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Le migliori tariffe mobile a settembre 2026
Le migliori tariffe mobile di settembre 2026 mettono a confronto quattro proposte con prezzi compresi tra 5,99 e 12,99 euro al mese.
Iliad, Very Mobile, Kena Mobile e ho.Mobile differenziano i propri pacchetti per quantità di Giga, velocità 5G, servizi inclusi e condizioni di accesso.
Le offerte di Iliad, Very Mobile, Kena Mobile e ho.Mobile comprendono sia soluzioni per nuovi numeri sia proposte legate alla portabilità.
Iliad: 300 GB e 30 GB per il roaming internazionale
La proposta di Iliad Top 30 Mondo costa 12,99 euro al mese e mantiene il prezzo nel tempo. L’offerta comprende 300 GB in 4G, 4G+ e 5G, oltre a minuti e SMS illimitati.
Il 5G è disponibile con dispositivi compatibili e nelle aree coperte dalla rete 5G Iliad. Sono inclusi anche 30 GB aggiuntivi utilizzabili in oltre 110 Paesi, compresa l’Unione Europea.
Nell’Unione Europea, superati i 30 GB dedicati, viene applicato un sovrapprezzo di 0,001586 euro per MB. Il servizio all’estero dipende dalle reti dei partner roaming.
Sono inoltre inclusi hotspot, VoLTE, segreteria telefonica e portabilità del numero. L’attivazione della SIM costa 9,99 euro.
Very Mobile: 150 GB a 5,99 euro al mese
Very Mobile propone 150 GB, minuti illimitati e 200 SMS a 5,99 euro mensili. Il prezzo è indicato come permanente e la promozione comprende un mese omaggio.
L’offerta è disponibile per clienti Iliad, PosteMobile, CoopVoce e altri operatori. È inoltre proposta per i nuovi numeri. La promozione indicata è valida fino al 10 settembre.
Il 5G è incluso e raggiunge 30 Mbps in download e upload. La rete copre fino al 99,7% della popolazione in 4G e il 97% in 5G.
In Unione Europea sono disponibili 9 GB, oltre a minuti e SMS inclusi. SIM e spedizione sono gratuite. L’attivazione è indicata a 0,99 euro nella promozione.
Kena Mobile: 250 GB, 5G e 100 GB aggiuntivi
Kena Mobile propone 250 GB a 7,99 euro al mese, con 100 GB aggiuntivi attivando la ricarica automatica. Il bundle comprende minuti illimitati e 200 SMS.
Il 5G è incluso e raggiunge 250 Mbps. La copertura indicata arriva al 99% della popolazione attraverso la rete TIM.
Per il roaming nell’Unione Europea sono disponibili fino a 12 GB, oltre ai minuti e agli SMS previsti dall’offerta. L’attivazione costa 2 euro, mentre SIM e consegna sono gratuite.
La portabilità richiede che la SIM sia attiva e funzionante. La richiesta deve essere effettuata dal titolare della numerazione. È inoltre prevista la verifica della corrispondenza del codice fiscale.
ho.Mobile: 150 GB e 5G fino a 2 Gbps
ho.Mobile offre 150 GB in 5G a 9,95 euro al mese, con minuti illimitati e 200 SMS. Per i clienti Iliad, Poste e Coop è previsto un mese omaggio con attivazione online.
Il 5G raggiunge una velocità massima dichiarata di 2 Gbps. La rete 4G garantisce invece velocità fino a 60 Mbps in download e upload a oltre il 99% della popolazione italiana.
Per la portabilità, il costo di attivazione parte da 2,99 euro e varia in…
Kasanova: annunciata al Mimit nuova manifestazione interesse da parte di un player industriale italiano
Il Ministero: obiettivo pieno rilancio industriale dell’azienda in tempi rapidi
Primo incontro tra l’azienda e le organizzazioni sindacali al MIMIT sul futuro di Kasanova, player attivo nella vendita di articoli per la casa, arredamento e tessile, con una rete di oltre 800 punti vendita e circa 5.000 lavoratori tra diretti e indiretti.
I rappresentanti della società hanno annunciato, a seguito del ritiro dell’offerta di acquisto da parte di OVS Spa, l’arrivo di una nuova manifestazione di interesse da parte di un soggetto industriale italiano e l’avvio di una fase di due diligence.
