Donazioni

Elenco Donazioni

Creato in laboratorio il “topo lanoso” che apre la strada al ritorno del mammut

Creato in laboratorio il “topo lanoso” che apre la strada al ritorno del mammut

Scienziati americani hanno creato in laboratorio una nuova specie: il topo lanoso. L’obiettivo finale è far rivivere il mammut e per questo la società biotecnologica statunitense Colossal Biosciences ha in programma di “de-estinguere” i pachidermi preistorici modificando geneticamente gli elefanti asiatici per conferire loro tratti del mammut lanoso. La speranza è che il primo cucciolo nasca entro la fine del 2028. 

Ben Lamm, co-fondatore e amministratore delegato di Colossal, ha detto che il team ha studiato gli antichi genomi dei mammut e li ha confrontati con quelli degli elefanti asiatici per capire in che modo differiscono e ha già iniziato a modificare il genoma delle cellule di questi ultimi.

Ora il team afferma di avere un nuovo supporto per il loro approccio dopo aver creato topi sani e geneticamente modificati che hanno tratti orientati alla tolleranza al freddo, tra cui il pelo lanoso.
Nella ricerca, che non è ancora stata sottoposta a revisione, il team ha utilizzato una serie di tecniche di modifica del genoma per modificare le uova di topo fecondate o le cellule staminali embrionali e iniettarle negli embrioni prima di impiantarle in madri surrogate.

Il team si è concentrato sull’interruzione di nove geni associati al colore, alla consistenza, alla lunghezza o al modello del pelo o ai follicoli piliferi. La maggior parte di questi geni è stata selezionata perché era già noto che influenzassero il mantello dei topi, con le interruzioni indotte che si prevede avrebbero prodotto tratti fisici simili a quelli osservati nei mammut. Tuttavia, due dei geni presi di mira nei topi sono stati trovati anche nei mammut. Il team ha anche interrotto un gene associato al modo in cui i grassi vengono metabolizzati nei topi e che suggerisce possa svolgere un ruolo nell’adattamento al freddo. I ricercatori hanno modificato diverse combinazioni di questi geni, utilizzando una tecnica che ha permesso loro di apportare fino a otto modifiche in sette geni diversi contemporaneamente.

Source

Auto, Urso: “Servono azioni urgenti, neutralità tecnologica e risorse per il Made in Europe”

Auto, Urso: “Servono azioni urgenti, neutralità tecnologica e risorse per il Made in Europe”

Il Ministro ha illustrato la posizione dell’Italia sul rilancio del settore automotive al Consiglio Competitività di Bruxelles

Il Clean Industrial Deal va rapidamente tradotto in azioni concrete, con tempi certi e risorse adeguate”. È quanto ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, intervenendo oggi al Consiglio Competitività dell’Unione Europea in corso a Bruxelles, durante la discussione sul documento strategico sull’industria europea presentato dalla Commissione.

In questo contesto, il ministro Urso ha ribadito la posizione dell’Italia sul rilancio del settore automotive, pilastro dell’industria europea: “È fondamentale affermare il principio di neutralità tecnologica, che deve includere pienamente anche i biocarburanti e l’idrogeno”, ha spiegato Urso, sottolineando l’urgenza di prevedere risorse finanziarie comuni per stimolare la domanda di veicoli Made in Europe.

Il ministro ha ricordato il ruolo attivo dell’Italia in Europa a sostegno del settore, a partire dal non-paper promosso insieme alla Repubblica Ceca e supportato da altri tredici Paesi membri, oltre che dalle principali associazioni industriali europee. Un’azione che ha permesso di inserire nel documento strategico sull’automotive della Commissione due condizioni ritenute “fondamentali, assolutamente necessarie ma non sufficienti”: il rinvio delle sanzioni previste per il 2025, che avrebbero portato al collasso dell’intero comparto industriale, e l’anticipo alla seconda metà di quest’anno della revisione del regolamento sui veicoli leggeri, inizialmente prevista per la fine del 2026.

Ora occorre far fronte comune per superare l’impostazione ideologica del Green Deal – ha aggiunto Urso – Questi sono mesi decisivi, serve il massimo impegno da parte di tutti. Se non daremo risposte all’altezza, vedremo l’industria europea soccombere rispetto agli altri attori globali” ha concluso.

