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Spazio: Urso domani a Parigi per il Salone Internazionale di Le Bourget

Spazio: Urso domani a Parigi per il Salone Internazionale di Le Bourget

Previsti incontri con i big del settore: focus su cooperazione internazionale e investimenti nel settore spaziale

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, parteciperà domani, martedì 17 giugno, insieme al ministro della Difesa, Guido Crosetto, alla 55ᵃ edizione del Salon International de l’Aéronautique et de l’Espace – Paris Air Show, in programma a Le Bourget, uno dei principali appuntamenti mondiali nei settori dell’aerospazio, dell’aviazione e della difesa. L’edizione di quest’anno accoglie migliaia di espositori provenienti da oltre 45 Paesi, con un’attenzione particolare ai temi della digitalizzazione, delle tecnologie emergenti, della cooperazione tra pubblico e privato e della sostenibilità.

Nel corso della sua missione a Parigi il ministro Urso, in qualità di Autorità delegata alle politiche spaziali e aerospaziali del Governo italiano, incontrerà i vertici del gruppo Thales – tra cui Pascale Sourisse, Vicepresidente del Gruppo, Marc Darmon, Presidente di Thales Italia, e Donato Amoroso, Amministratore Delegato di Thales Italia – per un confronto sui principali programmi congiunti nei settori della difesa e dello spazio.

Urso parteciperà, inoltre, all’evento organizzato da D-Orbit, in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), dedicato all’innovazione e alle prospettive della Space Economy europea. A margine dell’iniziativa, previsti colloqui istituzionali con Josef Aschbacher, Direttore Generale dell’ESA, e con Mark Lundstrom, CEO della società RADIA.

Seguirà un incontro bilaterale con Guillaume Faury, Amministratore Delegato di Airbus, incentrato sulla cooperazione industriale e strategica tra Italia e Francia nell’ambito della Space Alliance e sulle politiche europee volte a rafforzare la competitività industriale dell’Unione Europea.

Il ministro Urso infine farà visita allo stand di Leonardo, dove incontrerà i vertici della società per un confronto sui principali dossier industriali in ambito spaziale e aerospaziale e lo stand Asi – Agenzia Spaziale Italiana.

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Pint of Science 2025: la scienza torna nei pub, tra birre e grandi idee

Pint of Science 2025: la scienza torna nei pub, tra birre e grandi idee

Dal 19 al 21 maggio 2025 torna Pint of Science, il festival internazionale che porta la scienza nei pub. Nato nel 2012 da un’idea dei ricercatori Michael Motskin e Praveen Paul, l’evento è oggi presente in 27 Paesi, 400 città e conta più di 2000 relatori in tutto il mondo. In Italia, l’edizione 2025 segna un record: 26 città coinvolte, 80 pub e 234 speaker per festeggiare il decimo compleanno del festival nel nostro Paese.

Da Milano a Catania, passando per Napoli, Bologna, Roma e Trieste, ricercatrici e ricercatori parleranno in modo informale di temi scientifici attuali e affascinanti: dall’intelligenza artificiale alla medicina di precisione, dai vulcani alle onde gravitazionali, fino al quantum computing e alla sostenibilità ambientale. I talk saranno divisi in sei aree tematiche, che spaziano dalla fisica all’astronomia, dalle neuroscienze alla tecnologia, con interventi interattivi seguiti dalle domande del pubblico.

Ogni serata sarà un’occasione per ascoltare scienziati come Matteo Calvaresi (Università di Bologna), che parlerà di AI e farmaci del futuro, o Stefano Giagu (La Sapienza) che discuterà di ChatGPT a Roma. Tra gli ospiti anche Dante Cetrioli, recordman di apnea sotto i ghiacci, e Antonaldo Diaferio (Università di Torino e INFN), che guiderà il pubblico alla scoperta dell’universo.

Il festival è gratuito e organizzato da oltre 200 volontari. A sostenerlo, sponsor nazionali come INFN, INAF, NQSTI e il progetto MNESYS, oltre a numerosi partner locali. 

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Presentato a Roma l’AI Hub: Italia e UNDP insieme per il futuro dell’Africa

Presentato a Roma l’AI Hub: Italia e UNDP insieme per il futuro dell’Africa

Urso: “risposta concreta e strategica dell’Italia alla sfida dell’innovazione globale”

È stato presentato presso la sede dell’Associazione della Stampa Estera a Roma l’AI Hub for Sustainable Development. La piattaforma, che verrà inaugurata il 20 giugno a Roma, è promossa, nell’ambito della Presidenza italiana del G7, dal Mimit e dal Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP), in collaborazione con i partner africani coinvolti nel Piano Mattei e riflette gli obiettivi della strategia della Commissione Europea Global Gateway e di quella dell’Unione Africana sull’Intelligenza Artificiale.