Durante l’incontro, azienda e sindacati hanno valutato la necessità di intensificare i momenti e le modalità di confronto, per superare questa fase di transizione nel modo più ordinato possibile e supportare l’azione di rilancio industriale di Kasanova.
Al termine dell’incontro, il Ministero ha sottolineato la volontà di monitorare e supportare un percorso condiviso con le parti, fissando un nuovo incontro per il 18 marzo.
Valutazione attuale: 5 / 5
Gli studenti del Veneto chiedono il divieto ai social fino a 14 anni
Ben 700.000 studenti, rappresentati dalle Consulte Provinciali del Veneto, hanno approvato all’unanimità la proposta di vietare per legge l’accesso ai social media ai minori di 14 anni.
A raccontarlo è Skuola.net. La proposta di legge si articola su due fronti: il blocco dell’accesso fino ai 14 anni per tutelare la crescita psicologica e relazionale dei bambini.
Un percorso formativo obbligatorio che parta fin dalle scuole elementari e prosegua alle medie, insegnando un uso critico e consapevole dei media digitali.
L’obiettivo – spiegano i ragazzi – non è demonizzare la tecnologia, riconosciuta come una risorsa fondamentale, ma rimetterla al suo posto: un utile strumento di supporto che non può e non deve diventare il centro assoluto della vita.
La proposta prevede tra l’altro l’utilizzo della Cie (Carta d’Identità Elettronica) e dei sistemi informatici del Ministero dell’Interno per effettuare un controllo reale, sicuro e certificato dell’età anagrafica al momento dell’iscrizione alle piattaforme.
“Siamo stati la prima generazione la cui vita è stata esposta fin da piccoli sui social media e ci siamo resi conto di aver perso molto”, spiega Alessandro Gianesini, coordinatore regionale delle Consulte del Veneto.
GenAI, le telco scommettono sulle soluzioni vocali
Le telco stanno ampliando la loro offerta di servizi costruiti sull’intelligenza artificiale con nuove soluzioni aziendali che, facendo leva soprattutto sulle applicazioni vocali e sulla sovranità, hanno l’obiettivo dichiarato di supportare una più rapida adozione della tecnologia.
“Si assiste a una proliferazione di soluzioni di AI per le aziende, soprattutto da parte delle organizzazioni più avanzate, che continuano ad ampliare i propri portfolio di soluzioni”, conferma Marina Koytcheva, research director di Stl Partners, società di consulenza e ricerche di mercato che ha da poco pubblicato l’ultimo aggiornamento trimestrale del suo “Telco GenAI adoption tracker”. Secondo i risultati del sondaggio, il 56% degli 870 progetti inclusi nel tracker si concentra sulla generazione di ricavi, piuttosto che sull’implementazione interna dell’AI.
Ad agosto 2026, il numero di progetti di intelligenza artificiale generativa (GenAI) registrati nel tracker ha raggiunto quota 870, distribuiti tra 118 operatori di telecomunicazioni in tutto il mondo. Mentre i principali operatori si concentrano sull’ampliamento dei loro portafogli GenAI, quelli più piccoli sono ancora in ritardo.
Quando sovranità e compliance aumentano la competitività
La tendenza più evidente è l’attenzione alla sovranità digitale: il 30% di tutte le nuove voci comparse nel tracker negli ultimi tre mesi riguarda infatti iniziative per la fornitura di soluzioni di AI sovrane per il settore pubblico e le imprese, nella maggior parte dei casi infrastrutture incentrate sull’utilizzo della tecnologia.
“Mentre molte aziende di telecomunicazioni si sono lamentate del peso dei framework negli ultimi decenni, questa stessa regolamentazione ora conferisce loro il diritto di rivendicare un’affidabilità che altre aziende tecnologiche potrebbero faticare a raggiungere“, spiega Koytcheva. Questo può aiutare le compagnie telefoniche ad assicurarsi un ruolo nella ricerca della sovranità digitale da parte di una nazione.
Lo sprint delle soluzioni di AI vocale integrate nella rete
Un’altra tendenza chiave emersa recentemente, tra quelle evidenziate dai dati, riguarda il lavoro delle compagnie telefoniche sulle soluzioni di intelligenza artificiale vocale. La voce è il modo più naturale per gli esseri umani di comunicare e si trova proprio al centro dell’identità delle compagnie telefoniche.