 

Galleria fotografica

]]>

‘ }, infobar : 1, baseClass : ‘thumb_right’ } }); // jQuerOs(“.tab-click-loadMore”).click(function(){ // gallery.loadMore(“0”); // }) // // // gallery.loadMore(“0″); // add social sharing script // var href = window.location.href; // var img_el_id = ”; // var pos1 = href.indexOf(‘os_image_id’); // var pos2 = href.lastIndexOf(‘#’); // var os_show_load_more = “0”; // if (pos1 > -1 && pos2 > – 1) { // img_el_id = href.substring(pos1, pos2); // }else if(pos1 > -1 && pos2 == -1){ // img_el_id = href.substring(pos1); // } // os_fancy_box_getInst = jQuerOs.os_fancybox.getInstance(); // // if(!os_fancy_box_getInst){ // if(img_el_id && img_el_id.indexOf(‘os_image_id’) > -1) { // // if(document.getElementById(img_el_id) == null){ // if (os_show_load_more == ‘auto’){ // gallery.loadMore(“auto”); // // } // else if (os_show_load_more !== null){ // // } // else if (os_show_load_more !== null){ // gallery.loadMore(“button”); // // jQuerOs(‘#load-more-597_594137299’).trigger(‘click’); // // } // // } // // else { // jQuerOs(‘#’ + img_el_id).trigger(‘click’); // } // } // } // var position_gallery = href.indexOf(‘cat’); // var gallery_cat_id = ”; // var gallery_cat_id = href.substring(position_gallery); // if(gallery_cat_id.indexOf(‘&’) > -1){ // gallery_cat_id = gallery_cat_id.substr(0, gallery_cat_id.indexOf(‘&’)); // } // // if(gallery_cat_id && gallery_cat_id.indexOf(‘cat-‘) > -1 && gallery_cat_id.indexOf(‘=’) == -1){ // // jQuerOs(‘#’ + gallery_cat_id + ‘597_594137299’).trigger(‘click’); // } window.onpopstate = function(event) { //alert(“location: ” + document.location + “, state: ” + JSON.stringify(event.state)); from_history = true; var href = window.location.href; var img_el_id = ”; var pos1 = href.indexOf(‘os_image_id’); var pos2 = href.lastIndexOf(‘-‘); os_fancy_box_getInst = jQuerOs.os_fancybox.getInstance(); if (!os_fancy_box_getInst && (pos1 > -1)){ if (pos1 > -1 && href.indexOf(‘#os_fancybox’) > – 1) { pos2 = href.lastIndexOf(‘#os_fancybox’) img_el_id = href.substring(pos1, pos2); }else if(pos1 > -1 && href.indexOf(‘#os_fancybox’) == -1){ img_el_id = href.substring(pos1); } jQuerOs(‘#’ + img_el_id).trigger(‘click’); } else if (pos1 > -1) { img_el_id = href.substring(pos1); var ordering_id = jQuerOs(‘#’ + img_el_id).attr(‘data-index’); os_fancy_box_getInst.jumpTo(ordering_id); }else if(pos1 == -1 && href.indexOf(‘os_fancybox’) == -1 && os_fancy_box_getInst){ os_fancy_box_getInst.close(); window.history.back(); } var cat_id = ”; if(href.indexOf(‘cat-‘) > -1 && href.indexOf(‘os_image_id’) == -1){ cat_id = href.substring(href.indexOf(‘cat-‘)); jQuerOs(‘#’ + cat_id + ‘597_594137299’).trigger(‘click’); } from_history = false; }; // end sharing script });

Source

Il momento dell’allunaggio di Blue Ghost, le straordinarie immagini della discesa del lander

Il momento dell’allunaggio di Blue Ghost, le straordinarie immagini della discesa del lander

Il 2 marzo, Blue Ghost ha toccato il suolo lunare nel bacino del Mare Crisium diventando il primo veicolo spaziale commerciale a riuscire nell’impresa.

Firefly Aerospace ha pubblicato questa settimana un video emozionante che mostra la sequenza finale della discesa sulla Luna, con immagini straordinarie del lander che si posa sulla superficie del nostro satellite.

