Trasformare qualsiasi oggetto in un dispositivo intelligente in grado di scambiare informazioni in tempo reale, migliorando i flussi produttivi e l’efficienza dei processi aziendali. L’Internet of Things è fra le componenti più importanti del processo di digital transformation che hanno intrapreso imprese e istituzioni per reinventare i propri modelli di business e servire al meglio i propri clienti/utenti; la sua adozione è, non a caso, in forte e costante crescita.

Secondo un’indagine della GSMA, l’Associazione che riunisce i principali operatori di telecomunicazione mobile a livello mondiale, entro il 2025 saranno oltre 25 miliardi i dispositivi IoT attivi nel mondo, per un valore di mercato stimato di 1,1 trilioni di dollari e un aumento di produttività nei settori industriali calcolabile in circa 400 miliardi di dollari, circa lo 0,3% del Pil mondiale. L’importanza che riveste l’IoT nei progetti di trasformazione digitale è testimoniata dai numerosi benefici che questa tecnologia può generare in termini economici, ambientali e di prevenzione del rischio per le aziende (private e della PA) e i consumatori finali.

L’Internet of Things incrementa e ottimizza la produttività aziendale perché consente di trasmettere i dati raccolti dai dispositivi “connessi” e di trasformarli in informazioni utili per velocizzare i processi decisionali, aumentare l’efficienza degli addetti e garantire maggiore sicurezza. I suoi ambiti di applicazione spaziano dalle attività industriali a quelle di logistica per arrivare all’energia: nel manifatturiero, per esempio, le soluzioni IoT abilitano la comunicazione fra macchinari e apparati differenti e la raccolta dei dati di produzione in tempo reale, creando i presupposti per realizzare fabbriche intelligenti e con livelli di efficienza elevati, riducendo al contempo i costi operativi e i tempi di fermo.

Da un punto di vista delle infrastrutture tecnologiche, un progetto IoT si traduce in un’esplosione di dati che si muovono rapidamente tra dispositivi remoti e impianti spesso distribuiti in diversi Paesi. La connettività gioca dunque un ruolo chiave e centrale per il successo dell’Internet of Things in quanto deve garantire un flusso costante di informazioni, tracciabile e monitorabile in ogni istante: con l’avvento delle reti mobili 5G e delle SIM Machine to Machine (M2M) di ultima generazione, i tempi di latenza devono essere ancora più contenuti per portare beneficio e precisione dai processi aziendali. Le imprese che operano a livello internazionale, con sedi all’estero o con asset in mobilità (pensiamo alle industrie dei trasporti o al settore della logistica), necessitano di gestire un gran numero di dispositivi e di moduli M2M assicurandosi un flusso dati costante tra questi stessi dispositivi e l’ambiente cloud che ospita le applicazioni.

Sparkle, uno dei top player a livello mondiale nella connettività mobile e abilitatore di servizi roaming a valore aggiunto, affronta queste esigenze mettendo a disposizione delle aziende multinazionali un servizio IoT “as a Service” che garantisce la gestione di completa dei dispositivi in mobilità nel mondo assicurando la connettività globale, la raccolta e l’analisi di tutti i flussi dati. La soluzione IoT di Sparkle è “plug & play” perché permette alle aziende multinazionali di essere immediatamente…

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