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SpaceX decolla con ‘Fram2’, storico volo spaziale in orbita polare con astronauti non professionisti
Urla e applausi accompagnano il decollo della missione “Fram2”, con a bordo un equipaggio di quattro astronauti non professionisti. Si tratta di un nuovo passo nell’esplorazione commerciale dello spazio e ancora un ambizioso traguardo per l’azienda di Elon Musk. La capsula Crew Dragon, sostenuta da un razzo Falcon 9, è destinata a “sorvolare i poli Nord e Sud della Terra”. Gli astronauti si avvicineranno a una “vera orbita polare” (inclinazione di 90 gradi) superando così gli sforzi dei cosmonauti sovietici Vostok e Voskhod. Primo equipaggio in un’orbita polare.
In particolare il nome ‘Fram2’ è un omaggio a una nave utilizzata per l’esplorazione polare nel diciannovesimo secolo. “Con lo stesso spirito pionieristico dei primi esploratori polari, cerchiamo di riportare conoscenze e dati nuovi per far progredire l’esplorazione spaziale nel lungo periodo” ha dichiarato il comandante della missione, Chun Wang, imprenditore arricchitosi nel settore delle criptovalute e finanziatore della spedizione. Lo accompagnano in questo viaggio nello spazio la regista norvegese Jannicke Mikkelsen, l’australiano Eric Philips, guida esperta di esplorazioni polari, e la ricercatrice tedesca in robotica Rabea Rogge. La missione dovrebbe durare tra i tre e i cinque giorni e prevede la realizzazione di oltre 20 esperimenti scientifici, tra cui: le prime immagini radiografiche nello spazio, e la coltivazione di funghi in microgravità.
L’equipaggio si è addestrato per otto mesi, anche in condizioni difficili, in Alaska. Al ritorno sulla Terra, i quattro proveranno a uscire dalla capsula senza assistenza medica, nell’ambito di uno studio volto a capire quali compiti possano essere eseguiti autonomamente da astronauti dopo un volo spaziale. La Cnn, nel suo ‘live’ dedicato alla missione, ha riportato le prime parole di un controllore di Space X all’equipaggio: “Siamo onorati di trasportarvi sani e salvi nella vostra orbita polare. Godetevi la vista, inviateci qualche foto e i nostri cuori saranno con voi mentre sorvolate i poli, buon volo”.
Chip: firmato al Mimit Accordo di Sviluppo STM per il sito di Catania
Urso: “Investimento strategico per l’Europa ”
Sostenere la crescita e l’espansione del sito STMicroelectronics di Catania, consolidando il supporto pubblico a un progetto strategico destinato ad avere un impatto trasformativo sull’industria tecnologica nazionale, favorendo l’occupazione, l’innovazione e il ruolo dell’Italia come hub europeo della microelettronica.
Sono questi gli obiettivi alla base dell’Accordo di Sviluppo firmato oggi al Mimit tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e STMicroelectronics. Presenti per la Regione Siciliana anche l’assessore dell’Economia Alessandro Dagnino e l’Assessore alle Attività Produttive Edy Tamajo, in piena sintonia e collaborazione con il Sindaco di Catania, Enrico Trantino, che ha assicurato all’azienda le necessarie infrastrutture locali.
“Grande soddisfazione per questo accordo, che rappresenta una tappa fondamentale per il rafforzamento della nostra sovranità tecnologica e industriale”, ha dichiarato il ministro Adolfo Urso. “E’ un investimento strategico per l’Europa: un atto concreto che conferma il nostro impegno a rendere la Sicilia e l’Italia protagoniste nello scenario europeo dell’innovazione, della ricerca e della produzione avanzata. Grazie alla collaborazione tra istituzioni e impresa, il nostro Paese è pronto a guidare una nuova stagione di crescita industriale e tecnologica”, ha aggiunto.
La realizzazione del programma prevede investimenti per 5 miliardi di euro nel periodo 2023-2037, con agevolazioni pubbliche superiori a 2 miliardi. È previsto un cofinanziamento della Regione Siciliana fino a 300 milioni di euro, con modalità che saranno definite attraverso un successivo atto integrativo all’Accordo di Sviluppo.
Grazie al nuovo investimento, sarà costruito un ulteriore impianto produttivo adiacente a quello esistente per integrare le fasi di front-end e back-end, permettendo la copertura dell’intera filiera produttiva nel sito di Catania, con una produzione a regime di 15.000 fette a settimana.