Blue Ghost, partito dalla Terra il 15 gennaio, è l’ultima collaborazione tra l’agenzia spaziale statunitense Nasa e imprese private nel campo dell’esplorazione spaziale.

Source

Urso a Dombrovskis: semplificazione prioritaria per la competitività delle imprese

Urso a Dombrovskis: semplificazione prioritaria per la competitività delle imprese

Confronto sulla necessità di accelerare il percorso

Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha incontrato oggi, a margine del Consiglio Competitività in corso a Bruxelles, il Vicepresidente esecutivo della Commissione europea Valdis Dombrovskis per un confronto sulla necessità di accelerare il percorso di semplificazione normativa a livello europeo. Una priorità che il Governo italiano ha posto al centro della propria azione e che si riflette nelle proposte avanzate nei principali tavoli europei.

Nel corso del colloquio, Urso ha sollecitato la Commissione a rendere concreti ed efficaci i Pacchetti Omnibus attualmente in via di definizione, recependo le proposte dell’Italia. In particolare, ha richiamato il Non paper sulla semplificazione normativa, sottoscritto insieme all’Olanda e ad altri cinque Stati membri, e il documento strategico sulle Direttive CSRD, CS3D e sul Regolamento Tassonomia, firmato per l’Italia dal Ministro Giorgetti.

Urso ha indicato come prioritario intervenire in modo deciso e tempestivo su queste normative per renderle più efficaci nel ridurre gli oneri amministrativi e creare un ambiente più favorevole alle imprese europee.

Il Ministro ha inoltre ribadito l’importanza che i prossimi Pacchetti Omnibus si concentrino sulla semplificazione delle procedure autorizzative e sulla riduzione degli obblighi di rendicontazione, aspetti essenziali per rafforzare la competitività del sistema produttivo europeo. Ha richiamato l’impegno annunciato dalla Commissione europea, che punta a ridurre del 25% gli oneri amministrativi per le imprese e del 35% per le PMI. “Siamo pronti a sostenere un’azione ambiziosa della Commissione – ha dichiarato Urso – ma chiediamo che si proceda con un approccio concreto e misurabile. L’Europa deve diventare il luogo dove le imprese hanno fiducia ad investire e crescere.”

Urso ha ricordato che il Governo italiano è già impegnato in una vasta azione di semplificazione normativa, grazie anche all’iniziativa del Ministro per le riforme e la semplificazione normativa Maria Elisabetta Casellati. Un impegno che sul versante delle imprese si traduce in interventi come la Legge annuale per le PMI, approvata recentemente dal Consiglio dei Ministri, che introduce misure di semplificazione a favore delle piccole e medie imprese, asse portante dell’economia nazionale ed europea.

Accanto a questo intervento, il Governo ha adottato procedure amministrative accelerate per favorire l’attrazione degli investimenti esteri, con l’obiettivo di rendere l’Italia una destinazione più competitiva e attrattiva per chi vuole investire.

Il Ministro ha infine ricordato l’attività di razionalizzazione e semplificazione del sistema degli incentivi alle imprese, avviata con la riforma e il nuovo Codice degli Incentivi. Un intervento necessario per superare la frammentazione di oltre 2.000 misure – 229 a livello nazionale e 1.757 su base regionale – e garantire una maggiore efficienza nell’accesso alle agevolazioni da parte delle imprese.

 