In particolare, rimarca Stl Partners, le soluzioni indipendenti dal dispositivo e integrate nella rete possono fornire un accesso ubiquo all’intelligenza artificiale vocale, mentre la continua evoluzione della tecnologia AI permette alla qualità delle interazioni vocali tra esseri umani e AI di migliorare costantemente.
Non a caso, i recenti annunci relativi all’intelligenza artificiale vocale da parte di Lg Uplus, Orange, Telefónica e Vodafone si rivolgono ai clienti aziendali. Si tratta di lanci seguono il clamore suscitato daT-Mobile negli Stati Uniti sei mesi fa con la sua traduzione AI nativa di rete per i consumatori. “Prevediamo di vedere molta più attività nel campo dell’intelligenza artificiale vocale nel prossimo anno, poiché le compagnie telefoniche esploreranno questa opportunità che si adatta perfettamente alle loro esigenze”, aggiunge Koytcheva.
Che cos’è il “Telco GenAI adoption tracker” di Stl Partners
La piattaforma costruita da Stl Partners monitora i progressi degli operatori di telecomunicazioni nell’adozione dell’AI. Si basa su dati disponibili pubblicamente e include l’analisi della società di ricerca sulle strategie e le ambizioni degli operatori in questo…
Maltempo Sicilia: confronto Urso-Schifani su interventi a sostegno delle imprese
Colloquio anche con il sindaco di Niscemi
La situazione delle imprese colpite dal maltempo e le misure per sostenerne la ripresa sono state al centro di una riunione in videocall tra il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, e il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani. Al centro del confronto, i danni provocati dalla straordinaria ondata di maltempo che ha colpito la costa ionica dell’isola dopo il passaggio del ciclone Harry, la situazione del fronte di frana tuttora attivo a Niscemi e gli interventi di sostegno attualmente allo studio del Governo nei confronti del sistema produttivo.
“Stiamo lavorando per individuare strumenti concreti che non si limitino ai ristori, ma che restituiscano opportunità di sviluppo a questi territori, sostenendo investimenti e nuovi insediamenti produttivi”, ha dichiarato il ministro Urso.
Nel corso della videocall, il ministro Urso ha illustrato al presidente Schifani alcune ipotesi al vaglio del Mimit per affiancare gli interventi emergenziali e sostenere la ripresa del tessuto produttivo, favorendo anche nuovi investimenti. Tra queste, il rafforzamento dell’accesso al credito attraverso il Fondo di garanzia per le PMI, anche a supporto della moratoria dei finanziamenti nelle aree colpite, e l’estensione delle agevolazioni previste dalla legge 181/1989 per le aree di crisi ai territori interessati dal maltempo – sulla scorta di quanto fatto in occasione dell’alluvione in Emilia-Romagna -, valorizzando al contempo le risorse già previste nell’ambito della misura per l’area di crisi complessa di Gela, che ricomprende anche il territorio di Niscemi.
“La priorità della Regione è essere al fianco delle imprese e dei lavoratori colpiti, garantendo risposte rapide ed efficaci. Serve un’azione coordinata tra Stato e Regione che non si limiti all’emergenza, ma che accompagni la ricostruzione e il rilancio economico dei territori danneggiati dal maltempo. In questo senso, il confronto con il ministro Urso è fondamentale per dare prospettive concrete di sviluppo alla Sicilia ionica e a Niscemi. Ho inoltre chiesto che una quota degli interventi sia destinata in modo specifico al sostegno dell’imprenditoria giovanile e femminile, per rafforzare il tessuto produttivo e creare nuove opportunità di lavoro”, ha dichiarato il presidente Schifani.
Un analogo colloquio si è svolto ieri sera tra il ministro Urso e il sindaco di Niscemi, Massimiliano Valentino Conti, nell’ambito del percorso di confronto avviato per accompagnare la definizione degli interventi a sostegno delle aree colpite, al fine di approfondire le esigenze specifiche di questo territorio, con particolare attenzione alle peculiarità del tessuto industriale e artigianale locale, al commercio e alle imprese agricole.
Un drone cinese vola più in alto dell’Everest: raggiunti gli 8.861 metri
Un drone cinese ha volato più in alto della vetta dell’Everest, raggiungendo la quota record di 8.861 metri durante una missione scientifica dedicata allo studio dell’atmosfera. Le immagini mostrano il DJI EV50 mentre affronta le condizioni estreme del versante nord della montagna più alta del mondo.