Il nuovo investimento fa seguito a quello per la realizzazione di un impianto per la produzione di substrati che sarà completato nel 2026, pari a 730 milioni di euro , per un totale complessivo quindi di oltre 5,7 miliardi di euro, impegni particolarmente importanti proprio nel momento in cui, invece, altre aziende multinazionali annullano o sospendono gli investimenti programmati in Europa.
L’integrazione dei due progetti porterà alla realizzazione a Catania del primo sito produttivo integrato europeo capace di gestire tutte le fasi di produzione, dal materiale in polvere ai dispositivi finiti, rafforzando l’autonomia strategica europea e la resilienza alle dinamiche di mercato e agli eventi geopolitici esogeni.
Il progetto avrà un impatto significativo sul tessuto produttivo nazionale: oltre il 42% delle forniture sarà di origine italiana (3,9 miliardi di euro), coinvolgendo circa 280 fornitori attivi nel settore dei semiconduttori. Di questi, il 41% ha sede nel Nord Italia, 20 aziende nel Centro, e oltre la metà nel Sud Italia, con 135 aziende in Sicilia. Complessivamente, l’84% dei fornitori saranno PMI italiane.
Si stima un valore aggiunto di circa 1,3 miliardi di euro sull’intera filiera e un incremento occupazionale di circa 12.480 unità di lavoro a livello nazionale. Per la sola Sicilia, l’impatto sarà pari a circa 895 milioni di euro di valore aggiunto e oltre 8.500 unità di lavoro.
Sul sito di Catania sono previste circa 3.000 assunzioni dirette, di cui oltre 1.200 altamente qualificate, portando il totale dei lavoratori da 4.791 a 7.757.
Il Mimit continuerà a monitorare e sostenere l’attuazione del progetto, in coordinamento con la Regione Siciliana, affinché l’investimento generi ricadute concrete e durature per il tessuto produttivo locale e per il rafforzamento della leadership tecnologica nazionale ed europea.
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La spettacolare vista dei “turisti spaziali” a bordo della navicella di SpaceX in orbita sui Poli
Decollato ieri da Cape Canaveral in Florida, il primo volo spaziale di SpaceX sopra le regioni polari della Terra con a bordo astronauti non professionisti ha regalato le prime, spettacolari, immagini.
La missione Fram2 ha portato i quattro “turisti”, tutti alla prima esperienza spaziale, a sorvolare il Polo Nord e il Polo Sud.
Il nome della missione è un omaggio alla nave norvegese Fram, usata in alcune delle più importanti esplorazioni sia al Polo Nord che al Polo Sud tra il 1893 e il 1912, e per questo a bordo dalla capsula è presente anche un piccolo frammento del ponte della nave.
Il comandante è Chun Wang, imprenditore maltese che finanzia il progetto. Wang è un investitore di criptovalute. A bordo ci sono anche Jannicke Mikkelsen, regista e direttore della fotografia norvegese, specializzata in tecnologie per le riprese in ambienti difficili e pericolosi, l’ingegnere robotico tedesco Rabea Rogge, che fa parte della Swiss Academic Spaceflight Initiative (ARIS), e lo specialista di missione e ufficiale medico Eric Philips, esploratore e guida polare australiano che ha effettuato con successo diverse spedizioni sia al Polo Nord che al Polo Sud. L’equipaggio condurrà 22 esperimenti scientifici e di ricerca durante i quattro giorni di missione.
Prima di Fram2, solo la missione sovietica Voskhod 2 del marzo 1965 era arrivata vicina a un’orbita polare, con la capsula Voskhod 3KD.
Filiera del legno e imprese boschive, apertura sportello 15 maggio
Incentivi per investimenti in innovazione tecnologica e sistemi di produzione automatizzati nell’industria della lavorazione del legno
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con provvedimento direttoriale, ha definito i termini e le modalità di presentazione delle domande riguardanti l’accesso alle agevolazioni per la creazione e il rafforzamento delle imprese boschive e della filiera della prima lavorazione del legno.
