Gli esperti di meteorologia spaziale hanno lanciato un’allerta per una serie di tempeste solari particolarmente intense che, nelle prossime ore, coloreranno i cieli con spettacolari aurore boreali e potrebbero provocare temporanee interruzioni delle comunicazioni. 

Negli ultimi giorni il Sole ha emesso diverse espulsioni di massa coronale – enormi nubi di particelle cariche – che, secondo la National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), potrebbero raggiungere la Terra tra martedì notte e le prime ore di mercoledì. 

L’impatto potrebbe generare tempeste geomagnetiche severe, con possibili effetti su radio, GPS e reti elettriche. La visibilità e l’intensità delle aurore dipenderanno dal momento preciso in cui le particelle solari colpiranno l’atmosfera terrestre e da come interagiranno con il campo magnetico del pianeta. Se le previsioni saranno confermate, gli spettacoli luminosi potrebbero essere osservabili in gran parte del Nord America, fino a regioni insolitamente meridionali come l’Alabama e la California settentrionale.

Il fenomeno è legato alla fase di massimo solare, il punto più attivo del ciclo di 11 anni del Sole, durante il quale le eruzioni magnetiche diventano più frequenti. Proprio per questo, negli ultimi mesi aurore dai colori intensi sono state avvistate anche in zone dove normalmente non si manifestano, e gli esperti prevedono che il fenomeno continuerà nei prossimi mesi.

Le aurore polari, note come luci del nord e del sud, si formano quando le particelle cariche provenienti dal Sole interagiscono con le molecole dell’atmosfera terrestre. Durante i periodi di forte attività solare, queste luci si spingono più a sud del normale, offrendo spettacoli visibili anche a chi vive lontano dai poli.

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