L’Hub si propone di accelerare la crescita industriale sostenibile in Africa attraverso l’uso responsabile dell’IA, facendo leva sul ruolo delle partnership innovative e sul settore privato come motore di sviluppo. L’iniziativa si pone l’obiettivo di migliorare l’accesso a questa tecnologia, colmando il divario nelle competenze tecniche specialistiche, riducendo le barriere di accesso alla capacità di calcolo e creando un ambiente favorevole volto a ispirare e far crescere innovazioni ad alto impatto in settori come l’energia, l’agricoltura, la finanza, la salute, l’acqua, l’istruzione e la formazione e le infrastrutture. Sono 14 Paesi africani coinvolti, facenti parte del Piano Mattei: Algeria, Angola, Congo Brazzaville, Costa d’Avorio, Egitto, Etiopia, Ghana, Kenya, Mauritania, Marocco, Mozambico, Senegal, Tanzania e Tunisia.

Nel corso dell’incontro con la stampa, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso – insieme al Segretario Generale Aggiunto e Direttore dell’Ufficio per il sostegno alle politiche e ai programmi dell’UNDP, Marcos Neto, e al Chief Digital Officer dell’UNDP e direttore ad interim dell’AI Hub, Robert Opp – hanno illustrato l’agenda dell’inaugurazione della piattaforma collaborativa, le aziende partner e i prossimi step di sviluppo delle attività.

“L’AI Hub for Sustainable Development è la risposta concreta e strategica dell’Italia alla sfida dell’innovazione globale, in linea con le decisioni assunte dalla presidenza italiana del G7 e con il Piano Mattei. Con questa iniziativa puntiamo a rafforzare gli ecosistemi africani dell’IA e sostenere, entro tre anni, circa 500 mila startup locali realizzando progetti concreti per agevolare l’accesso alla capacità di calcolo, potenziare le infrastrutture locali e supportare lo sviluppo delle competenze”, ha dichiarato il Ministro Urso.

“L’approvazione da parte dei Leader del G7 dell’AI Hub per lo Sviluppo Sostenibile, avvenuta a Borgo Egnazia nel 2024, ha rappresentato un riconoscimento internazionale, in particolare del fatto che lo sviluppo responsabile dell’intelligenza artificiale è fondamentale per la stabilità globale e la prosperità condivisa. Piuttosto che trasferire tecnologie o offrire formazione su strumenti esistenti, l’AI Hub sta rafforzando le fondamenta essenziali dello sviluppo dell’IA—dati, capacità computazionale, talenti e partenariati—per permettere agli innovatori africani di creare soluzioni che rispondano sia alle priorità locali di sviluppo sia ai mercati globali”, ha dichiarato Marcos Neto.

“L’AI Hub per lo Sviluppo Sostenibile, co-progettato dalla Presidenza italiana del G7 e dal Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo insieme a partner africani, è stato trasformativo. Dimostra il potere della collaborazione, in cui le priorità africane plasmano ogni aspetto dei programmi dell’AI Hub, progettati per evolversi con il cambiamento delle esigenze africane in ambito AI e con l’emergere di nuove opportunità. Il nostro obiettivo è costruire un ecosistema solido in cui gli innovatori africani guidino la propria agenda di sviluppo attraverso un’intelligenza artificiale responsabile che porti benefici a tutti”, ha dichiarato Robert Opp.

Il lancio ufficiale dell’AI Hub per lo Sviluppo Sostenibile si focalizzerà su un primo pacchetto di iniziative prioritarie:

  • Piattaforma AI Hub: uno spazio collaborativo per gli innovatori africani, i Partner del G7 e UE e i protagonisti dell’industria a livello globale. Elementi chiave: AI Chatbot Coach e un sistema di matchmaking di risorse e facilitazione delle partnerships.
  • Coalizione Africa Green Compute (CAGC): una piattaforma multistakeholder volta ad incrementare l’accesso a infrastrutture di calcolo sostenibili ed efficienti da un punto di vista energetico in Africa.
  • Programma Compute Accelerator: affronta la carenza di accesso al calcolo a costi sostenibili per le imprese africane di IA, supportando 60 progetti maturi pronti per il mercato e 100 in fase iniziale che necessitano di orientamento tecnico e di crescita, anche attraverso la Coalizione Africa Green Compute.
  • Programma AI Infrastructure Builder: sostiene 3-5 costruttori di infrastrutture con potenziale di scalabilità in ambiti strategici come data center, connettività, energia e hardware. Offre supporto alla pianificazione aziendale, promuove partenariati tra governi e investitori e fornisce orientamento normativo. Tra i partner: 14 governi africani (Piano Mattei), Confindustria, CDP e Banca Africana di Sviluppo.

