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Flextronics: Mimit chiede a FairCap la ricerca di un nuovo acquirente per il sito di Trieste

Flextronics: Mimit chiede a FairCap la ricerca di un nuovo acquirente per il sito di Trieste

Il percorso di cessione dovrà essere concordato e garantire la piena occupazione

Nuovo confronto al Mimit sulla vertenza ex Flextronics Manufacturing Srl, azienda di Trieste specializzata nella ricerca, sviluppo e produzione di prodotti elettronici. Il Mimit ha chiesto al fondo tedesco FairCap, che ha rilevato l’intera società dopo l’uscita di scena di Flextronics, di ricercare un nuovo acquirente in grado di garantire la continuità dell’area industriale e la piena occupazione dei 347 lavoratori coinvolti.

Il piano industriale presentato dal fondo era stato infatti giudicato insufficiente dalle parti, in primis dal Mimit e dalla Regione Friuli-Venezia Giulia, in quanto non garantiva adeguatamente la tutela della produzione e dell’occupazione.

FairCap si è impegnata con il Mimit e con tutte le parti interessate a riferire, nel corso del prossimo incontro che verrà convocato a breve, l’advisor scelto per la ricerca degli investitori, nonché le condizioni che intenderà porre agli acquirenti interessati a rilevare tutti gli asset.

 

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Nuova vita per la fibra di carbonio con il tessile high-tech

Nuova vita per la fibra di carbonio con il tessile high-tech

Nuova vita per la fibra di carbonio con il tessile high-tech

Il Centro Ricerche ENEA di Brindisi sviluppa un sistema per riciclare la fibra di carbonio. Con minimi interventi sugli impianti le aziende del settore tessile la potranno recuperare per produrre un materiale innovativo

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UE: Urso oggi a Parigi presiede vertice su futuro industria siderurgica

UE: Urso oggi a Parigi presiede vertice su futuro industria siderurgica

I ministri partecipanti firmeranno un non-paper sul rilancio e il rafforzamento dell’industria siderurgica europea

Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, è arrivato questa mattina a Parigi per la Conferenza sul futuro dell’industria siderurgica europea, che co-presiederà insieme al Ministro dell’Industria e dell’Energia francese, Marc Ferracci.

Il vertice, che riunisce i ministri dell’Industria dei principali Paesi europei e a cui partecipa la presidenza di turno del Consiglio dell’UE, rappresenta un passaggio strategico in vista del dialogo sul settore siderurgico che la Commissione europea avvierà nei prossimi giorni. Al centro della discussione, le sfide attuali della siderurgia, il percorso di decarbonizzazione e le strategie per rafforzare la competitività del comparto, garantendo la continuità produttiva in Europa.

Alla riunione prenderanno parte anche rappresentanti delle principali aziende siderurgiche e delle organizzazioni sindacali europee, con l’obiettivo di delineare una visione comune per il futuro del settore.

Al termine dell’incontro, i ministri partecipanti firmeranno un non-paper sul rilancio e il rafforzamento dell’industria siderurgica europea.

È possibile seguire i lavori della conferenza, a partire dalle 9:30, al seguente link: https://www.economie.gouv.fr/actualites/direct-video-conference-sur-lavenir-de-la-siderurgie-europeenne#

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Acciaio, Urso a Parigi: “L’Europa difenda la sua industria”

Acciaio, Urso a Parigi: “L’Europa difenda la sua industria”

Firmato con altri 6 Paesi il non-paper su siderurgia contro concorrenza sleale e per contenimento costi energetici

Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha sottoscritto oggi a Parigi, nel corso della Conferenza sul futuro dell’industria dell’acciaio europeo presieduta insieme al Ministro dell’industria francese Marc Ferracci, il non-paper sulla siderurgia europea, firmato insieme ai ministri di Francia, Belgio, Lussemburgo, Romania, Slovacchia e Spagna. Il documento delinea un piano d’azione per rafforzare la competitività del settore e salvaguardare la produzione di acciaio in Europa, in un contesto di forte crisi caratterizzato dal calo della produzione e dalla crescente concorrenza internazionale.

