Ibm spinge l’acceleratore sulla formazione: Big Blue annuncia infatti il suo nuovo piano educativo, che prevede di fornire le nuove competenze necessarie per il lavoro del futuro ad oltre 30 milioni di persone in tutto il mondo entro il 2030, combinando diversi programmi in collaborazione con 170 realtà accademiche quali università, enti governativi, agenzie di collocamento e ong dedicate al supporto dei giovani svantaggiati.
L’obiettivo sarà raggiunto tramite il potenziamento dei programmi di Ibm già esistenti e delle piattaforme di ‘career building’ per espandere l’accesso all’istruzione e ai ruoli tecnici sempre più richiesti. In questo quadro, l’Italia sarà in prima linea: nel nostro Paese, infatti, Ibm amplierà la partnership con J.A, FondazioneHumanAge e Action Aid, e continuerà la collaborazione avviata nel 2012 con la Sapienza di Roma e altri importanti atenei italiani, per orientare le studentesse delle scuole superiori verso le materie Stem (cioè scienza, tecnologia, ingegneria e matematica). Fra le iniziative previste, la ripartenza del progetto “Nerd?”, arrivato alla sua decima edizione, e del progetto “P-Tech”, che traguarda il terzo anno.
“Nerd?”: la crucialità delle competenze Stem
Il progetto Nerd? (Non è roba per donne?) è nato da una collaborazione fra Ibm Italia e il Dipartimento di informatica dell’università La Sapienza di Roma, e si propone diffondere la passione per l’informatica tra le giovani studentesse al fine di orientare le loro scelte universitarie. Il progetto animato dalle volontarie Ibm, molte delle quali Wit (women in technology), si prefigge di mostrare come l’informatica sia una disciplina creativa, interdisciplinare, sociale, e basata sul problem solving, attività nella quale le donne eccellono.
Il progetto prevede alcune sessioni plenarie ed alcuni laboratori durante i quali le ragazze, provenienti dagli ultimi anni delle scuole superiori di secondo grado, imparano a programmare app per cellulari, senza necessità di alcuna competenza pregressa, utilizzando la piattaforma di Ibm cloud.
10 Novembre 2021 – 12:00
Business SPID, Digital Identity e altri nuovi canali digitali: vantaggi per clienti e aziende
Risorse Umane/Organizzazione
Oggi l’Italia non è ancora in grado di offrire a tutti i giovani, e soprattutto alle donne, le stesse opportunità educative e di carriera: solo 16 donne laureate su 100 ottengono un titolo terziario nelle competenze tecnico-scientifiche, contro il 35% degli uomini. Tuttavia, le competenze Stem sono fondamentali per guidare la transizione ecologica e digitale del Paese: si stima che nei prossimi 10 anni le occupazioni in questo campo cresceranno due volte più velocemente rispetto alle altre e garantiranno maggiori possibilità di carriera e di guadagno. Il Pnrr ha riconosciuto la necessità di potenziare l’istruzione e l’aggiornamento, sviluppando al contempo un nuovo paradigma attorno alle competenze Stem che punti a scardinare preconcetti e pregiudizi sociali creando una forma mentis scientifica già dalla scuola dell’infanzia e investendo nel rafforzamento degli Istituti tecnici e delle opportunità per le donne per migliorare le prospettive di vita e di carriera.
Formazione specializzata con P-tech
P-Tech si innesta invece al terzo anno della scuola superiore per accompagnare gli studenti in 6 anni di formazione altamente specializzata: seminari e workshop tematici, lezioni pomeridiane di approfondimento permetteranno una specializzazione…