Galleria fotografica

]]>

‘ }, infobar : 1, baseClass : ‘thumb_right’ } }); // jQuerOs(“.tab-click-loadMore”).click(function(){ // gallery.loadMore(“0”); // }) // // // gallery.loadMore(“0″); // add social sharing script // var href = window.location.href; // var img_el_id = ”; // var pos1 = href.indexOf(‘os_image_id’); // var pos2 = href.lastIndexOf(‘#’); // var os_show_load_more = “0”; // if (pos1 > -1 && pos2 > – 1) { // img_el_id = href.substring(pos1, pos2); // }else if(pos1 > -1 && pos2 == -1){ // img_el_id = href.substring(pos1); // } // os_fancy_box_getInst = jQuerOs.os_fancybox.getInstance(); // // if(!os_fancy_box_getInst){ // if(img_el_id && img_el_id.indexOf(‘os_image_id’) > -1) { // // if(document.getElementById(img_el_id) == null){ // if (os_show_load_more == ‘auto’){ // gallery.loadMore(“auto”); // // } // else if (os_show_load_more !== null){ // // } // else if (os_show_load_more !== null){ // gallery.loadMore(“button”); // // jQuerOs(‘#load-more-598_1327752315’).trigger(‘click’); // // } // // } // // else { // jQuerOs(‘#’ + img_el_id).trigger(‘click’); // } // } // } // var position_gallery = href.indexOf(‘cat’); // var gallery_cat_id = ”; // var gallery_cat_id = href.substring(position_gallery); // if(gallery_cat_id.indexOf(‘&’) > -1){ // gallery_cat_id = gallery_cat_id.substr(0, gallery_cat_id.indexOf(‘&’)); // } // // if(gallery_cat_id && gallery_cat_id.indexOf(‘cat-‘) > -1 && gallery_cat_id.indexOf(‘=’) == -1){ // // jQuerOs(‘#’ + gallery_cat_id + ‘598_1327752315’).trigger(‘click’); // } window.onpopstate = function(event) { //alert(“location: ” + document.location + “, state: ” + JSON.stringify(event.state)); from_history = true; var href = window.location.href; var img_el_id = ”; var pos1 = href.indexOf(‘os_image_id’); var pos2 = href.lastIndexOf(‘-‘); os_fancy_box_getInst = jQuerOs.os_fancybox.getInstance(); if (!os_fancy_box_getInst && (pos1 > -1)){ if (pos1 > -1 && href.indexOf(‘#os_fancybox’) > – 1) { pos2 = href.lastIndexOf(‘#os_fancybox’) img_el_id = href.substring(pos1, pos2); }else if(pos1 > -1 && href.indexOf(‘#os_fancybox’) == -1){ img_el_id = href.substring(pos1); } jQuerOs(‘#’ + img_el_id).trigger(‘click’); } else if (pos1 > -1) { img_el_id = href.substring(pos1); var ordering_id = jQuerOs(‘#’ + img_el_id).attr(‘data-index’); os_fancy_box_getInst.jumpTo(ordering_id); }else if(pos1 == -1 && href.indexOf(‘os_fancybox’) == -1 && os_fancy_box_getInst){ os_fancy_box_getInst.close(); window.history.back(); } var cat_id = ”; if(href.indexOf(‘cat-‘) > -1 && href.indexOf(‘os_image_id’) == -1){ cat_id = href.substring(href.indexOf(‘cat-‘)); jQuerOs(‘#’ + cat_id + ‘598_1327752315’).trigger(‘click’); } from_history = false; }; // end sharing script });

Source

Eutelsat: “Stiamo negoziando con Roma per una rete satellitare sicura”. Alla Camera sì al ddl Spazio

Eutelsat: “Stiamo negoziando con Roma per una rete satellitare sicura”. Alla Camera sì al ddl Spazio

Eutelsat, che gestisce la terza rete satellitare mondiale ed è un competitor di Starlink, sta avendo “colloqui molto positivi” con il governo italiano per l’ipotesi di fornire comunicazioni satellitari sicure in un’operazione che potrebbe soppiantare l’offerta di servizi da parte della rete satellitare di Elon Musk. Lo dice la ceo di Eutelsat, Eva Berneke, in un’intervista a Bloomberg Television. “Stiamo avendo colloqui molto positivi con l’Italia e abbiamo sempre avuto un buon rapporto e certamente speriamo che continui” ha detto Berneke in risposta alla domanda se si stia avvicinando un accordo con Roma.

“I contatti che abbiamo avuto con il governo indicano che l’Italia ha necessità di una costellazione di satelliti, e che sta valutando le sue opzioni” ha detto la ceo ricordando che “abbiamo una collaborazione di lunga data con Telespazio e gli italiani e stiamo approfondendo questo legame”. Tuttavia – ha precisato la ceo del gruppo francese sull’ipotesi di una rete satellitare solo per l’Italia – “le costellazioni satellitari non hanno senso per un singolo Paese. Orbitano attorno al globo e serve un investimento iniziale almeno fra i sei e gli otto miliardi. Farlo per un singolo Paese non ha senso, quello che ha senso è una collaborazione e come è noto abbiamo Iris 2, in cui l’Italia è un partner chiave”.

