Dopo le Big Auction di New York, il Vecchio continente si riprende la scena del mercato. Tre fiere costellano il panorama europeo della settimana. La storica Art Cologne (Colonia, 17-21 novembre), la nuova Arte in Nuvola (Roma, 18-21 novembre) e WopArt Fair (Lugano, 19-21 novembre) dedicata esclusivamente alle opere d’arte su carta, punto di riferimento assoluto per i collezionisti del genere.

In Ticino

Quella che andrà in scena sulle rive del Ceresio non sarà la tradizionale kermesse fieristica a cui siamo abituati. Il capoluogo del Canton Ticino si tira a lucido per una «edizione speciale», contrassegnata da tre giorni di mostre, conferenze e dibattiti (giovedì 18: dalle ore 15 Vip Collectors solo a inviti). Centro degli incontri e dibattiti la trasformazione del sistema dell’arte post-pandemia. Oltre alle gallerie, un happening tra appassionati e professionisti del settore in cui «sperimentare» il ritorno alla presenza per riflettere sui nuovi scenari socio-culturali globali e gli sviluppi storico-artistici che questi implicano. Non è un caso se questa nuova versione della fiera, affidata alla direzione del curatore Robert Phillips, ha scelto la «Fluidità» come tema che lega in un ideale fil rouge tutte le iniziative ospitate dai Padiglioni del Centro Esposizioni.

«Il concetto di fluido – racconta Phillips – coglie l’essenza del nostro tempo. Così come non è possibile bagnarsi due volte nella stessa acqua allo stesso modo l’anima dell’arte vive come sospesa nella vita di mezzo».

Una vera e propria ode alla carta, emblema della precarietà e della resilienza del nostro tempo. Un medium che per sua stessa natura è democratico e accessibile. Come dimostrano i valori medi stimati in fiera – dai mitici fumetti di Milo Manara (offerti a partire da 1.500 euro) alle composizioni di Carla Accardi, dai linguaggi ibridi di Mr. StarCity alle ricerche informali di Livio Bernasconi, carte di Emilio Vedova e altri maestri storici del Novecento – con un range di prezzi molto ampio.

Herman Hesse: Blick nach Caslano

Di questi tempi le opere su carta rappresentano una vera e propria occasione di investimento di qualità. La mostra che la fiera dedica ad Hermann Hesse ne è la prova. Lo scrittore tedesco naturalizzato svizzero, premio Nobel nel 1946, è stato autore di delicati acquerelli in grado di cristallizzare il tempo. Vedute di laghi, colline, montagne esposti grazie ai prestiti della Hesse Foundation di Montagnola e opere inedite di collezionisti privati. «I miei piccoli acquerelli come poesie o sogni riportano della realtà solo un distante ricordo e lo modificano secondo sentimenti ed esigenze personali», raccontava Hesse delle sue creazioni.

Lavori che arrivano a valere anche più di 30 mila euro. È stato così per i suoi due top lot in asta: Tessin-Gebirge (31 mila da Ketterer Kunst nel 2014) e Montagnola (30 mila da Koller nel 2013). Lo scorso anno le sue opere hanno visto salire il prezzo medio di oltre il 30 per cento. In sintesi il mercato delle opere su carta sembra il gate perfetto per chi vuole iniziare a investire e collezionare opere d’arte, oltre che per colti e raffinati appassionati che desiderano arricchire la loro raccolta, spendendo cifre accessibili.

In Germania

Negli stessi giorni, a Colonia (oltre alla fiera), Lempertz presenta l’asta dipinti, disegni e sculture dal XIV al XIX secolo (20 novembre). E lo fa guardando all’Italia e alla sua storia. A partire dal top lot dell’incanto, il drammatico Ecce Homo di Andrea Solario (200 mila-250 mila euro). Un capolavoro della maturità del pittore che fonde gli insegnamenti di Giovanni Bellini a Venezia e le influenze di Leonardo da Vinci a Milano. Seguono l’insolita e pastosa Allegoria della Caccia (stima 30 mila-40 mila) recentemente attribuita da Marco Riccomini ai fratelli Guidobono e due tele interessanti di Guercino. Un catalogo da sfogliare.

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