L’iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di misure per tutelare l’industria siderurgica europea e affrontare le sfide globali che minacciano il comparto. Il non-paper siglato oggi è strettamente collegato al documento promosso dall’Italia e sottoscritto da Austria, Bulgaria, Polonia, Grecia e Cipro sulla revisione del Meccanismo di Adeguamento del Carbonio alle Frontiere (CBAM) per le industrie energivore, a partire proprio dalla siderurgia e dalla chimica. La revisione del CBAM sarà discussa nel prossimo Consiglio Competitività dell’UE il 12 marzo, a conferma della necessità di un’azione coordinata per garantire la tenuta del settore.

“La siderurgia è la spina dorsale dell’industria europea e italiana” – ha dichiarato il Ministro Adolfo Urso – “Senza acciaio non c’è industria, e senza un’industria forte l’Europa non può competere a livello globale. Difendere la nostra capacità produttiva siderurgica significa garantire l’autonomia strategica del continente, a cui non possiamo rinunciare”.

La necessità di un intervento europeo strutturale è ancora più urgente alla luce della crisi dell’automotive, che ha generato un forte calo della domanda di acciaio, aggravando ulteriormente la situazione del settore. Diventa quindi indispensabile che l’Europa si doti di strumenti adeguati per preservare la propria capacità produttiva e garantire condizioni di concorrenza eque sul mercato globale.

In questo scenario, l’Italia si distingue per la sua leadership nella produzione di acciaio green, avendo avviato da tempo una transizione concreta verso la decarbonizzazione. Oggi il nostro Paese vanta 34 impianti su 35 alimentati da forni elettrici, con una produzione che per l’80% è decarbonizzata. Un primato che testimonia l’impegno dell’industria italiana verso la sostenibilità e rafforza la posizione del Paese nell’indicare all’Europa la strada giusta da percorrere insieme.

In questa direzione va anche il processo attualmente in corso negli stabilimenti di Taranto che, con il nuovo piano industriale previsto nella procedura di assegnazione, diventerà il principale stabilimento siderurgico green d’Europa.

Il tema del costo dell’energia è uno degli aspetti centrali del documento sottoscritto oggi. Il non-paper evidenzia la necessità di adottare politiche europee efficaci per ridurre il costo dell’energia, attualmente molto più elevato rispetto a quello di altri attori globali.

In vista del dialogo strategico sulla siderurgia che la Commissione Europea avvierà a marzo, il documento pone anche l’accento sulla necessità di una politica commerciale più assertiva. Per contrastare la concorrenza sleale sul piano internazionale, i firmatari indicano come fondamentale rafforzare le misure di salvaguardia e gli strumenti di difesa commerciale, arginando la sovraccapacità globale e le pratiche sleali dei competitor extra-UE. Anche per questo è assolutamente necessario che si trattengano in Europa i rottami ferrosi destinati alla produzione di acciaio green.

Allo stesso tempo, è necessario stimolare la domanda interna di acciaio attraverso strumenti di incentivazione mirati, capaci di sostenere il mercato europeo e valorizzare la produzione industriale del continente.

Il non-paper richiama inoltre l’attenzione sull’urgenza di investimenti mirati per sostenere la transizione del settore. I Paesi firmatari chiedono alla Commissione Europea di analizzare i gap di finanziamento e di predisporre risorse adeguate per accompagnare le imprese siderurgiche nella decarbonizzazione.

In questo contesto, i Paesi indicano come centrale la creazione di un vero mercato europeo dell’acciaio verde, promuovendo il Made in Europe e un modello industriale sostenibile e competitivo, in linea con gli obiettivi del Clean Industrial Deal e del futuro Industrial Decarbonisation Accelerator Act.

 

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Scoperte le tracce di antiche spiagge nel sottosuolo di Marte

Scoperte le tracce di antiche spiagge nel sottosuolo di Marte

I ricercatori coordinati da Michael Manga hanno trovato gli indizi di spiagge marziane esaminando le immagini ottenute dal rover Zhurong, che era equipaggiato con un radar in grado di sondare fino ad una profondità di 80 metri: è la stessa tipologia di radar usata per rilevare oggetti sotterranei come tubature, o caratteristiche irregolari del terreno che indicano, ad esempio, la presenza di tombe.