Eva Berneke, amministratore delegato di Eutelsat Communications SA (GettyImages/archivio)

06/03/2025

Intanto, l’aula della Camera ha approvato il disegno di legge sulle disposizioni in materia di economia dello spazio. I sì sono stati 133, i no 89 e gli astenuti 2. Il provvedimento, proposto dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, passa ora all’esame del Senato. Cosa prevede il ddl Spazio? Anzitutto, un fondo da 35 milioni per il 2025 per promuovere la Space Economy, obbligo di autorizzazione per le attività svolte sul territorio italiano, una “riserva di capacità trasmissiva nazionale” da utilizzare in caso di emergenza, vigilanza in capo all’Asi, l’Agenzia spaziale italiana.

Il provvedimento, collegato alla manovra 2024, colma un vuoto normativo, promuove investimenti nella Space Economy per accrescere la competitività nazionale, incentiva la ricerca e lo sviluppo di competenze e per valorizzare le tecnologie per l’osservazione della Terra, utili nella prevenzione dei rischi naturali e antropici.

La protesta alla Camera con i volantini “Giù la Musk” (Camera dei Deputati)

06/03/2025

Per le attività spaziali svolte sul territorio italiano e per gli operatori nazionali attivi all’estero, è stato introdotto l’obbligo di ottenere un’autorizzazione, subordinata al rispetto di requisiti riguardanti la sicurezza, la resilienza e la sostenibilità delle attività. Per il lancio di satelliti appartenenti alla stessa costellazione, è prevista un’unica autorizzazione. L’ASI vigilerà sugli operatori e potrà revocare l’autorizzazione in caso di violazioni. Gestirà inoltre l’iscrizione nel Registro nazionale degli oggetti lanciati nello spazio per cui l’Italia è Stato di lancio. Il disegno di legge disciplina inoltre la responsabilità in caso di danni derivanti da attività spaziale, imponendo agli operatori un’assicurazione con massimale di 100 milioni di euro per episodio. Massimali gradatamente inferiori potranno essere stabiliti in base alla dimensione dell’attività spaziale, alle esperienze pregresse dell’operatore o con particolare attenzione nel caso di operatori qualificati come start-up innovative o con finalità esclusiva di ricerca.

Source

CBAM, Urso: “Revisione urgente per mantenere competitiva l’industria europea”

CBAM, Urso: “Revisione urgente per mantenere competitiva l’industria europea”

L’Italia guida il fronte dei Paesi che chiedono un riesame anticipato e complessivo dello strumento europeo

Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha aperto al Consiglio Competitività il confronto sulla revisione del Meccanismo di Adeguamento del Carbonio alle Frontiere (CBAM). L’Italia, che ha chiesto e ottenuto l’inserimento del punto all’ordine del giorno del Consiglio di oggi, guida il fronte dei Paesi che chiedono un riesame anticipato e complessivo dello strumento europeo, con l’obiettivo di tutelare la competitività delle industrie ad alta intensità energetica, in particolare siderurgia e chimica, settori strategici per l’autonomia produttiva europea e per la transizione verde.

«Accogliamo positivamente quanto previsto dal pacchetto Omnibus sulla semplificazione amministrativa, che avvia la revisione dello strumento e che ora è all’esame di Parlamento e Consiglio UE – ha dichiarato Urso – Ora però serve un intervento più incisivo. È necessario procedere sin da subito a una revisione strutturale del CBAM, per renderlo davvero efficace contro pratiche elusive e, allo stesso tempo, capace di proteggere la produzione e l’export europeo, che si distingue per l’uso delle tecnologie più avanzate e sostenibili».

L’Italia ha presentato a dicembre un non-paper sul tema, condiviso da Austria, Bulgaria, Polonia, Grecia e Cipro, realizzando così un’alleanza che punta a garantire una decarbonizzazione sostenibile dei settori industriali più esposti alla concorrenza globale – come acciaio, chimica, alluminio e cemento – e a prevenire il rischio di delocalizzazioni produttive verso Paesi extra-UE.