Il velivolo è stato impiegato da una spedizione scientifica cinese per raccogliere dati sugli inquinanti atmosferici presenti nell’alta troposfera, una fascia dell’atmosfera particolarmente difficile da studiare. A quote superiori agli 8.000 metri, infatti, gli strumenti installati su elicotteri o aerei possono alterare i campionamenti con le turbolenze generate dalle eliche o con i gas di scarico.
Nel corso della missione, durata 12 giorni, il drone ha affrontato condizioni estreme tra bassa pressione atmosferica, temperature rigide e forti venti. Ha effettuato 32 decolli e atterraggi, dodici dei quali dedicati al trasporto delle apparecchiature per il campionamento dell’aria, raggiungendo una salita continua di 3.730 metri fino alla quota massima di 8.861 metri.
Secondo il team di ricerca, è la prima volta che una spedizione scientifica cinese utilizza un drone per effettuare osservazioni di precisione degli inquinanti atmosferici a queste quote, aprendo nuove possibilità per gli studi sul clima e sulla composizione dell’atmosfera.
Fwa 5G, prosegue la strategia di Eolo per l’ultrabroadband: è il turno di Bergamo
Prosegue la strategia di Eolo per la la nuova rete ultraveloce FWA 5G in grado di raggiungere velocità fino a 1 Gbps. Dopo l’attivazione nel febbraio scorso in 40 comuni della Provincia di Como, la Società Benefit impegnata nella fornitura di connettività tramite tecnologia FWA (Fixed Wireless Access) ha portato l’ultrabroadband nella provincia di Bergamo.
Sono 96 i Comuni bergamaschi ora coperti dalla tecnologia FWA 5G a 1 Gbps, pari a quasi il 40% dei Comuni di tutto il territorio provinciale. Un intervento, si legge in un comunicato aziendale, che consentirà a circa 500 mila persone di utilizzare servizi cloud, videoconferenze, applicazioni di intelligenza artificiale e streaming ad alta definizione.
EOLO, cosa fa e quali mercati copre
La società nasce nel 1999 in provincia di Varese per iniziativa dell’imprenditore Luca Spada, inizialmente con il nome NGI – Netgamers Italia. Il servizio EOLO viene lanciato nel 2007 e nel 2016 diventa EOLO SpA. La sede attuale è a Busto Arsizio (VA), dove si trova l’EOLO Campus.
L’operatore nazionale di telecomunicazioni figura tra i leader nel campo della banda ultra-larga wireless (FWA) per il mercato residenziale e delle imprese. Garantisce un accesso di qualità alla Banda Ultra Larga con un focus sulle aree caratterizzate dal digital divide. Copre oltre 7.000 comuni grazie a più di 4.100 BTS (ripetitori radio) e connette oltre 700.000 clienti, di cui 116.000 tra imprese, pubbliche amministrazioni e professionisti. L’azienda può contare su una rete di oltre 17.000 addetti fra collaboratori, installatori tecnici e partner commerciali sul territorio.
Quali benefici dalla tecnologia FWA 5G a Bergamo
Grazie all’infrastruttura ora implementata da Eolo anche a Bergamo, anche i più piccoli centri possono accedere a una connettività fissa ad alte prestazioni, contribuendo a colmare il divario di un’Italia a due velocità e a dare un impulso alla digitalizzazione, in linea con gli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea 2030.
Come è stata realizzata l’infrastruttura
La realizzazione della nuova infrastruttura è il risultato della collaborazione di EOLO con partner tecnologici a livello internazionale. La tecnologia necessaria per l’infrastruttura di accesso radio (la cosiddetta RAN – Radio Access Network) è stata fornita da Nokia e ZTE, così come le antenne presso le abitazioni dei clienti (CPE FWA – Customer Premise Equipment). Per queste, un ruolo fondamentale è stato svolto dalle integrazioni della piattaforma Dragonwing di Qualcomm. Mavenir, 6WIND e Thales hanno invece contribuito con i componenti essenziali per la Core Network 5G.
