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Tecnologie quantistiche – pubblicati report consultazione pubblica stakeholder industriali e prima bozza strategia nazionale elaborata dal Gruppo di lavoro dedicato
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Il MIMIT ha realizzato una consultazione pubblica per mappare l’ecosistema industriale italiano delle tecnologie quantistiche che ha coinvolto 52 stakeholder e ha portato all’elaborazione di un documento di analisi del settore. Il Report, redatto dal Ministero in collaborazione con l’Osservatorio Quantum Computing & Communication del Politecnico di Milano, descrive i risultati delle consultazioni ed esamina i dati emersi anche in relazione al contesto internazionale.
L’analisi svolta è confluita nella prima bozza di strategia italiana per le tecnologie quantistiche elaborata dal gruppo di lavoro dedicato. Il Gruppo, istituito dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), in collaborazione con il Ministero (MIMIT), il Ministero della Difesa, l’Agenzia nazionale per la Cybersicurezza (ACN) e il Dipartimento per la Transizione Digitale (DTD) della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha riunito esperti del mondo della ricerca e rappresentanti istituzionali per delineare un quadro strategico volto a rafforzare la posizione dell’Italia in questo settore di frontiera.
La bozza di strategia nazionale è ora disponibile per la consultazione da parte di tutti gli stakeholder di settore, che potranno fornire contributi e osservazioni secondo le modalità indicate sul sito MUR dedicato (mur.gov.it).
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Vedi anche
Le alternative europee a Starlink
I satelliti del progetto europeo Iris 2 e la costellazione italiana allo studio sono al momento le uniche alternative ai satelliti Starlink della SpaceX utili ai fini della difesa, ma entrambe richiedono tempi lunghi. Inizialmente prevista nel 2027, Iris 2 è attesa non prima del 2030 e il progetto di fattibilità della costellazione italiana era stato annunciato per l’estate. Fra le alternative private ci sono invece la britannica Oneweb acquistata dalla francese Eutelsat, la lussemburghese Ses.
Iris 2
Proposta dalla commissione europea nel 2022 con un investimento stimato in circa 2,4 miliardi di euro, Iris 2 (infrastructure for resilience, interconnectivity and security by satellite) è la costellazione nata per garantire all’Europa una sua rete di satellitari per le connessioni internet pensata per garantire connessioni sicure ai governi, in particolare per la difesa e per la gestione delle emergenze e, anche se in modo ridotto rispetto alle reti puramente commerciali, per offrire servizi per aziende e privati.
Finanziata dal pubblico, con Unione Europea e Agenzia Spaziale Europea, e dal consorzio Spacerise, che riunisce un gruppo di aziende europee, la costellazione prevede che i satelliti siano posizionati sia nell’orbita bassa sia in quella media e interconnessi fra loro, in modo da consentire connessioni efficienti con un numero di satelliti decisamente inferiore rispetto a quello della costellazione Starlink.
La costellazione italiana
Un’altra possibile alternativa è la costellazione italiana, il cui studio di fattibilità è stato affidato in gennaio all’Agenzia Spaziale Italiana dal comitato interministeriale per le politiche relative allo spazio (Comint). Si sta lavorando quindi a una costellazione nazionale per servizi di connettività a banda larga per l’orbita bassa. Lo studio di fattibilità dovrebbe essere pronto per l’estate.
Oneweb
Oneweb è la costellazione di satelliti per le comunicazioni nata in Gran Bretagna e acquistata dalla francese Eutelsat con l’obiettivo di dare vita a un importante concorrente europeo della Starlink. Al momento i numeri dei due progetti sono molto distanti, considerando che Oneweb ha circa 650 satelliti operativi nell’orbita bassa, contro i circa 8.000 della SpaceX.
Ses
Non ha numeri confrontabili a quelli degli Starlink nemmeno la lussemburghese Ses, il cui obiettivo è specializzarsi in servizi per governi e aziende. C’è anche la britannica Avanti Communications, specializzata nelle comunicazioni finanziarie e molto attiva nei paesi africani.
Fuori dall’Europa, la Cina punta sulla costellazione Gianfan da oltre 15.000 satelliti, i primi dei quali sono già attivi nell’orbita bassa.
