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Ddl Concorrenza: Urso, “più efficienza per servizi pubblici, trasporto locale e trasferimento tecnologico”

Ddl Concorrenza: Urso, “più efficienza per servizi pubblici, trasporto locale e trasferimento tecnologico”

Il Consiglio dei ministri ha approvato, su proposta del ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, il nuovo Disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza

“Un altro decisivo intervento a sostegno della competitività del Paese, che conferma la buona prassi avviata da questo Governo: si tratta infatti del terzo disegno di legge sulla concorrenza presentato dall’inizio del mandato, mentre, dal 2009 al 2023, provvedimenti analoghi erano stati approvati soltanto due volte in quattordici anni”. Lo ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, commentando il provvedimento che ha ottenuto il semaforo verde dal Cdm, frutto di un costante confronto con la Commissione europea sugli obiettivi previsti dal PNRR ed il cui iter parlamentare dovrà necessariamente concludersi entro la fine dell’anno. “Quest’anno abbiamo puntato a migliorare l’efficienza dei servizi pubblici, il trasporto pubblico regionale e il trasferimento tecnologico alle imprese”, ha aggiunto Urso. “Con norme strategiche, come quella sulle Fondazioni per il trasferimento tecnologico, puntiamo a supportare l’innovazione, potenziare le filiere produttive e dare nuovo slancio alla crescita economica del Paese” ha precisato il Ministro.

Tra le principali novità figurano infatti nuove disposizioni in materia di servizi pubblici locali, con l’obiettivo di aumentare l’efficienza delle gestioni affidate in-house nei Comuni con oltre 5.000 abitanti. In caso di gestioni inefficienti, i Comuni saranno tenuti ad adottare un atto di indirizzo nei confronti del gestore del servizio, imponendo l’attuazione di misure correttive finalizzate al ripristino e al miglioramento della qualità del servizio, all’efficientamento dei costi e al risanamento di eventuali perdite. In caso di inadempimento di tali obblighi, previste sanzioni sia per l’ente locale che ometta un’adeguata attività di monitoraggio, valutazione e verifica dell’andamento gestionale, sia per il gestore. Per quest’ultimo, le violazioni possono comportare anche la risoluzione del contratto.

In materia di trasporto pubblico regionale, il Disegno di legge estende per la prima volta a questo ambito non solo tutti gli obblighi di trasparenza e di ricognizione delle modalità di gestione degli affidamenti previsti per i servizi pubblici locali, ma anche le disposizioni applicabili in caso di inefficienza nella gestione dei servizi stessi.

Novità anche in materia di trasferimento tecnologico alle filiere produttive nazionali, volte a favore la diffusione delle conoscenze ai settori industriali. Di particolare rilievo è l’adozione, da parte del Mimit e del Mur, di un atto di indirizzo strategico volto a valorizzare le conoscenze e contribuire alla trasformazione tecnologica delle filiere produttive.

Nell’ottica di creare maggiore sinergia ed efficienza di azione fra i soggetti dotati di specifica competenza, la Fondazione Enea Tech e Biomedical è destinata a diventare la nuova Fondazione Tech e Biomedical, che gestirà i 250 milioni di euro – già assegnati e finora non utilizzati – per finanziare progetti presentati dalla rete di fondazioni e competence center operanti in materia di trasferimento tecnologico, valutati idonei anche secondo nuovi criteri di managerialità e premialità.

Il provvedimento interviene inoltre in materia di accreditamento sanitario, con la previsione di specifici criteri volti a favorire la concorrenza, al fine di agevolare l’attività del tavolo interistituzionale incaricato di definire i requisiti per lo svolgimento delle gare, in vista della scadenza della proroga fissata per dicembre 2026.

Infine, il testo introduce nuove fattispecie sanzionatorie per l’uso professionale di prodotti cosmetici non conformi all’etichettatura e che comportino rischi per la salute, nonché per l’impiego in spazi pubblici di esche e topicidi pericolosi per animali domestici e soggetti vulnerabili, come i bambini.

 

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Un misterioso oggetto cosmico emette raggi X e onde radio

Un misterioso oggetto cosmico emette raggi X e onde radio

Scoperto un misterioso oggetto cosmico che emette sia impulsi di raggi X che onde radio: è la prima sorgente di questo tipo ad essere mai osservata, una scoperta arrivata anche grazie a una fortunata coincidenza. A descrivere l’oggetto denominato Askap J1832-0911 sulla rivista Nature è il gruppo di ricerca internazionale guidato da Ziteng Wang, del Centro Internazionale per la Ricerca di Radio Astronomia che ha sede in Australia.

