel mondo si affidano a strumenti di videoconferenza, chat e collaborazione, soprattutto dopo la pandemia”, ha ricordato la vicepresidente Teresa Ribera. “Con la decisione di oggi – ha aggiunto -rendiamo vincolanti per sette anni o più gli impegni di Microsoft, ponendo fine a pratiche di abbinamento che impedivano ai rivali di competere efficacemente con Teams”. 

L’esecutivo comunitario precisa che gli impegni di Redmond si applicheranno in tutto lo Spazio economico europeo, ma la società ha scelto di estendere l’allineamento dei pacchetti e dei prezzi anche su scala globale. Bruxelles sottolinea comunque che la sorveglianza resterà alta: qualora Microsoft non rispettasse gli obblighi, l’Antitrust Ue potrà intervenire con provvedimenti rapidi e sanzioni proporzionate. 

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