Dopo l’appuntamento odierno seguiranno altri due momenti dedicati all’iniziativa.

Giovedì 19 giugno avranno luogo a Palazzo Piacentini due incontri preliminari. Alle ore 15.00 si terrà la riunione inaugurale del Gruppo Direttivo Esecutivo (ESG) dell’AI Hub per lo Sviluppo Sostenibile con rappresentanti del Mimit, dell’UNDP, del Maeci, della Commissione Europea, della Banca Africana di Sviluppo, dell’Egitto e del Kenya. A seguire, alle ore 16.00, inizierà il panel “Meet and Greet: IA e Industria” con l’apertura del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Sen. Adolfo Urso, e la presenza di attori istituzionali e privati.

Venerdì 20 giugno, alle 8.50, invece si terrà il lancio ufficiale dell’AI Hub per lo Sviluppo Sostenibile presso la sede dell’UNDP di Roma (Viale Guido Baccelli, 86) con il taglio del nastro e foto ufficiale.

L’inaugurazione vedrà la partecipazione, oltre che del Ministro Urso, di leader politici e rappresentanti del settore privato provenienti dal G7 e dall’Africa. Tra gli interventi di rilievo: Brad Smith, Vicepresidente e Presidente di Microsoft; Amr Talaat, Ministro delle Comunicazioni e della Tecnologia dell’Informazione dell’Egitto; Samuel Nartey George, Ministro delle Comunicazioni, della Tecnologia Digitale e delle Innovazioni del Ghana; Ahmed Salem Bedde, Ministro della Trasformazione Digitale e della Modernizzazione dell’Amministrazione della Mauritania; Léon Juste Ibombo, Ministro delle Poste, delle Telecomunicazioni e dell’Economia Digitale della Repubblica del Congo; l’Ambasciatore Philip Thigo, Inviato Speciale per la Tecnologia dell’Ufficio del Presidente della Repubblica del Kenya; Solomon Quaynor, Vicepresidente del Settore Privato, Infrastrutture e Industrializzazione della Banca Africana di Sviluppo; Roberto Viola, Direttore Generale Connect e Lucilla Sioli, Direttore EU-AI Office, Direzione Generale Connect della Commissione Europea; la Ministra dell’Università e della Ricerca, Senatrice Anna Maria Bernini; Massimo Dal Checco, Presidente di Confindustria Anitec-Assinform; Elissa Golberg, Ambasciatrice del Canada in Italia; Oswald Jumira, CEO di Liquid C2, Cassava Technologies; Uljan Sharka, Fondatore e CEO di Domyn, e altri ancora.

 

Per maggiori informazioni

  • Scheda AI HUB (pdf)
  • Press Release (pdf – in inglese) – The G7 endorsed AI Hub for Sustainable Development officially opens in Rome, announcing trailblazing collaborations to advance Africa’s economic progress

 

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Futuro24: osservare la Terra per favorire la sostenibilità

Futuro24: osservare la Terra per favorire la sostenibilità

Futuro24: osservare la Terra per favorire la sostenibilità

Centinaia di esperti da tutto il mondo a Roma per il GEO Global Forum. In questa puntata anche un focus sull’esplorazione spaziale e il monitoraggio del sottosuolo per la tutela dei beni culturali

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Spazio: incontro Urso-Aschbacher, “Italia candidata a presidenza Consiglio ministeriale ESA”

Spazio: incontro Urso-Aschbacher, “Italia candidata a presidenza Consiglio ministeriale ESA”

Conferenza Ministeriale ESA 2025, esplorazione spaziale e cooperazione internazionale tra i dossier strategici affrontati

Conferenza Ministeriale ESA 2025, esplorazione spaziale e cooperazione internazionale: sono questi alcuni dei dossier strategici affrontati dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, nel corso del suo incontro con il Direttore Generale dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), Josef Aschbacher, tenutosi in occasione della 55ᵃ edizione del Salon International de l’Aéronautique et de l’Espace – Paris Air Show di Le Bourget. Presente all’incontro anche il Presidente dell’Agenzia spaziale italiana, Teodoro Valente.