Versalis: Urso convoca tavolo il 10 marzo
All’incontro parteciperanno l’azienda, le Regioni interessate e le organizzazioni sindacali
Il Mimit ha convocato, su indicazione del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Sen. Adolfo Urso, il Tavolo Versalis per lunedì 10 marzo alle ore 16.00 a Palazzo Piacentini. All’incontro parteciperanno l’azienda, le Regioni Emilia-Romagna, Lombardia, Puglia, Sicilia, Veneto e le organizzazioni sindacali.
La riunione è stata convocata dopo la firma del verbale di intesa tra l’azienda del gruppo Eni e i sindacati sul piano di riconversione industriale, che garantisce la continuità occupazionale, il mantenimento delle produzioni a valle del cracking e che si fonda su un modello di sostenibilità industriale. Il confronto si inserisce nel percorso avviato con i due tavoli tecnici dedicati ai siti regionali di Sicilia e Puglia.
Importante anche l’azione portata avanti dal Mimit in sede europea, con l’appuntamento del Consiglio Competitività del prossimo 12 marzo, in cui l’Italia è riuscita a inserire nell’ordine del giorno le proprie proposte per la revisione del CBAM, a tutela delle industrie energivore strategiche come Chimica e Siderurgia.
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Futuro24: l’anno della scienza e della tecnologia quantistica
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Il 2025 è stato scelto dall’ONU per celebrare la meccanica quantistica e le sue applicazioni. Al CNR-INO di Firenze scopriamo innovazioni basate sulle strane leggi che governano il mondo dell’infinitamente piccolo
Sofinter, Mimit: garantire continuità produttiva di AC Boilers di Gioia del Colle
Nuovo incontro tra le parti al Ministero il 25 marzo
Le prospettive industriali e occupazionali di tutti i siti del Gruppo Sofinter, compresi quelli di AC Boilers, sono state al centro del tavolo di aggiornamento al Mimit sull’azienda.
Durante il confronto – cui ha partecipato l’azienda, i rappresentanti della Regione Puglia e della Regione Lombardia, gli enti locali e le organizzazioni sindacali – i vertici della società hanno annunciato di aver avviato le attività di ricerca di un nuovo possibile acquirente a condizioni attrattive per la reindustrializzazione dell’impianto di AC Boilers situato a Gioia del Colle (BA) attivo nella produzione di caldaie di grande taglia per impianti di produzione di energia elettrica.
I rappresentanti del Ministero hanno ribadito la necessità di garantire una continuità produttiva del sito, mettendo a disposizione tutte le strumentazioni di supporto volte alla rilancio dell’asset pugliese. Le parti hanno condiviso la proposta del Mimit che prevede l’avvio di un processo di reindustrializzazione strutturato e condiviso, fissando il prossimo incontro il 25 marzo per definire il dettaglio delle azioni di intervento.
Usa, Trump annuncia investimento Tmsc da 100 miliardi in impianti chip
Il presidente americano Donald Trump ha annunciato che il produttore mondiale di chip, Taiwan semiconductor manufacturing Company (Tsmc), investirà 100 miliardi di dollari nella costruzione di impianti di produzione “principalmente in Arizona”.
“Taiwan Semiconductor annuncia che investirà almeno 100 miliardi di dollari in nuovo capitale negli Stati Uniti nel prossimo periodo di tempo per costruire impianti di produzione di semiconduttori all’avanguardia. Penso che saranno principalmente in Arizona”, ha detto Trump nel discorso tenuto alla Casa Bianca al fianco dell’amministratore delegato di Tsmc, C.C. Wei, del segretario al Commercio, Howard Lutnick, e del responsabile della Casa Bianca per l’intelligenza artificiale e le criptovalute, David Sacks.
Trump ha spiegato che l’investimento contribuirà a costruire cinque stabilimenti per la produzione di chip in Arizona, creando “migliaia” di posti di lavoro. “Questa è una straordinaria iniziativa da parte dell’azienda più potente al mondo. È una questione di sicurezza economica ed è anche una questione di sicurezza nazionale per noi”, ha rimarcato il presidente Usa.