“Scoprire che Askap J1832-0911 emette raggi X è stato come trovare un ago in un pagliaio”, ha detto Wang riferendosi al fatto che avere individuato  il misterioso oggetto cosmico sia stato anche il frutto di un colpo di fortuna. Il primo a identificarlo è stata la rete Askap, l’innovativo radiotelescopio del Centro australiano per la ricerca (Csiro) che passa al setaccio grandi porzioni di cielo in cerca di segnali radio e, al momento della sua scoperta, Askap J1832-0911 era stato inserito nella categoria dei cosiddetti ‘transienti a lungo periodo’, o Lpt usando l’acronimo in inglese, ossia oggetti di cui non si conosce ancora con certezza l’origine ma che emettono impulsi regolari di onde radio, in questo caso per due minuti ogni 44 minuti.

Cercando poi eventuali altre osservazioni di Askap J1832-0911 i ricercatori hanno scoperto che lo stesso oggetto era stato visto anche dal telescopio spaziale Chandra della Nasa. ma legato all’emissione di raggi X,  ossia in una lunghezza d’onda completamente differente da quella radio. Un caso fortuito perché, a differenza di Askap, Chandra osserva invece porzioni di cielo molto piccole: il fatto che stessero vedendo la stessa parte di cielo nello stesso momento è stato dunque un vero colpo di fortuna.

Al di là del caso la scoperta apre ora importanti interrogativi perché “questo oggetto è diverso da qualsiasi cosa abbiamo visto finora”, ha osservato Wang. Sulla natura di Askap J1832-0911 i ricercatori hanno fatto diverse ipotesi, ma nessuna di esse è in grado di spiegare pienamente i segnali. Il prossimo passo sarà ora cercare eventuali altri oggetti simili e trovare così nuovi indizi per risolvere questo enigma.

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Pro-Gest: al Mimit nuovo incontro di monitoraggio sul risanamento industriale

Pro-Gest: al Mimit nuovo incontro di monitoraggio sul risanamento industriale

Il tavolo hanno partecipato i vertici dell’azienda, i rappresentanti delle Regioni dove hanno sede i siti produttivi e le organizzazioni sindacali e datoriali

Verificare lo stato di avanzamento della situazione aziendale e le iniziative poste in essere per avviare una solida ristrutturazione finanziaria nell’ambito della procedura di composizione negoziata avviata a dicembre 2024: questo l’obiettivo del nuovo incontro al Mimit sulla vertenza Pro-Gest S.p.A., gruppo attivo nel settore cartario, specializzato nella produzione e commercializzazione di fogli di cartone ondulato e di imballaggi.

Durante la riunione odierna, la società – che occupa oltre 1.000 lavoratori in 15 aziende con sedi produttive e operative in sette regioni (Emilia-Romagna, Lombardia, Marche, Puglia, Toscana, Veneto e Provincia autonoma di Trento) – ha evidenziato che le attività industriali procedono in sostanziale equilibrio, che sono in corso interventi di efficientamento e razionalizzazione e che è in fase di definizione il piano volto a riportare in equilibrio la situazione del gruppo.

La proprietà ha poi sottolineato che Pro-Gest sta recuperando volumi produttivi rispetto allo scorso anno in tutti i settori merceologici, mantenendo gli impegni verso i lavoratori, i fornitori, i clienti e il sistema bancario.

Il Mimit ha invitato l’azienda a rafforzare il dialogo con le organizzazioni sindacali e con i territori, ribadendo che continuerà il monitoraggio degli sviluppi aziendali volto a realizzare un pieno risanamento industriale.

 

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Forte tempesta solare in corso sulla Terra: possibili effetti su satelliti e comunicazioni

Forte tempesta solare in corso sulla Terra: possibili effetti su satelliti e comunicazioni

È in corso una forte tempesta geomagnetica, di classe G3, iniziata nella notte tra il 28 e il 29 maggio: potrebbe influenzare le traiettorie dei satelliti in orbita terrestre bassa, provocare problemi ai sistemi di navigazione satellitare e disturbi alle comunicazioni radio, oltre a causare aurore visibili a latitudini più basse del solito, come l’Europa settentrionale.

La conferma è arrivata anche dal sito Spaceweather.com, che ha indicato come responsabile uno “scontro” avvenuto nello spazio interplanetario tra il vento solare più veloce, proveniente da buchi coronali presenti sulla superficie del Sole, e un flusso più lento di vento solare.

Queste zone di turbolenza ruotano insieme alla nostra stella e al loro interno possono formarsi onde d’urto simili a quelle associate alle espulsioni di massa coronale (Cme), cioè espulsioni di materia sotto forma di plasma. Le Cme sono le responsabili più frequenti delle tempeste geomagnetiche quando incontrano il campo magnetico terrestre.