I Comuni interessati
I primi 96 comuni interessati sono Adrara San Martino, Almè, Almenno San Bartolomeo, Almenno San Salvatore, Ambivere, Arcene, Arzago d’Adda, Bagnatica, Bariano, Barzana, Berbenno, Blello, Bolgare, Boltiere, Bonate Sotto, Bossico, Brembate di Sopra, Brignano Gera d’Adda, Calcinate, Calvenzano, Canonica d’Adda, Capizzone, Caravaggio, Casirate d’Adda, Casnigo, Castelli Calepio, Castel Rozzone, Castione della Presolana, Castro, Cazzano Sant’Andrea, Cenate Sopra, Cenate Sotto, Chignolo d’Isola, Chiuduno, Ciserano, Cologno al Serio, Colzate, Comun Nuovo, Costa di Mezzate, Credaro, Curno, Dalmine, Fara Gera d’Adda, Filago, Fornovo San Giovanni, Gandino, Gandosso, Ghisalba, Grumello del Monte, Lallio, Leffe, Levate, Locatello, Lovere, Lurano, Madone, Mapello, Misano di Gera d’Adda, Morengo, Mozzo, Osio Sopra, Osio Sotto,…
L’AI Hub protagonista del ‘Nairobi AI Forum’ organizzato da Italia, Kenya e Undp: annunciati 4 protocolli d’intesa
Urso: “Forte spinta all’innovazione industriale in Africa e agli obiettivi del Piano Mattei. Impegni AI Hub sempre più concreti”
A meno di un anno dall’inaugurazione a Roma, l’AI Hub for Sustainable Development – programma lanciato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) durante la presidenza italiana del G7 – è stato protagonista del Nairobi AI forum, confermando il proprio ruolo di catalizzatore dell’innovazione industriale e della cooperazione internazionale.
Organizzato dal governo italiano, tramite il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci), l’ambasciata d’Italia a Nairobi, con il ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) e quello dell’Università e della Ricerca (Mur), sotto l’egida del Piano Mattei per l’Africa, congiuntamente con il Kenya e il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (Undp), il Forum ha riunito oltre 500 partecipanti, tra funzionari governativi, dirigenti del settore privato, innovatori e finanziatori provenienti dall’Africa, dall’Europa e dai Paesi del G7.
“Il Nairobi AI Forum imprime una spinta decisiva all’innovazione industriale in Africa e rafforza in modo diretto gli obiettivi del Piano Mattei attraverso partnership strategiche e accordi operativi con gli innovatori dell’AI Hub in Kenya”, ha dichiarato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso. “Gli impegni assunti a Roma il 20 giugno 2025, data di avvio dell’Hub, si traducono sempre più in risultati concreti: le partnership pubblico-private con l’Agenzia Spaziale Italiana, la Kenya Space Agency, il Ministero dell’Agricoltura keniota, Microsoft, NASA Harvest e l’UNDP generano impatti industriali tangibili a sostegno delle piccole imprese: questa è la risposta decisa e strategica dell’Italia alla sfida dell’innovazione globale”, ha concluso Urso.
Al centro dell’incontro l’adozione e l’implementazione dell’AI in settori strategici come agricoltura, istruzione, energia, sanità e sicurezza alimentare, affrontando le principali barriere allo sviluppo in Africa e promuovendo infrastrutture sostenibili e scalabili, ecosistemi pronti per gli investimenti, partnership strategiche e strumenti di finanziamento mirati.
Nel corso del forum sono state annunciate quattro nuove partnership che confermano il ruolo di catalizzatore dell’Hub a vantaggio del sistema industriale italiano e africano nello spirito del Piano Mattei:
- Co-design Launch of the AI 10 Billion Initiative. In collaborazione con la Banca Africana di Sviluppo e partner del settore privato, l’UNDP e l’AI Hub hanno annunciato la co-progettazione dell’iniziativa “AI 10 Billion”, volta a creare fino a 45 milioni di posti di lavoro in Africa entro il 2035 attraverso investimenti mirati nell’AI e nella sua adozione. L’iniziativa prevede impegni graduali fino a 10 miliardi di dollari per alimentare l’imprenditorialità nel campo dell’IA, l’infrastruttura dei dati di base, il supporto tecnico per le politiche e gli hub continentali dell’IA.
- Launch of the Harmonic Africa Startup Acceleration Program. Harmonic Innovation Group, in collaborazione con l’AI Hub, ha lanciato un programma di accelerazione per supportare startup africane ad alta crescita nel campo dell’AI attraverso capitali, assistenza tecnica e accesso al mercato. L’iniziativa prevede una dotazione iniziale di 50 milioni di euro, la creazione del primo incubatore italiano in Africa, un focus su tecnologie per il clima, sistemi alimentari e infrastrutture pubbliche digitali, e il lancio di un corridoio di innovazione Nairobi–Italia–San Francisco–India, con il supporto del Nairobi International Financial Centre per la strutturazione degli investimenti e la certezza normativa.