L’annuncio odierno porta gli investimenti di Tsmc negli Stati Uniti a circa 165 miliardi di dollari.
UE: Urso oggi a Parigi presiede vertice su futuro industria siderurgica
I ministri partecipanti firmeranno un non-paper sul rilancio e il rafforzamento dell’industria siderurgica europea
Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, è arrivato questa mattina a Parigi per la Conferenza sul futuro dell’industria siderurgica europea, che co-presiederà insieme al Ministro dell’Industria e dell’Energia francese, Marc Ferracci.
Il vertice, che riunisce i ministri dell’Industria dei principali Paesi europei e a cui partecipa la presidenza di turno del Consiglio dell’UE, rappresenta un passaggio strategico in vista del dialogo sul settore siderurgico che la Commissione europea avvierà nei prossimi giorni. Al centro della discussione, le sfide attuali della siderurgia, il percorso di decarbonizzazione e le strategie per rafforzare la competitività del comparto, garantendo la continuità produttiva in Europa.
Alla riunione prenderanno parte anche rappresentanti delle principali aziende siderurgiche e delle organizzazioni sindacali europee, con l’obiettivo di delineare una visione comune per il futuro del settore.
Al termine dell’incontro, i ministri partecipanti firmeranno un non-paper sul rilancio e il rafforzamento dell’industria siderurgica europea.
È possibile seguire i lavori della conferenza, a partire dalle 9:30, al seguente link: https://www.economie.gouv.fr/actualites/direct-video-conference-sur-lavenir-de-la-siderurgie-europeenne#
John McFall ottiene il via libera per lo Spazio: sarà il primo astronauta europeo disabile
Sarà il primo astronauta europeo disabile. L’inglese John McFall, che indossa una protesi per la gamba destra dopo averla persa a 19 anni in seguito a un incidente in moto, fa parte della nuova classe di 12 astronauti selezionati dall’Agenzia Spaziale Europea nel 2022, che comprende anche gli italiani Anthea Comellini e Andrea Patassa.
Da allora ha preso parte a un lungo studio di fattibilità per identificare gli eventuali problemi che avrebbero potuto ostacolare le sue attività nello spazio: adesso, un comitato medico internazionale ha ufficialmente certificato che l’astronauta britannico potrà partecipare a missioni a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.
“John è oggi certificato come astronauta in grado di volare in una missione di lunga durata sulla Iss, e penso che questo sia un incredibile passo avanti nella nostra intenzione di ampliare l’accesso della società allo spazio”, ha detto Daniel Neuenschwander, direttore dell’esplorazione umana e robotica dell’Esa subito dopo l’annuncio. “In tutta onestà, mi aspettavo qualche ostacolo e sono davvero felice di vedere che ce l’abbiamo fatta. Ora è un astronauta come tutti gli altri – aggiunge Neuenschwander – in attesa che gli venga assegnata una missione”.
L’astronauta britannico John McFall in una foto d’archivio (Esa)
John McFall è attualmente un medico specialista in traumatologia e ortopedia e un atleta professionista: ha rappresentato il suo Paese alle Paralimpiadi come velocista, vincendo una medaglia di bronzo nei 100 metri ai Giochi del 2008 e diverse medaglie tra Mondiali ed Europei.
“Mi sento estremamente orgoglioso”, ha detto in merito alla sua abilitazione tra le riserve degli astronauti Esa. Una di queste, lo svedese Marcus Wandt, ha partecipato alla missione privata Axiom-3 del gennaio 2024, che ha visto come pilota il colonnello dell’Aeronautica Militare italiano Walter Villadei, e un’altra, il polacco Slawosz Uznanski-Wisniewski, potrebbe andare sulla Stazione Spaziale grazie alla missione Ax-4, il cui lancio è previsto non prima della primavera 2025.