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Mimit, Urso inaugura la Casa del Made in Italy di Bolzano

Mimit, Urso inaugura la Casa del Made in Italy di Bolzano

Il Ministro: “Con questo presidio il Mimit rafforza il suo supporto agli imprenditori e alle attività produttive locali”

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, ha inaugurato oggi la Casa del Made in Italy di Bolzano, con sede in Piazza Parrocchia. Alla cerimonia hanno partecipato il vicepresidente della Provincia autonoma di Bolzano, Marco Galateo, il sindaco della città, Renzo Caramaschi, oltre ai rappresentanti delle associazioni di categoria e degli enti locali del territorio.

“Bolzano è tra i territori più significativi sul piano produttivo, grazie anche alla sua vocazione estremamente diversificata, che spazia dal turismo all’industria siderurgica”, ha dichiarato il ministro Urso. “Proprio per questo è particolarmente importante che il Ministero del Made in Italy rafforzi la propria presenza sul territorio attraverso questo presidio, a supporto degli imprenditori e delle attività produttive locali”.

Le Case del Made in Italy nascono per fornire informazioni e assistenza, favorire gli investimenti e sostenere le attività produttive, lo sviluppo e l’occupazione. Tra gli obiettivi, accompagnare il tessuto produttivo italiano nelle sfide dell’internazionalizzazione, dell’innovazione digitale e della transizione green.

Il progetto delle Case del Made in Italy si inserisce nella recente riorganizzazione del Mimit, finalizzata a rendere più efficiente l’azione del Ministero a livello territoriale. Non ha comportato nuove assunzioni, e ha contribuito a ottimizzare l’impiego degli spazi e del personale già in servizio nelle sedi territoriali. In questo contesto, le Case del Made in Italy affiancano gli Ispettorati territoriali del Mimit, già operativi, ampliando le opportunità a supporto di imprese e cittadini.

 

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Scienza, sviluppato vetro per dati riscrivibili all’infinito: il laser che scrive in 3D

Scienza, sviluppato vetro per dati riscrivibili all’infinito: il laser che scrive in 3D

Si tratta di un particolare tipo di vetro, in grado di archiviare i dati, riscrivibili all’infinito. E’ quanto emerge da un nuovo studio guidato dalla Kunming University of Science and Technology (Cina) e pubblicato su ACS Energy Letters. Per decenni i ricercatori hanno tentato di archiviare dati nel vetro per via del suo potenziale di conservare le informazioni per un lungo periodo di tempo. 

sviluppato vetro per dati riscrivibili all’infinito (ACS Energy Letters)

Il vetro fotocromico che cambia colore
Uno speciale tipo di vetro che cambia colore a diverse lunghezze d’onda della luce, chiamato vetro fotocromico, si e’ presentato come una soluzione possibile a questo problema. Nello specifico gli autori del nuovo studio hanno sviluppato un vetro fotocromico “drogato” dalle impressionanti capacita’ di archiviazione. 
 

sviluppato vetro per dati riscrivibili all’infinito 2 ACS Energy Letters (ACS Energy Letters)

Laser a 532 nanometri che scrive in 3D
Il team di ricerca ha prima modificato con ioni di magnesio e terbio un vetro di silicato di gallio. Dopodiche’ hanno utilizzato un laser verde a lunghezza d’onda di 532 nanometri (nm) per inscrivere motivi 3D in piccole lastre del vetro “drogato“. 
 

sviluppato vetro per dati riscrivibili all’infinito 2 ACS Energy Letters (ACS Energy Letters)

Prismi simboli viola
I motivi – simboli, codici QR, prismi geometrici e persino un uccello – appaiono viola nel vetro trasparente, che cambia colore quando “eccitato” a lunghezze d’onda precise. Quindi, per cancellare completamente i motivi senza modificare la struttura del vetro, il team ha applicato calore a 1022 gradi Fahrenheit (550 gradi Celsius) per 25 minuti. I ricercatori considerano l’uso di magnesio e terbio rivoluzionario per le loro capacita’ di luminescenza a lunghezze d’onda nettamente diverse, il che rende possibile ottenere una lettura multicolore e sintonizzabile di pattern 3D da un singolo materiale. 

