Innovare grazie alla community: lo fa in Italia anche una multinazionale come Philip Morris, che ha lanciato su Eroi le sue “sfide” facendo appello alla community di innovatori della Regione Emilia-Romagna
Eroi, o Emilia Romagna per l’Open Innovation, è il progetto digitale con cui la Regione, tramite la sua società consortile Art-Er, mette in collegamento l’ecosistema territoriale dell’innovazione puntando sull’elemento “community” per stimolare lo sviluppo di idee.
La Regione Emilia Romagna è un’avanguardia in Italia per l’innovazione tecnologica, con una rete di tecnopoli distribuita i 10 città, 7 cluster tematici, 6 poli universitari, quasi mille startup innovative e un valore delle spese R&D pari al 2,6% del Pil regionale. Eroi nasce per potenziare ancor di più questo ecosistema fornendo un nuovo strumento di matching tra la domanda e l’offerta di innovazione. Al centro della piattaforma ci sono il paradigma dell’Open Innovation e le Sfide di innovazione.
È in questo contesto che “cercavamo una risposta a tre necessità di innovazione da implementare in tempi rapidi e volevamo rivolgerci al mondo delle startup”, afferma Francesco Brognara di Philip Morris. “La collaborazione con Eroi ci ha permesso, in modo molto efficace, di connetterci con la community degli innovatori. Con Eroi siamo stati in grado di parlare il linguaggio delle startup e Pmi e di trovare idee da tradurre velocemente in innovazione”.
Eroi, la Pa è innovativa
Uno degli obiettivi della piattaforma Eroi è proprio quello di raccogliere le esigenze di innovazione delle imprese di tutte le dimensioni, dalle Pmi alle grandi imprese. Il fatto che questa spinta all’Open Innovation arrivi da una Pubblica Amministrazione “è essa stessa un’innovazione significativa, perché sono limitati gli esempi di Pa in Italia che creano contesti dove si sviluppa, facilita e trasferisce innovazione tramite un ecosistema che funziona come una community”, evidenzia Piergiorgio Iacobelli di Eroi.
La piattaforma ha caratteristiche specifiche: è una community semi-strutturata, gratuita e aperta a tutti gli attori dell’innovazione non solo della regione Emilia-Romagna . Tra le attività che si possono svolgere c’è quella di lanciare o rispondere a Sfide: gli iscritti hanno l’opportunità di presentare il proprio fabbisogno di tecnologie, competenze o partnership, nella figura di “seeker” (spesso imprenditori, Ceo, Cto, R&d, product manager) e altri iscritti possono rispondere alla sfida proponendo la loro soluzione nella figura di “solver” (ricercatori, esperti, docenti, fornitori, consulenti, imprenditori, Ceo…).
Philip Morris, tre sfide per la sostenibilità
Le sfide lanciate da Philip Morris su Eroi rientrano nella strategia per la sostenibilità energetica della multinazionale: tutti gli stabilimenti produttivi dovranno infatti essere a emissioni zero entro il 2030. Sulla piattaforma della Regione Emilia l’azienda ha puntato, in particolare, a trovare idee per tre raggiungere obiettivi: costruire un dehors autosufficiente da un punto di vista energetico, ottenere una riduzione del proprio consumo di energia tramite l’utilizzo di tecnologie nuove e potenziale con nuove soluzioni l’uso delle fonti rinnovabili.
“Il nostro obiettivo era trovare soluzioni diverse da quelle che avremmo reperito internamente e ottenuto sul mercato tradizionale”, afferma Brognara. “Abbiamo lanciato sfide con contorni volutamente aperti, senza circoscrivere troppo il perimetro, per lasciare libero campo alle proposte…