Acciaio, Urso a Parigi: “L’Europa difenda la sua industria”
Firmato con altri 6 Paesi il non-paper su siderurgia contro concorrenza sleale e per contenimento costi energetici
Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha sottoscritto oggi a Parigi, nel corso della Conferenza sul futuro dell’industria dell’acciaio europeo presieduta insieme al Ministro dell’industria francese Marc Ferracci, il non-paper sulla siderurgia europea, firmato insieme ai ministri di Francia, Belgio, Lussemburgo, Romania, Slovacchia e Spagna. Il documento delinea un piano d’azione per rafforzare la competitività del settore e salvaguardare la produzione di acciaio in Europa, in un contesto di forte crisi caratterizzato dal calo della produzione e dalla crescente concorrenza internazionale.
L’iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di misure per tutelare l’industria siderurgica europea e affrontare le sfide globali che minacciano il comparto. Il non-paper siglato oggi è strettamente collegato al documento promosso dall’Italia e sottoscritto da Austria, Bulgaria, Polonia, Grecia e Cipro sulla revisione del Meccanismo di Adeguamento del Carbonio alle Frontiere (CBAM) per le industrie energivore, a partire proprio dalla siderurgia e dalla chimica. La revisione del CBAM sarà discussa nel prossimo Consiglio Competitività dell’UE il 12 marzo, a conferma della necessità di un’azione coordinata per garantire la tenuta del settore.
“La siderurgia è la spina dorsale dell’industria europea e italiana” – ha dichiarato il Ministro Adolfo Urso – “Senza acciaio non c’è industria, e senza un’industria forte l’Europa non può competere a livello globale. Difendere la nostra capacità produttiva siderurgica significa garantire l’autonomia strategica del continente, a cui non possiamo rinunciare”.
La necessità di un intervento europeo strutturale è ancora più urgente alla luce della crisi dell’automotive, che ha generato un forte calo della domanda di acciaio, aggravando ulteriormente la situazione del settore. Diventa quindi indispensabile che l’Europa si doti di strumenti adeguati per preservare la propria capacità produttiva e garantire condizioni di concorrenza eque sul mercato globale.
In questo scenario, l’Italia si distingue per la sua leadership nella produzione di acciaio green, avendo avviato da tempo una transizione concreta verso la decarbonizzazione. Oggi il nostro Paese vanta 34 impianti su 35 alimentati da forni elettrici, con una produzione che per l’80% è decarbonizzata. Un primato che testimonia l’impegno dell’industria italiana verso la sostenibilità e rafforza la posizione del Paese nell’indicare all’Europa la strada giusta da percorrere insieme.
In questa direzione va anche il processo attualmente in corso negli stabilimenti di Taranto che, con il nuovo piano industriale previsto nella procedura di assegnazione, diventerà il principale stabilimento siderurgico green d’Europa.
Il tema del costo dell’energia è uno degli aspetti centrali del documento sottoscritto oggi. Il non-paper evidenzia la necessità di adottare politiche europee efficaci per ridurre il costo dell’energia, attualmente molto più elevato rispetto a quello di altri attori globali.
In vista del dialogo strategico sulla siderurgia che la Commissione Europea avvierà a marzo, il documento pone anche l’accento sulla necessità di una politica commerciale più assertiva. Per contrastare la concorrenza sleale sul piano internazionale, i firmatari indicano come fondamentale rafforzare le misure di salvaguardia e gli strumenti di difesa commerciale, arginando la sovraccapacità globale e le pratiche sleali dei competitor extra-UE. Anche per questo è assolutamente necessario che si trattengano in Europa i rottami ferrosi destinati alla produzione di acciaio green.
Allo stesso tempo, è necessario stimolare la domanda interna di acciaio attraverso strumenti di incentivazione mirati, capaci di sostenere il mercato europeo e valorizzare la produzione industriale del continente.
Il non-paper richiama inoltre l’attenzione sull’urgenza di investimenti mirati per sostenere la transizione del settore. I Paesi firmatari chiedono alla Commissione Europea di analizzare i gap di finanziamento e di predisporre risorse adeguate per accompagnare le imprese siderurgiche nella decarbonizzazione.
In questo contesto, i Paesi indicano come centrale la creazione di un vero mercato europeo dell’acciaio verde, promuovendo il Made in Europe e un modello industriale sostenibile e competitivo, in linea con gli obiettivi del Clean Industrial Deal e del futuro Industrial Decarbonisation Accelerator Act.
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