Urso, in qualità di Autorità delegata alle politiche spaziali e aerospaziali del Governo italiano, ha sottolineato l’importanza della prossima Conferenza Ministeriale ESA, prevista il 26 e 27 novembre a Brema, per il futuro delle politiche spaziali europee e ha confermato la disponibilità dell’Italia a candidarsi alla Presidenza della CM25.

“L’Italia intende assumere un ruolo guida nella preparazione e nella definizione della strategia spaziale europea, rafforzando il dialogo bilaterale con gli altri Stati membri e con la Direzione dell’ESA. Siamo in un passaggio cruciale: il futuro dell’Europa nello Spazio si gioca adesso e vogliamo essere protagonisti” ha affermato il ministro Urso.

Alla Ministeriale ESA del 2022, l’Italia ha confermato un impegno complessivo pari a 3,2 miliardi di euro. In vista della Conferenza Ministeriale del 2025 (CM25), è in corso una valutazione sulla capacità di contribuzione del nostro Paese per il triennio successivo, in linea con le priorità nazionali, gli interessi del sistema industriale e il contesto macroeconomico. Tale analisi terrà conto anche dell’obiettivo ambizioso fissato a livello ESA, pari a 23 miliardi di euro complessivi.

L’incontro con Aschbacher ha rappresentato l’occasione per un confronto sulle relazioni internazionali, in particolare con gli Stati Uniti e la NASA. “La cooperazione transatlantica resta essenziale, in particolare nel programma Artemis. È nostra intenzione, altresì, rafforzare il nostro ruolo anche nelle future costellazioni satellitari in collaborazione con la NASA e con le altre agenzie spaziali”, ha affermato il ministro Urso.

In occasione del Salon International de l’Aéronautique et de l’Espace – Paris Air Show di Le Bourget, il ministro Urso avrà anche una serie di incontri istituzionali con i vertici del gruppo Thales – tra cui Pascale Sourisse, Vicepresidente del Gruppo, Marc Darmon, Presidente di Thales Italia, e Donato Amoroso, Amministratore Delegato di Thales Italia – e con Mark Lundstrom, CEO della società RADIA. Seguirà una visita allo stand dell’Agenzia spaziale italiana, un incontro bilaterale con Guillaume Faury, Amministratore Delegato di Airbus, e con i vertici di Leonardo presso il loro stand al Paris Air Show.

 

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SpaceX lancia altri 23 satelliti Starlink: il video del decollo da Cape Canaveral

SpaceX lancia altri 23 satelliti Starlink: il video del decollo da Cape Canaveral

Nuovo lancio da Cape Canaveral per il vettore spaziale Falcon 9 di SpaceX, che ha portato in orbita 23 nuovi satelliti della costellazione Starlink.

Tredici di questi sono equipaggiati con la tecnologia “Direct to Cell”, che consente a comuni telefoni cellulari LTE di connettersi direttamente ai satelliti senza necessità di hardware aggiuntivo o modifiche software, con l’obiettivo di fornire connettività mobile in aree remote o prive di copertura cellulare tradizionale.

Poco più di otto minuti dopo il decollo, il primo stadio del razzo è atterrato sulla piattaforma galleggiante SpaceX “Just Read the Instructions”, nell’Oceano Atlantico. È stato il 121° atterraggio avvenuto con successo su questa piattaforma e il 449° atterraggio di booster in totale.

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Brindisi: Mimit, progetti da oltre 2 mld per riconversione area ex centrale a carbone di Cerano

Brindisi: Mimit, progetti da oltre 2 mld per riconversione area ex centrale a carbone di Cerano

Urso: “Straordinaria opportunità, ben oltre le aspettative”

Circa 50 manifestazioni di interesse per un ammontare complessivo di oltre 2 miliardi di investimenti e un impatto occupazionale di quasi 3.150 posti di lavoro diretti e 2.500 indiretti.
Sono i numeri dei progetti pervenuti al Mimit legati alla riconversione dell’area dell’ex centrale Enel a carbone di Cerano e presentati durante la sesta riunione del Comitato per il coordinamento del phase-out.

L’incontro è stato anche l’occasione per l’insediamento del nuovo Commissario di Governo per l’area, il Prefetto di Brindisi Luigi Carnevale.