«Difendere le nostre filiere produttive – ha continuato Urso – significa rafforzare l’autonomia strategica europea, contemperando gli obiettivi climatici e le necessità dell’industria. La chimica verde e la siderurgia decarbonizzata sono i pilastri su cui costruire questa nuova competitività».

Sul fronte siderurgico, l’Italia è impegnata nel rilancio dell’ex Ilva di Taranto e nella sua decarbonizzazione, che concorre all’ambizioso obiettivo di fare del nostro Paese il primo in Europa a produrre acciaio verde al 100% nei prossimi anni. Una leadership che si evidenzia oggi, infatti, con 34 impianti su 35 in Italia che producono acciaio green, con l’80% della produzione siderurgica nazionale già priva di emissioni dirette di carbonio.

Parallelamente, prosegue il percorso di riconversione green della chimica. Lunedì scorso, al Tavolo Versalis, il governo ha condiviso con le organizzazioni sindacali e le Regioni interessate un piano di trasformazione sostenibile degli impianti chimici di Eni. Il progetto prevede investimenti significativi nella chimica verde, a tutela della capacità produttiva nazionale e a supporto della strategia europea per l’autonomia industriale nella transizione ecologica.

 

Source

SpaceX, l’esplosione in volo di Starship: il momento in cui il razzo va fuori controllo

SpaceX, l’esplosione in volo di Starship: il momento in cui il razzo va fuori controllo

Un razzo Starship di SpaceX è esploso poco dopo il lancio dalla base di Boca Chica in Texas, bloccando i voli a terra in Florida e innescando l’allarme per la caduta di detriti.

Il live stream ha mostrato lo stadio superiore della Starship che ruotava fuori controllo nello spazio, prima che la compagnia confermasse di aver perso il contatto con il veicolo dopo lo spegnimento di diversi motori.

La navicella è decollata alle 18:30 ora locale di giovedì e il suo primo stadio Super Heavy è riuscito a tornare con successo alla rampa di lancio.

La Federal Aviation Administration ha disposto lo stop a terra degli aeroporti di Miami, Fort Lauderdale, Palm Beach e Orlando a causa di “detriti di lancio spaziali”.

Non sono stati segnalati danni o feriti, ma le immagini pubblicate sui social media dal sud della Florida e dalle nazioni insulari del Mar dei Caraibi mostrano i detriti infuocati che piovono dal cielo dopo l’esplosione.

Si tratta del secondo test fallito consecutivo di Starship per la compagnia aerospaziale di Elon Musk quest’anno.

Source

Brevetti, pubblicato il report 2024. Cresce ancora il numero delle nuove richieste con 10.148 domande, +7,4%, rispetto al 2023

Brevetti, pubblicato il report 2024. Cresce ancora il numero delle nuove richieste con 10.148 domande, +7,4%, rispetto al 2023

Sono 9.027 i brevetti nazionali concessi nel 2024

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato il rapporto relativo alle attività brevettuali svolte nel 2024.

Dal documento redatto dalla Direzione Generale per la Proprietà Industriale del Mimit, Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, emerge che nel 2024 le domande di brevetto per invenzione industriale depositate all’UIBM sono state 10.148 con un incremento pari al 7,4% rispetto al 2023. Il numero delle domande di brevetto per modello di utilità (pari a 1.830) registra invece una leggera flessione (-1,1%).

Sono complessivamente 34.358 i provvedimenti emessi dall’UIBM, con una flessione del 7,3% (37.239 nel 2023) dovuta quasi esclusivamente alla diminuzione delle richieste di convalida di brevetto europeo a seguito dell’entrata in vigore, nel giugno 2023, del brevetto europeo con effetto unitario, per il quale non è necessaria alcuna procedura di convalida presso gli uffici brevetti nazionali.

I titoli nazionali concessi sono stati 9.027 di cui 7.532 brevetti per invenzione industriale e 1.273 brevetti per modello di utilità, cui si aggiungono i brevetti concessi dall’UIBM, sia per invenzione che per modello di utilità, a seguito dell’apertura della fase nazionale di esame delle domande internazionali di brevetto.

Sono 20.821, invece, le convalide di brevetti europei. Nel totale dei titoli rilasciati sono ovviamente compresi anche i certificati complementari di protezione per i medicinali e fitosanitari che hanno una loro rilevanza economica a prescindere dal numero.

