Enorme e bellissima, ecco la Luna del “lombrico” nel primo plenilunio di primavera

Enorme e bellissima, ecco la Luna del “lombrico” nel primo plenilunio di primavera

La notte appena trascorsa ha visto la prima Luna piena di primavera, detta anche “Luna del lombrico” secondo vari almanacchi contadini. 

Come ad esempio quello del Maine – spiega la Nasa – che attribuisce il nome ai lombrichi che emergono quando il terreno si riscalda in primavera. Ma ci sono anche altre interpretazioni. Nel 1760 il capitano Jonathan Carver, visitando alcune tribù di nativi americani, apprese che l’appellativo potrebbe riferirsi anche alla larva dello scarafaggio, che inizia a fuoriuscire dalle cortecce degli alberi usate come nascondigli invernali.

In alcune zone della Terra – tra cui Europa, Asia nord orientale, Australia, Africa, Nord America e Sud America – la Luna di stanotte è apparsa anche leggermente meno luminosa del solito, per effetto della “eclissi lunare di penombra”. Il nostro satellite naturale, infatti, ha visto i raggi del Sole parzialmente attenuati dalla zona esterna del cono d’ombra proiettato dalla Terra, in un allineamento quasi perfetto tra i tre corpi celesti.

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Neuralink, arriva il primo post sui social condiviso “con il pensiero”

Neuralink, arriva il primo post sui social condiviso “con il pensiero”

Veloci, velocissimi e (forse) anche troppo veloci. A qualche giorno dalla notizia del primo paziente che sta sperimentando l’impianto cerebrale di Neuralink, Elon Musk aggiunge un’ulteriore risultato al progetto dell’azienda che dirige. L’annuncio del primo impianto su un essere umano risale al 30 gennaio, poi il mouse pilotato “con il pensiero”, ora: si inizia a postare sui social, con poche righe pilotate da un ragazzo paraplegico con il pensiero su “X”.

Il post sui social “con la mente”
Nel fine settimana, Noland Arbaugh, il ragazzo 29enne tetraplegico per un incidente, è riuscito a condividere sul social X un post usando solo la sua mente.

In principio fu una partita di scacchi
L’impianto di Neuralink aveva permesso a Noland di giocare a scacchi, immortalato in un video poi diffuso online. “Twitter mi ha bannato perché pensava che fossi un bot, ma poi Elon Musk mi ha reintegrato, perché effettivamente lo sono” ha scherzato il giovane, scrivendo ogni messaggio con l’aiuto del chip che dal cervello invia segnali ad un computer collegato. 

Ansa

Musk

Il tweet e la “reazione” di Musk
Elon Musk ha reagito al tweet di Arbaugh, celebrandolo come il “primo post in assoluto realizzato semplicemente pensando, utilizzando il dispositivo Neuralink Telepathy”.

Si tratta del secondo aggiornamento su ciò che l’iniziativa mira a raggiungere, ossia una migliore condizione di vita per persone che, per vari motivi, non riescono a muovere una o diverse parti del corpo. 

Il video che aveva sconvolto il mondo (ed ora superato)
Il 21 marzo, Neuralink ha trasmesso in live streaming un video in cui Noland Arbaugh gioca a scacchi online, usando la mente e spostando il cursore su un computer senza utilizzare strumenti fisici. “Immagino semplicemente che il cursore si muova dove voglio, e l’azione viene eseguita”. 

@Neuralink

Neuralink

Per l’occasione, il paziente è rimasto online per diverse ore di fila, tornando a giocare dopo l’incidente subacqueo che lo aveva paralizzato otto anni fa. 

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Centoventi anni luce in uno scatto: Hubble fotografa l’ammasso globulare NGC1651

Centoventi anni luce in uno scatto: Hubble fotografa l’ammasso globulare NGC1651

Distante 162.000 anni luce dalla Terra, l’ammasso globulare (insieme sferoidale di stelle che orbita intorno al centro di una galassia) NGC 1651 fa parte della Grande Nube di Magellano, una “galassia nana” satellite della nostra Via Lattea.

Una caratteristica degna di nota di questo scatto, spiega la Nasa, è che l’ammasso NGC 1651, dal diametro di circa 120 anni luce, riempie quasi completamente l’immagine.

In altre foto di Hubble si vedono intere galassie, dal diametro di centinaia di milioni di anni luce, riempire lo stesso frame. 

Pensiero comune è che i grandi telescopi osservino oggetti di dimensioni molto diverse ingrandendoli, come si farebbe con l’obiettivo di una fotocamera qui sulla Terra. Ma, diversamente dai piccoli telescopi che possono effettuare ingrandimenti, i grandi telescopi hanno un “campo visivo” fisso.

Il motivo per cui Hubble può osservare oggetti di dimensioni così diverse è duplice: da una parte c’è la distanza dell’oggetto, che determina quanto grande apparirà dalla Terra. Quindi immense galassie lontane possono apparirci di dimensioni simili a un’oggetto relativamente piccolo, come NGC 1651, che però è più vicino. Dall’altra c’è la possibilità di comporre via software un mosaico di foto, per creare un’unica immagine di oggetti che sarebbero troppo grandi per il campo visivo di Hubble.

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Scie infuocate illuminano il cielo notturno di Los Angeles

Scie infuocate illuminano il cielo notturno di Los Angeles

Doppio spettacolo per gli appassionati del cielo nel sud della California negli ultimi giorni: prima il lancio di un razzo SpaceX e poi, qualche ora dopo nella notte di martedì, una misteriosa serie di scie luminose probabilmente causata dal rientro di detriti in atmosfera.

Sono stati segnalati diversi avvistamenti in un’area molto estesa di Los Angeles e oltre. Sui social media si è diffusa una ridda di ipotesi sull’origine del fenomeno. Molti hanno pensato che avesse a che fare proprio con il lancio del Falcon 9 di SpaceX. Altri hanno pensato alla navicella cinese Shenzhou 15 che sarebbe dovuta entrare nell’atmosfera più o meno alla stessa ora.

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