“Abbiamo di fronte una straordinaria opportunità di riconversione industriale in chiave pienamente sostenibile, ben oltre le aspettative iniziali. Mi auguro che questo processo possa diventare un modello per altri territori impegnati nella transizione energetica ed economica. La procedura di riconversione si conferma promettente, anche grazie alla proficua collaborazione tra istituzioni, aziende e parti sociali, che ringrazio per l’impegno e la visione condivisa”, ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Sen. Adolfo Urso.

“Con l’insediamento operativo del Commissario di Governo, prefetto Luigi Carnevale, si apre una nuova fase concreta e operativa del percorso di riconversione dell’area di Cerano. Siamo ora in una fase proattiva, con numerose manifestazioni di interesse già pervenute: è il momento di procedere con determinazione, coinvolgendo tutti gli attori istituzionali e locali per accelerare il più possibile l’attuazione degli interventi previsti”, ha commentato il Sottosegretario al Mimit, Fausta Bergamotto.

I progetti riguardano settori chiave come energia da fonti rinnovabili, logistica, trasporti, ICT-datacenter, aeronautica, agroalimentare, turismo, economia circolare, navale e cantieristica e le tempistiche medie di realizzazione previste variano tra i 24 e i 36 mesi.

Obiettivo prioritario è la definizione di un piano organico di sviluppo per l’area di Brindisi, volto a promuovere la reindustrializzazione e la crescita economica e sociale, da formalizzare attraverso un Accordo di Programma.

Gli uffici tecnici del Mimit sono ora al lavoro, con Invitalia, per verificare la fattibilità delle iniziative presentate, in coerenza con la disponibilità dei siti industriali, che comprendono la centrale a carbone, il porto e l’intera area industriale.

È stato inoltre stabilito che la prossima riunione del Comitato si terrà a Brindisi.

 

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Le scimmie cappuccine “rapiscono” i piccoli di un’altra specie. Mistero per gli scienziati

Le scimmie cappuccine “rapiscono” i piccoli di un’altra specie. Mistero per gli scienziati

“Per quanto ne sappiamo, è una moda”, afferma Meg Crofoot, direttrice del Max Planck Institute of Animal Behavior. Il comportamento delle scimmie cappuccine sull’isola Jicarón, al largo di Panama, sconcerta gli scienziati.

Sull’isola vive una popolazione di primati selvatici, i cebi cappuccini, i cui maschi hanno iniziato a rapire cuccioli di scimmie urlatrici senza un motivo apparente.

A documentare questa singolare abitudine è uno studio, pubblicato sulla rivista Current Biology, condotto dagli scienziati dell’Istituto Max Planck per il comportamento animale, dello Smithsonian Tropical Research Institute, dell’Universidad del Rosario e dell’Ithaca College.

Il team, guidato da Zoe Goldsborough, Brendan Barrett e Lisa Corewyn, ha osservato un curioso comportamento dei cebi cappuccini all’interno del Parco Nazionale di Coiba.

Questi animali, spiegano gli esperti, sono in grado di utilizzare utensili di pietra e sono monitorati dal 2017.

Nel 2022, il gruppo di ricerca ha osservato un individuo che portava sulla schiena un cucciolo di scimmia urlatrice. Dopo aver analizzato il materiale, sono emersi quattro casi di rapimenti, perpetrati principalmente dallo stesso esemplare, un maschio soprannominato Joker.

Sebbene esistano aneddoti di adozioni animali, nella maggior parte degli episodi noti si tratta di sequestri effettuati da femmine che, probabilmente, mettono alla prova la propria capacità di prendersi cura dei piccoli.

Nel corso di un anno di osservazioni, le telecamere hanno “incastrato” altri cinque cebi maschi che trasportavano undici diversi cuccioli di scimmia urlatrice per periodi di tempo differenti, che potevano arrivare fino a nove giorni.

Gli scienziati hanno quindi raccolto ulteriori prove da un sito web interattivo che documentava la diffusione di questo comportamento.

“Abbiamo ricostruito la storia affascinante di un individuo che ha diffuso un determinato comportamento, adottato da altri simili”, dice Barrett. Si tratta di un esempio di moda culturale. Sappiamo che, per gli stessi motivi, gli scimpanzé a volte ‘indossano’ fili d’erba come fossero accessori. È un sistema di propagazione di abitudini davvero bizzarro”.

Purtroppo, i filmati hanno mostrato che i cuccioli, che non avevano più di quattro settimane di vita, dopo essere stati rapiti, non sono sopravvissuti.