L’evento è stato rilevato anche dal Centro di previsione meteorologica spaziale dell’agenzia statunitense NOAA, che giovedì 29 maggio alle 4:16 ha segnalato una tempesta geomagnetica di classe G3 scaturita dagli effetti del flusso ad alta velocità prodotto da un buco coronale, vale a dire un’area nello strato più esterno dell’atmosfera del Sole nella quale il campo magnetico si apre verso l’esterno, consentendo la fuoriuscita del vento solare.

Secondo i dati forniti dal Noaa, il picco della tempesta ha raggiunto la classe G3, intermedia nella scala che va da G1 a G5, nella notte di giovedì, e successivamente è andata attenuandosi. A distanza di ore l’intensità è scesa alla classe G1, ma potrebbe crescere nuovamente fino alla classe G2 prima di esaurirsi.

Al momento, non ci sono segnalazioni di danni o problemi di questo tipo e anche il fenomeno delle aurore dovrebbe rimanere confinato a latitudini abbastanza elevate.

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Electrolux Group: azienda conferma centralità dell’Italia nella propria strategia

Electrolux Group: azienda conferma centralità dell’Italia nella propria strategia

Al Mimit tavolo di monitoraggio sulla situazione degli stabilimenti e le prospettive di investimento

Un aggiornamento sulla situazione degli stabilimenti Electrolux Group in Italia e sulle prospettive di investimento per garantire la produzione nazionale di elettrodomestici e la relativa occupazione. Con questi obiettivi si è svolto a Palazzo Piacentini l’incontro convocato su indicazione del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Sen. Adolfo Urso, al quale hanno partecipato Electrolux Group, rappresentanti delle Regioni Emilia-Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Marche, Lombardia e le organizzazioni sindacali.

Durante il confronto, l’amministratore delegato di Electrolux Italia, Massimiliano Ranieri, ha ribadito il ruolo centrale dell’Italia nella strategia aziendale. Il gruppo, in quest’ottica, ha manifestato la volontà di presentare alle parti sociali e alle istituzioni un piano di sviluppo per le attività sul territorio nazionale che prevede progetti industriali e di Ricerca & Sviluppo in tutti gli stabilimenti e centri di ricerca presenti sul territorio – a Susegana (TV), Porcia (PN), Solaro (MI), Forlì (FC) e Cerreto d’Esi (AN) – con l’obiettivo di rafforzare le capacità tecnologiche e produttive per la realizzazione di elettrodomestici innovativi e sostenibili, fabbricati in Italia.

Il Mimit, nel prendere atto di quanto comunicato dall’azienda e in attesa di avere maggiori dettagli del piano, ha espresso la propria disponibilità a supportare Electrolux Group in un percorso di valorizzazione della propria realtà produttiva e di salvaguardia dei livelli occupazionali. Un nuovo tavolo sarà convocato appena vi saranno elementi di dettaglio utili per favorire un confronto con le rappresentanze sindacali e le istituzioni.

 

Un momento dell’incontro

 

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I sempre più stupefacenti video creati dall’intelligenza artificiale

I sempre più stupefacenti video creati dall’intelligenza artificiale

Ormai capita sempre più spesso, video così realistici da sembrare veri e che invece sono il frutto dell’intelligenza artificiale generativa. Video che in molti casi diventano virali come quello di una ragazza acqua e sapone che se ne va in giro per Roma. “5 minuti fa ero solo il testo di un prompt e adesso guardate, sono qui a Roma”, dice nel video una sorridente ragazza. 

Ma che cos’è il prompt? È un’istruzione scritta che diamo ai programmi di intelligenza generativa per creare video, e ora anche audio, sempre più realistici. Tra le ultime App che si possono trovare sul mercato (in Italia non è ancora arrivata) c’è un software di Google in grado di creare filmati sempre più sofisticati con personaggi e ambientazioni cinematografiche. Nel 2023 a fare scalpore è stata Aitana Lopez, la prima modella influencer creata dall’intelligenza artificiale seguita da centinaia di migliaia di follower, arrivò a guadagnare fino a 10.000 dollari al mese.

Le nuove tecnologie rendono sempre più labili confini tra l’intelligenza artificiale e la realtà e le conseguenze sulle nostre vite tutte da scoprire.

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Siderurgia: raggiunta l’intesa sull’Accordo di programma a Piombino

Siderurgia: raggiunta l’intesa sull’Accordo di programma a Piombino

Urso: “Grazie al lavoro di squadra”

Raggiunta l’intesa tra le parti sull’accordo di programma per il rilancio del polo siderurgico di Piombino. Il documento, elaborato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy dopo un approfondito confronto con tutti gli stakeholder coinvolti, rappresenta un passaggio cruciale verso il rilancio del polo siderurgico di Piombino, elemento imprescindibile e di primaria importanza nel piano siderurgico nazionale che punta a fare dell’Italia il paese più avanzato in Europa nella produzione di acciaio green.