- Space-Enabled AI Collaboration for Food Security. Annunciata una nuova partnership pubblico-privata che, attraverso i dati spaziali e l’AI, potrà rafforzare la sicurezza alimentare e la resilienza climatica in Kenya, con un potenziale di espansione in tutta l’Africa. L’iniziativa, co-guidata dal governo del Kenya e dall’Italia e sostenuta dall’Agenzia spaziale keniota, dall’Agenzia spaziale italiana, dalla NASA Harvest, da Microsoft e dall’AI Hub, creerà una base di dati geospaziali per l’agricoltura, fornendo strati standardizzati e aggiornati per la mappatura delle colture, la previsione dei rendimenti e il rilevamento precoce dei rischi climatici a beneficio di agricoltori, assicuratori, istituzioni finanziarie e agenzie pubbliche.
- Cybersecurity Readiness Initiative for African AI Startups. Il Competence Center, Cyber 4.0, in collaborazione con l’AI Hub, lancerà una call per rafforzare la cybersicurezza tra le startup africane di intelligenza artificiale. Il programma si avvarrà della formazione pratica del Cisco Cyber Security Center di Nairobi.
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Uomo paralizzato recupera alcuni movimenti e tatto grazie a un ‘by-pass neurale’
Un uomo paralizzato ha ricominciato a muovere la mano, piegare il gomito, mangiare e bere in autonomia, e ha riacquistato la sensibilità tattile persa in seguito a una lesione al midollo spinale grazie a una neuroprotesi, ovvero un’interfaccia cervello-computer unica nel suo genere perché traduce i ‘pensieri’ di movimento del paziente in una duplice stimolazione nervosa: è il risultato descritto sulla rivista Nature Medicine da esperti del Northwell Health a Manhasset (Usa).
Alcuni dei benefici offerti dal sistema si sono mantenuti anche a dispositivo spento, suggerendo che la neuroprotesi potrebbe favorire un recupero a lungo termine, oltre a facilitare il movimento in tempo reale. La lesione al midollo spinale è una delle principali cause di paralisi e oltre la metà dei casi comporta tetraplegia, ovvero la perdita della capacità di muovere braccia e gambe. I precedenti sistemi di interfaccia cervello-computer hanno contribuito a ripristinare solo parzialmente il movimento, ma non sono riusciti a ripristinare il senso del tatto o a favorire un recupero a lungo termine.
Il gruppo di ricerca, diretto da Chad Bouton del Feinstein Institutes for Medical Research, ha sviluppato un sistema di “doppio bypass neurale” – il primo di questo tipo – che legge i segnali cerebrali legati all’intenzione di movimento della persona, ‘traducendoli’ in una stimolazione mirata che viene erogata sia al midollo spinale, sia alla parte del cervello coinvolta nel tatto, la corteccia somato sensoriale primaria. Questo sistema è stato testato su un uomo di 42 anni con tetraplegia completa. La sola stimolazione del midollo spinale ha migliorato la sua capacità di piegare i gomiti, permettendogli di portare entrambe le mani al viso. Il sistema completo lo ha anche aiutato ad aprire e chiudere la mano, bere da una tazza, nutrirsi autonomamente e controllare la presa quando maneggiava oggetti delicati. Il paziente ha anche acquisito una certa sensibilità tattile al polso, che è persistita per oltre 2 mesi dopo l’interruzione della stimolazione. Se confermato su un numero maggiore di persone con diverse tipologie di lesioni, questo approccio, affermano i ricercatori, potrebbe contribuire a ripristinare la funzionalità della mano e il tatto dopo una grave paralisi.
Digital Markets Act, la pressione Usa mette alla prova l’Ue
La prima revisione del Digital Markets Act (DMA) si è chiusa con una valutazione positiva della Commissione europea. Il regolamento viene considerato “fit for purpose”, ha già prodotto effetti misurabili e, per Bruxelles, non richiede per ora modifiche legislative. Ma dietro questa valutazione emerge una domanda che tocca direttamente la geopolitica: cosa sta accadendo alla sua applicazione mentre cresce la pressione degli Stati Uniti sulla regolazione europea delle Big Tech?











