di Giovanna Maria Fagnani

L’onda delle occupazioni. Folla a Mediazione linguistica, la Statale cancella il primo anno

Occupazioni, scioperi, cortei. Soffia vento di protesta nelle scuole superiori milanesi . Sul fronte universitario, invece, brutte notizie per chi intendeva scegliere il corso di laurea in Mediazione Linguistica e Culturale in Statale: l’ateneo non aprirà le iscrizioni al primo anno, per smaltire il sovraffollamento di cui già soffre il corso. L’anno di sospensione servirà a una revisione totale dell’ordinamento, con l’intenzione di ripartire dal 2023.

Lezioni monotone e unilaterali

Sul fronte superiori, la giornata di ieri si è aperta con una nuova occupazione, stavolta al liceo scientifico Vittorio Veneto, proclamata «per offrire a tutti gli studenti la possibilità di vivere una scuola diversa — hanno spiegato gli occupanti in una nota — l’attuale metodo di insegnamento pone in secondo piano confronti e dibattiti, prediligendo lezioni monotone e unilaterali. Oltre tre quarti degli studenti hanno l’impressione che l’obiettivo dei professori sia concludere ad ogni costo il programma, sottraendo tempo ad attività di collaborazione o discussione». Momenti di tensione, invece, al Liceo Carducci , occupato da lunedì. Ieri mattina un picchetto di alunni ha proibito momentaneamente l’ingresso ai professori, per impedire di fare lezione e alcuni di loro hanno accusato i ragazzi di «interruzione di pubblico servizio» e di usare modi «fascisti».

Occupazioni, ingresso vietato agli estranei

Più tardi, l’ingresso è stato permesso, ma pochi studenti hanno deciso di assistere alle lezioni. Il preside Andrea di Mario ha vietato l’ingresso agli esterni invitati a parlare, tra cui i Fridays for Future lo psicologo Carlo Trionfi. A quel punto, l’assemblea si è riunita in cortile e gli esperti hanno tenuto la lezione dal marciapiede. «Ho avuto la sensazione che i ragazzi portassero avanti rivendicazioni interessanti, si è parlato della scuola del futuro, una scuola che sia più solidale, meno giudicante e valutativa ma anche del compito dei ragazzi di creare fra loro reti di solidarietà — spiega Trionfi —. Se la rabbia che anche i giovani sentono viene canalizzata in una dimensione di cambiamento anche scolastico, ben venga». Occupazioni, ma anche scioperi: ieri mattina al Liceo Russell gli studenti sono rimasti fuori dalle aule, chiedendo interventi di manutenzione dopo i danni provocati dalle raffiche di vento. Al Liceo Boccioni, la notizia che la palestra era inagibile, ha fatto scattare cori e slogan nei corridoi.

Licei, gli indirizzi in crescita

Nel frattempo, ieri il Miur ha diffuso i dati sulle iscrizioni alle superiori a Milano. I licei raccolgono il 64,1 per cento degli studenti. Tra gli indirizzi in crescita l’artistico, che passa dal 6,5 per cento del 20/21 all’8,1 di oggi e il liceo delle scienze umane, che sale dal 4,3 al 5,6 per cento. Lieve calo per il classico: da 10,2 dell’anno scorso al 9,8 per cento, sale ancora lo scientifico che si conferma da anni la prima scelta con oltre il 28 per cento di iscritti. In lieve calo a Milano e provincia i professionali, stabili i tecnici.

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9 febbraio 2022 (modifica il 9 febbraio 2022 | 07:55)

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