I dati sulle domande depositate e sui brevetti concessi, seppur in alcuni casi con lievi diminuzioni, non possono che confermare la propensione verso l’innovazione da parte del nostro sistema imprenditoriale con lo sviluppo di nuove applicazioni industriali. Anche gli indicatori sulla variegata attività amministrativa svolta dall’Ufficio Brevetti confermano il livello di produttività già riscontrato negli ultimi anni.

Il numero di richieste di esame presso l’UIBM delle domande internazionali di brevetto, secondo il Patent Cooperation Treaty, dimostra il crescente interesse per il mercato italiano da parte di aziende straniere, in particolare provenienti da Cina, Svizzera, Germania e Stati Uniti.

 

 

Per maggiori informazioni

Valutazione attuale: 5 / 5

Source

SpaceX, l’esplosione di Starship vista dal satellite

SpaceX, l’esplosione di Starship vista dal satellite

Un razzo Starship di SpaceX è esploso nello spazio giovedì pochi minuti dopo il lancio dalla base di Boca Chica in Texas.

L’incidente ha indotto la Federal Aviation Administration americana a bloccare il traffico aereo in alcune zone della Florida a causa della caduta dei detriti, come si vede in molti video pubblicati sui social media.

Si tratta del secondo test consecutivo fallito di quest’anno per il programma spaziale della compagnia di Elon Musk che punta a realizzare un veicolo capace di raggiungere Marte.

Le immagini satellitari di giovedì hanno mostrato il lancio e l’esplosione visti dallo spazio.

Source

Automotive: Urso, “in campo 2,5 miliardi nel triennio 2025-27 a supporto della filiera”

Automotive: Urso, “in campo 2,5 miliardi nel triennio 2025-27 a supporto della filiera”

Le politiche industriali europee per il comparto e le misure finanziarie nazionali al centro del tavolo al Mimit

Il processo di riforma delle politiche europee per l’auto, le strategie industriali nazionali e le misure finanziarie a supporto della filiera: questi i temi al centro del tavolo automotive, presieduto oggi a Palazzo Piacentini dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Sen. Adolfo Urso, e dal Sottosegretario con delega alle crisi di impresa, Fausta Bergamotto, a cui hanno partecipato le Regioni, le imprese, l’ANFIA, le organizzazioni di settore e i sindacati.

In apertura, Urso ha ricordato quanto fatto in Europa dal governo italiano a supporto del settore, in particolare con il non paper sull’automotive, che ha portato la Commissione UE al rinvio delle sanzioni del 2025 e all’anticipo della revisione del regolamento sui veicoli leggeri. Misure che il ministro ha definito precondizioni assolutamente necessarie, ma ancora non sufficienti.

“Bisogna aprire a tutte le tecnologie disponibili, dai biocarburanti all’idrogeno – ha sottolineato Urso –. Serve poi rivedere il metodo di calcolo delle emissioni, garantire l’autonomia strategica sul fronte delle batterie elettriche e incentivare la produzione Made in Europe. La battaglia è ancora lunga, ma noi non molliamo.”

Urso ha poi illustrato le risorse messe in campo al Mimit a supporto della filiera: 2,5 miliardi di euro nel triennio 2025-27 per la riconversione della componentistica, di cui 1,6 miliardi nel 2025 tra innovazione, contratti di sviluppo e credito d’imposta. Previsti, inoltre, 100 milioni per interventi mirati sulla domanda, che verranno definiti con la filiera. Urso ha confermato che l’Ecobonus non sarà rinnovato: “Abbiamo chiesto all’Europa che un piano incentivi alla domanda sia realizzato, invece, a livello continentale.”

Infine, è stato fatto un punto sul Piano Italia, presentato da Stellantis lo scorso 17 dicembre al Mimit. Un piano che, solo quest’anno, prevede investimenti per 2 miliardi di euro per gli stabilimenti, 6 miliardi in acquisti da fornitori italiani e garantisce la permanenza in produzione di tutti gli stabilimenti del Gruppo in Italia e dei livelli occupazionali. Il ministro ha inoltre espresso apprezzamento riguardo ai recenti annunci del Gruppo, come quello sulla nuova produzione dei cambi per le auto ibride a Termoli e l’anticipo dell’avvio della produzione della 500 ibrida a Mirafiori.

