Entro fine anno la messa in esercizio della piattaforma IdPay. Lo ha annunciato il ministro per la Transizione digitale, Vittorio Colao, rispondendo in aula alla Camera durante il question time a un’interrogazione Pd sui tempi di realizzazione della piattaforma digitale per l’erogazione di benefici economici pubblici.
“La piattaforma Idpay consentirà di standardizzare e digitalizzare esattamente i processi di erogazione dei benefici economici pubblici – ha detto Colao – In merito alle tempistiche di implementazione siamo partiti con le analisi tecniche, le concludiamo entro la prima decade del mese di marzo. Il decreto attuativo con cui definiremo tutte le modalità di colloquio tra i sistemi per la gestione contabile della spesa, le modalità standardizzate di erogazione e la fruizione dei benefici e delle modalità di remunerazione di servizio sarà adottato entro maggio, ovviamente dovremo fare dei passaggi con il Mef e il Garante della Privacy”.
“Lo sviluppo della piattaforma si concluderà, diciamo, in 6 mesi – ha puntualizzato – Il che vuol dire che entro la fine dell’anno contiamo di arrivare alla concreta messa in esercizio della piattaforma Idpay con almeno una pubblica amministrazione pilota”.
Certificato di esenzione vaccinale
Colao ha risposto anche un quesito relativo alla digitalizzazione dei certificati di esenzione vaccinale. “Di una completa automazione anche del processo di conversione delle certificazioni già rilasciate, purtroppo, come succede in altri casi, io devo rivelare” che si è “intervenuti su un processo” che è “esclusivamente analogico” e quindi “c’è un’assenza dei registri presso i medici di base o le strutture sanitarie che sono necessari a verificare l’esistenza e l’autenticità dello stato”. “In assenza di registri contenenti il dato dello stato di esenzione il processo di conversione da cartaceo a digitale non può essere automatizzato”, ha poi aggiunto il ministro.
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Tlc, il bando per le isole minori
Colao ha poi ricordato che è stato lanciato il nuovo bando per la connettività nelle isole minori. “Ci siamo interessati e insieme ai colleghi del Mise l’abbiamo messo a posto: ora è uscito un nuovo bando e speriamo che funzioni”, ha detto il in audizione, risponde a una domanda sul bando per la connettività nelle isole minori che nel 2021 era andato deserto. Sostanzialmente, ha detto Colao, la motivazione è che il bando prevedeva penali “che erano troppo alte” con i tempi per i collegamenti difficili da rispettare perché per portare la fibra ottica nelle isole “si richiede una nave posa cavi che sono poche e super prenotate” come hanno spiegato le imprese motivando la mancata presenza al bando.
Il bando da 45 milioni di euro per la diffusione della connettività nelle isole minori delle regioni Lazio, Puglia, Sicilia, Toscana e Sardegna riguarda la progettazione, la fornitura e posa in opera dei cavi sottomarini in fibra ottica e relativa manutenzione.
Il bando fa parte degli interventi previsti dalla Strategia nazionale per la Banda Ultra Larga, finanziato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Missione 1, componente 2, investimento 3.1.5 Isole Minori) con risorse anticipate a valere su fondi per lo Sviluppo…

