La location
La location è stata individuata tenendo conto di una serie di fattori, da una parte la scarsa sismicità dell’area , dall’altra la presenza della centrale a carbone di Naughton, che sarà chiusa definitivamente nel 2025 e il suo stabilimento ospiterà il nuovo impianto di TerraPower. Un passaggio a cui si può anche attribuire anche un valore simbolico, dai vecchi metodi alle nuove soluzioni per la produzione di energia. A contribuire alla costruzione del reattore c’è il programma Advanced reactor demonstration del Dipartimento dell’energia degli Stati Uniti, che provvederà stanziando la metà dei fondi necessari. Il piano prevede una centrale elettrica da 345 megawatt, con una prospettiva di aumento della capacità fino a 500 mw, e circa 60 anni di vita.
Il funzionamento
Natrium è la tecnica innovativa alla base del reattore sviluppata da TerraPower e GE-Hitachi: impiega un reattore al sodio per produrre calore che può essere utilizzato per generare elettricità immediata o da conservare in riserve di stoccaggio termico per ore. Come refrigerante, al posto dell’acqua, sarà adoperato il sodio metallico liquido, che non solo permette di usare l’80% di calcestruzzo in meno per mwe (a differenza dei reattori di oggi), ma soprattutto ha un punto di ebollizione più alto e può assorbire più calore. Questo significa che all’interno del reattore non si accumulerà l’alta pressione e di conseguenza il rischio di un’esplosione è considerevolmente ridotto. Un altro aspetto non trascurabile riguarda il fatto che i sistemi di raffreddamento possono funzionare senza una fonte di energia esterna, circostanza che limita i pericoli in caso di arresto di emergenza. Il calore accumulato dal sale fuso che opera come refrigerante può poi essere immagazzinato e utilizzato per creare altra energia elettrica tramite la generazione di vapore.

