Per cogliere le potenzialità dell’intelligenza artificiale, Unione europea e Stati Uniti hanno prima di tutto il compito di mitigare i rischi legati allo sviluppo della nuova tecnologia. È questo, in estrema sintesi, l’impegno preso attraverso la dichiarazione congiunta firmata dai rappresentanti delle due sponde dell’Atlantico in occasione della quarta riunione ministeriale del Consiglio per il commercio e la tecnologia (Ttc) Ue-Usa che si è tenuta a Lulea, in Svezia.

Il commercio bilaterale Ue-Usa “è ai massimi storici”, si legge in una nota della Commissione europea, “con oltre 1,5 mila miliardi di euro nel 2022, di cui oltre 100 miliardi di euro nel commercio digitale”. Alla riunione hanno partecipato i vice presidenti della Commissione europea, Margrethe Vestager e Valdis Dombrovskis, il commissario europeo al Mercato interno, Thierry Breton, il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, la segretaria Usa al Commercio, Gina Raimondo, e la rappresentante Usa per il Commercio, Katherine Tai.

In occasione della riunione ministeriale, l’Ue e gli Usa hanno concordato un elenco di obiettivi fondamentali per far progredire la cooperazione transatlantica in materia di tecnologie emergenti, commercio sostenibile, sicurezza e prosperità economica, connettività sicura e diritti umani nell’ambiente digitale.

Gli accordi di cooperazione sull’AI

“L’Unione europea e gli Stati Uniti riaffermano il loro impegno a favore di un approccio all’AI basato sul rischio, per far progredire tecnologie di AI affidabili e responsabili. La cooperazione sui nostri approcci è fondamentale per promuovere un’innovazione responsabile, che rispetti i diritti e la sicurezza e garantisca che l’AI fornisca benefici in linea con i nostri valori democratici condivisi”, si legge nel documento congiunto.

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Il summit ha dato particolare rilievo alle soluzioni di intelligenza artificiale generativa, e ovviamente alle opportunità e ai rischi relativi alla tecnologia. Le due parti hanno fatto progressi nell’attuazione della roadmap sugli strumenti di valutazione e misurazione del rischio affidabili, istituendo tre gruppi di esperti dedicati che si concentrano su terminologia e tassonomia dell’AI, cooperazione su standard e strumenti per un’intelligenza artificiale affidabile e per la gestione del rischio, azioni di monitoraggio e misurazione dei rischi di AI esistenti ed emergenti.

L’Unione Europea e gli Stati Uniti hanno annunciato un progetto di “codice di condotta” congiunto sull’intelligenza artificiale, che si applicherebbe su base volontaria al settore. “Nelle prossime settimane presenteremo una bozza di codice di condotta sull’intelligenza artificiale”, ha dichiarato la commissaria europea alla Concorrenza Margrethe Vestager, durante una conferenza stampa congiunta con il capo della diplomazia americana Antony Blinken. Si tratterà di “stabilire codici di condotta volontari che siano aperti a tutti i Paesi che la pensano allo stesso modo”, ha affermato quest’ultimo, in un momento in cui gli occidentali temono di lasciare che sia la Cina a guidare la regolamentazione.

È stato inoltre siglato un accordo amministrativo che evidenzia cinque settori per l’esplorazione delle potenzialità dell’intelligenza artificiale: previsione di fenomeni meteorologici e climatici estremi, gestione della risposta alle emergenze, miglioramento della salute e della medicina, ottimizzazione delle reti energetiche e ottimizzazione dell’agricoltura.

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