Per valorizzare le competenze dei lavoratori dell’automotive, il Mimit supporterà le aziende della filiera nella diversificazione e riconversione delle attività verso settori in crescita, come difesa, aerospazio, blue economy e cybersicurezza. Sul tema, verrà insediato uno specifico tavolo con le imprese e le Regioni. Inoltre, un altro tavolo sarà convocato per fare il punto sullo stabilimento Stellantis di Termoli, alla luce della sospensione del progetto della gigafactory di Automotive Cells Company (ACC).

 

Galleria fotografica

]]>

‘ }, infobar : 1, baseClass : ‘thumb_right’ } }); // jQuerOs(“.tab-click-loadMore”).click(function(){ // gallery.loadMore(“0”); // }) // // // gallery.loadMore(“0″); // add social sharing script // var href = window.location.href; // var img_el_id = ”; // var pos1 = href.indexOf(‘os_image_id’); // var pos2 = href.lastIndexOf(‘#’); // var os_show_load_more = “0”; // if (pos1 > -1 && pos2 > – 1) { // img_el_id = href.substring(pos1, pos2); // }else if(pos1 > -1 && pos2 == -1){ // img_el_id = href.substring(pos1); // } // os_fancy_box_getInst = jQuerOs.os_fancybox.getInstance(); // // if(!os_fancy_box_getInst){ // if(img_el_id && img_el_id.indexOf(‘os_image_id’) > -1) { // // if(document.getElementById(img_el_id) == null){ // if (os_show_load_more == ‘auto’){ // gallery.loadMore(“auto”); // // } // else if (os_show_load_more !== null){ // // } // else if (os_show_load_more !== null){ // gallery.loadMore(“button”); // // jQuerOs(‘#load-more-599_155165813’).trigger(‘click’); // // } // // } // // else { // jQuerOs(‘#’ + img_el_id).trigger(‘click’); // } // } // } // var position_gallery = href.indexOf(‘cat’); // var gallery_cat_id = ”; // var gallery_cat_id = href.substring(position_gallery); // if(gallery_cat_id.indexOf(‘&’) > -1){ // gallery_cat_id = gallery_cat_id.substr(0, gallery_cat_id.indexOf(‘&’)); // } // // if(gallery_cat_id && gallery_cat_id.indexOf(‘cat-‘) > -1 && gallery_cat_id.indexOf(‘=’) == -1){ // // jQuerOs(‘#’ + gallery_cat_id + ‘599_155165813’).trigger(‘click’); // } window.onpopstate = function(event) { //alert(“location: ” + document.location + “, state: ” + JSON.stringify(event.state)); from_history = true; var href = window.location.href; var img_el_id = ”; var pos1 = href.indexOf(‘os_image_id’); var pos2 = href.lastIndexOf(‘-‘); os_fancy_box_getInst = jQuerOs.os_fancybox.getInstance(); if (!os_fancy_box_getInst && (pos1 > -1)){ if (pos1 > -1 && href.indexOf(‘#os_fancybox’) > – 1) { pos2 = href.lastIndexOf(‘#os_fancybox’) img_el_id = href.substring(pos1, pos2); }else if(pos1 > -1 && href.indexOf(‘#os_fancybox’) == -1){ img_el_id = href.substring(pos1); } jQuerOs(‘#’ + img_el_id).trigger(‘click’); } else if (pos1 > -1) { img_el_id = href.substring(pos1); var ordering_id = jQuerOs(‘#’ + img_el_id).attr(‘data-index’); os_fancy_box_getInst.jumpTo(ordering_id); }else if(pos1 == -1 && href.indexOf(‘os_fancybox’) == -1 && os_fancy_box_getInst){ os_fancy_box_getInst.close(); window.history.back(); } var cat_id = ”; if(href.indexOf(‘cat-‘) > -1 && href.indexOf(‘os_image_id’) == -1){ cat_id = href.substring(href.indexOf(‘cat-‘)); jQuerOs(‘#’ + cat_id + ‘599_155165813’).trigger(‘click’); } from_history = false; }; // end sharing script });

Source