“I cebi non vogliono far del male ai cuccioli, ma non possono fornire loro il latte di cui hanno bisogno per sopravvivere. Il motivo per cui i cappuccini seguono questa abitudine è ancora un mistero. I maschi non mangiano i piccoli, non giocano con loro e non ricevono maggiori attenzioni se ne portano in grembo uno. Con i cuccioli in braccio, i cebi si comportavano normalmente, si muovevano e utilizzavano strumenti”.

Secondo lo studio, questa tradizione sociale o moda culturale senza una funzione precisa potrebbe “derivare dalla noia” noia in un ambiente privo di predatori.

Tale comportamento, però, potrebbe avere gravi ripercussioni sulla conservazione delle scimmie urlatrici del Parco nazionale di Coiba.

“Se la tradizione continuerà a diffondersi”, afferma Crofoot alla Reuters, “le conseguenze saranno probabilmente molto gravi per le scimmie urlatrici. Ma siamo ottimisti. Speriamo che, come molte mode, anche questa passi”.

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Italia-Danimarca: Urso incontra Ministro Rasmussen su politiche industriali Ue, investimenti e AI Hub per l’Africa

Italia-Danimarca: Urso incontra Ministro Rasmussen su politiche industriali Ue, investimenti e AI Hub per l’Africa

Urso: “fronte comune per semplificare, sburocratizzare e rilanciare la politica industriale europea”

I principali dossier europei di politica industriale, il rafforzamento dei rapporti bilaterali tra Italia e Danimarca, gli investimenti reciproci in tecnologie emergenti e green, difesa e farmaceutica, e la cooperazione con i Paesi africani nell’ambito dell’AI Hub: questi i temi al centro dell’incontro bilaterale che si è tenuto a Palazzo Piacentini tra il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Sen. Adolfo Urso, e il Ministro degli Esteri danese, Lars Løkke Rasmussen. Il confronto si inserisce nelle attività preparatorie della Presidenza danese del Consiglio UE, prevista per il semestre luglio-dicembre 2025.

Ci troviamo in un momento cruciale per l’industria europea. Occorre un fronte comune per superare l’impostazione ideologica del Green Deal, che rischia di penalizzare la competitività delle nostre imprese. Servono misure immediate di semplificazione, sburocratizzazione e un concreto rilancio della politica industriale europea, capace di creare valore per il continente, oltre a una vera autonomia strategica UE sull’approvvigionamento di materie prime e produzione energetica”, ha affermato Urso.

Il ministro Urso ha illustrato a Rasmussen le proposte italiane volte a rafforzare la competitività europea, sottolineando come l’Italia si sia fatta promotrice del fronte delle riforme, attraverso proposte concrete di revisione di alcuni dossier europei, come quelli relativi ai settori auto, siderurgia, chimica, spazio e microelettronica, che sono riusciti a coagulare il consenso di molti Paesi. Urso ha quindi confermato la disponibilità italiana a sostenere la riforma del settore farmaceutico europeo, con particolare attenzione a brevetti e tutela dell’innovazione, temi portati avanti dalla Danimarca.

Nel corso dell’incontro sono state approfondite le solide relazioni economiche e industriali tra i due Paesi, confermate dal valore degli scambi commerciali e dai progetti di investimento danesi in Italia. Tra questi, l’ampliamento dello stabilimento Novo Nordisk ad Anagni (Frosinone) – riconosciuto dal Consiglio dei Ministri di interesse strategico nazionale e che rafforza l’Italia come hub biotech europeo – a cui si aggiungono gli investimenti previsti da Vestas, per una nuova linea produttiva di turbine eoliche a Taranto, e altri progetti in Puglia.

Urso e Rasmussen hanno quindi avuto un confronto sulle attuali relazioni commerciali tra Stati Uniti e Unione Europea, sottolineando la necessità di evitare l’innesco di una spirale di ritorsioni legate ai dazi. Il Ministro ha infatti ribadito l’importanza di un accordo di libero scambio euro-atlantico a dazi zero, volto a riunire l’Occidente in un solido bacino commerciale strategico.

Particolare rilievo è stato riservato, infine, alle relazioni con i Paesi africani. A riguardo, Urso ha illustrato a Rasmussen il progetto “AI Hub for Sustainable Development”, avviato dal Mimit durante la Presidenza Italiana del G7, in collaborazione con l’UNDP, i Paesi del continente e la Commissione UE. L’Hub, parte del Piano Mattei per l’Africa, sarà inaugurato il prossimo 20 giugno a Roma.

 

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