Kunming University of Science and Technology (GoogleMaps)

Aperta la strada per una pietra miliare della scienza
Il nuovo approccio potrebbe essere utilizzato per l’archiviazione di dati ottici 3D ad alta capacita’ e per la crittografia in applicazioni industriali, accademiche e militari. 

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Beko: prosegue confronto al Mimit per raggiungimento accordo tra le parti

Beko: prosegue confronto al Mimit per raggiungimento accordo tra le parti

Il tavolo verrà aggiornato venerdì 14 marzo presso il Ministero

Prosegue il confronto a Palazzo Piacentini per l’accordo quadro sul futuro di Beko Europe tra le strutture del Mimit, l’azienda e le organizzazioni sindacali.

Durante il tavolo tecnico, presieduto dal sottosegretario con delega alle crisi di impresa, Fausta Bergamotto, il Ministero ha ribadito l’impegno primario verso l’acquisizione dello stabilimento di Siena da parte di un nuovo soggetto, punto di partenza necessario per creare le condizioni favorevoli a ricercare un nuovo investitore e quindi avviare un processo di reindustrializzazione del sito toscano. A riguardo il Mimit sta portando avanti, attraverso le strutture competenti, tutte le verifiche di carattere tecnico e giuridico.

Il Ministero continuerà a muoversi nell’ambito del perimetro tracciato fin dall’inizio delle interlocuzioni con le parti, che prevede la continuità produttiva di tutti degli stabilimenti, la tutela occupazionale e nuovi importanti investimenti per l’ammodernamento degli impianti e dei prodotti attraverso anche le risorse che il Governo può mettere a disposizione.

Il tavolo tra le parti verrà aggiornato venerdì 14 marzo presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

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C’è acqua sulla Luna? Un satellite lanciato dalla Nasa ce lo dirà

C’è acqua sulla Luna? Un satellite lanciato dalla Nasa ce lo dirà

Intuitive Machines ha lanciato dalla Florida la sua seconda missione di allunaggio, trasportando sul suo modulo Athena strumenti scientifici dell’agenzia spaziale statunitense NASA e altri carichi utili di aziende private. Il decollo della missione IM-2, a bordo di un razzo SpaceX Falcon 9, è avvenuto alle 19.20 EST (00:20 GMT di giovedì) dal Kennedy Space Center. 

Il piano prevede di far atterrare il modulo Athena a Mons Mouton, nella regione polare meridionale della Luna, il 6 marzo. In caso di successo, sarebbe la seconda volta che un veicolo spaziale dell’azienda di Houston, Texas, atterra sulla Luna, dopo Odysseus, che ha ottenuto un atterraggio morbido il 22 febbraio 2024.

Athena sarà operativo per la durata di un giorno lunare (circa due settimane terrestri). Durante la sua permanenza, il lander tenterà anche di riprendere la Terra che eclissa il Sole.

La NASA ha spiegato in una conferenza stampa che la missione cercherà acqua e altre sostanze volatili che potrebbero essere disponibili sulla superficie lunare. Secondo la NASA, questa missione è una parte fondamentale del programma Artemis e del programma Commercial Lunar Payload Services (CLPS), che mira a preparare le future missioni umane sulla Luna e su Marte.

Una delle tappe più importanti di IM-2 sarà la dimostrazione dell’estrazione e dell’utilizzo di risorse in situ sulla Luna. La missione dispiegherà un trapano e uno spettrometro di massa per analizzare l’eventuale presenza di gas e volatili nel suolo lunare nella regione di Mons Mouton, un altopiano al Polo Sud della Luna. Inoltre, sarà installato un riflettore laser passivo che servirà come punto di riferimento permanente per le missioni future. Altre tecnologie a bordo del modulo includeranno un sistema di comunicazione di superficie e un drone alimentato in grado di spostarsi sul terreno lunare con piccoli salti.   Insieme alla missione IM-2, la NASA lancerà anche una sonda che entrerà in orbita lunare per mappare la distribuzione dell’acqua sulla superficie del satellite e analizzarne le diverse forme.

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