“Due anni fa, quando abbiamo assunto la responsabilità del dossier, abbiamo ereditato una situazione estremamente critica con un sito siderurgico che non produceva più acciaio, con la forza lavoro che era in cassa integrazione da oltre dieci anni e con uno stabilimento che necessitava di un profondo ammodernamento. Oggi siamo qui con la prospettiva di realizzare a Piombino uno dei siti strategici a tecnologia green più importanti d’Italia e d’Europa. È il frutto di un lavoro di squadra, anche con il Comune e con la Regione, che dimostra come sia possibile e necessario lavorare insieme, per raggiungere l’obiettivo comune. Lo stesso stiamo facendo a Terni con AST e mi auguro che si possa fare con l’ex Ilva di Taranto”. ha dichiarato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Sen. Adolfo Urso.

L’intesa raggiunta al Mimit, in piena sinergia con il Comune di Piombino e la Regione Toscana, il Demanio e l’Autorità portuale, si inserisce nel percorso avviato lo scorso 19 febbraio con la firma dell’accordo tra Metinvest e Danieli (shareholders agreement) per la costituzione e la gestione congiunta della società di progetto Metinvest Adria S.p.A., finalizzata alla realizzazione di un moderno impianto siderurgico green a Piombino. Quest’intesa segue inoltre di poche settimane la sottoscrizione, avvenuta il 18 aprile, dell’Accordo di Sviluppo con Jindal per l’ammodernamento del treno rotaie di Piombino.

“La finalizzazione dell’accordo di programma è un ulteriore passo concreto verso la realizzazione del nostro progetto industriale a Piombino. Il nostro obiettivo è costruire un impianto sostenibile, competitivo e strategico per l’intera filiera dell’acciaio europea, contribuendo al contempo alla crescita del territorio. Dopo la firma dello shareholders agreement, questo rappresenta un altro segnale forte del nostro impegno condiviso”, ha commentato Luca Villa, CEO di Metinvest Adria.

“Con Metinvest condividiamo una visione industriale e tecnologica che guarda al futuro dell’acciaio. Il nostro impegno è quello di portare a Piombino le migliori soluzioni tecnologiche disponibili sul mercato, in particolare quelle legate alla produzione siderurgica green. L’impianto sarà progettato per garantire la massima efficienza e un impatto ambientale minimo, facendo di Piombino un riferimento europeo per l’innovazione sostenibile nel settore”, ha dichiarato Marco Lerz, Head of Project Finance di Danieli Group.

L’Accordo di Programma – che prevede impegni sia delle parti pubbliche sia dell’azienda per l’insediamento di un impianto siderurgico moderno, tecnologicamente avanzato, competitivo e a basse emissioni – sarà ora illustrato alle organizzazioni sindacali. All’esito dell’incontro con le rappresentanze sindacali, si procederà alla formale sottoscrizione dell’accordo.

 

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Mimit, inaugurata a Venezia la Casa del Made in Italy

Mimit, inaugurata a Venezia la Casa del Made in Italy

Urso: “un presidio al servizio delle imprese venete e dei cittadini”

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, ha inaugurato la Casa del Made in Italy di Venezia.

La Casa del Made in Italy di Venezia sarà un presidio al servizio delle imprese venete – ha dichiarato il ministro Urso – non solo uno sportello informativo, ma uno spazio di ascolto e confronto con imprenditori, associazioni, sindacati e istituzioni. Al fianco delle imprese, ogni giorno“.

Il presidio territoriale del Mimit, con sede in via Torino 88, a Mestre, rappresenterà uno strumento prezioso a disposizione delle imprese e dei cittadini: una vera e propria cabina di regia che fungerà da raccordo tra le direzioni centrali del Ministero e i territori.

Il progetto si inserisce nella recente riorganizzazione funzionale del Ministero, volta a migliorare l’efficienza dell’intero Dicastero e delle sue articolazioni territoriali, introducendo nuovi ambiti di attività anche per gli Ispettorati territoriali già operativi.

Le Case del Made in Italy avranno il compito di fornire informazioni sui diversi strumenti e iniziative del Ministero, consentendo così a imprese e cittadini di cogliere al meglio le opportunità offerte dagli incentivi pubblici. Inoltre, opereranno in sinergia con gli stakeholder, raccogliendo le istanze del territorio, favorendo gli investimenti e sostenendo le attività produttive, lo sviluppo e l’occupazione.

 

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