Le domande per gli incentivi potranno essere inviate a partire dalle ore 12.00 del 15 maggio e fino alle ore 12.00 del 10 luglio 2025 allo sportello online Invitalia, soggetto gestore della misura per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Il provvedimento, che ha l’obiettivo di incrementare il livello tecnologico e digitale delle imprese e la creazione di sistemi di produzione automatizzati lungo la catena produttiva, fa seguito all’adozione del decreto del 20 febbraio 2025 del ministro Adolfo Urso, di concerto con i ministri dell’Economia e delle Finanze, dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
Potranno beneficiare delle agevolazioni le imprese operanti sull’intero territorio nazionale che erogano servizi di supporto per la silvicoltura (codici ATECO 2025 02.20, 02.40.00) e quelle della filiera della prima lavorazione del legno (codici ATECO 2025 16.11, 16.12 e 16.21), purché la produzione dei prodotti delle predette attività non siano utilizzabili a fini energetici.
Le risorse assegnate alle imprese boschive e a quelle della filiera della prima lavorazione del legno sono pari a 20 milioni di euro, di cui 10 milioni a fondo perduto e gli altri 10 milioni con finanziamenti agevolati.
Gli incentivi saranno concessi a fronte di investimenti in: mezzi mobili, attrezzature per utilizzazioni forestali, macchinari, impianti ed attrezzature per la lavorazione del legno, software e hardware strettamente funzionali all’evoluzione tecnologica e digitale del processo produttivo.
Le spese ammissibili dovranno avere un importo non inferiore a 50.000 euro e non superiore a 600.000 euro.
L’attuazione degli interventi per il rimboschimento, l’arboricoltura e la gestione ecologica del territorio riguardanti lo sviluppo delle imprese della vivaistica forestale (Capo II del decreto 20 febbraio 2025) è demandata alle Regioni e le relative disposizioni non sono oggetto del decreto direttoriale.
Le Regioni interessate all’assegnazione delle risorse (5 milioni di euro a fondo perduto) devono presentare domanda al Ministero. I finanziamenti saranno ripartiti in parti uguali tra i territori (2,28 milioni) e in base alla superficie forestale di ciascuna Regione (2,72 milioni).
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Mattarella: “Da IA rischi di diminuzione del pluralismo linguistico”
“La lingua è chiave di accesso a uno ‘specifico’ culturale straordinario dispiegatosi nei secoli e offerto alla comunità umana nelle sue espressioni più alte: la scienza, l’arte in ogni sua forma, gli stili di vita”, scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio al Presidente della Comunità Radiotelevisiva Italofona, Mariangelo Timbal.
Ceramica Dolomite: Urso, monitoraggio costante al Mimit per garantire rilancio industriale
Il prossimo tavolo tra le parti è stato convocato al Ministero il 24 giugno
Definiti gli aspetti relativi alla ricapitalizzazione a seguito del nuovo assetto societario, si procederà ora con un monitoraggio costante dello stato di avanzamento del piano di rilancio industriale, intervenendo tempestivamente in caso di eventuali criticità. È quanto emerso al Mimit nel corso del tavolo di aggiornamento riguardo Ceramica Dolomite, storica azienda veneta che produce articoli da bagno, per la lavanderia e per la cucina con sede produttiva a Borgo Valbelluna, nel bellunese.
“Ceramica Dolomite rappresenta una delle eccellenze manifatturiere del nostro Paese, simbolo della qualità, della competenza e della creatività che contraddistinguono il Made in Italy. Il Mimit è impegnato a sostenere e monitorare assieme a tutte le parti coinvolte il percorso di crescita dell’azienda per affrontare le sfide globali e rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali continuando a realizzare articoli di alta qualità“, ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Sen. Adolfo Urso.
La riunione ha visto la partecipazione della Regione Veneto, degli enti locali interessati, dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali e di quelli di Invitalia, socio di minoranza di Ceramica Dolomite a seguito dell’ingresso nel capitale della società nell’ambito del Fondo Salvaguardia Imprese.
Nel corso del confronto, la società ha fatto un punto sull’attuazione del programma di rilancio, soffermandosi sugli aspetti produttivi e sulle prospettive legate alle commesse e al portafoglio ordini.
All’appuntamento odierno faranno seguito nuovi tavoli a cadenza periodica al fine di monitorare gli stati di avanzamento del piano di risanamento e accompagnare la storica realtà veneta verso il pieno consolidamento. Il prossimo confronto con le parti è stato fissato dalle strutture del Mimit il 24 giugno.
Futuro24: l’Event Horizon Telescope a guida italiana
Futuro24: l’Event Horizon Telescope a guida italiana
Affidato a Mariafelicia De Laurentis il coordinamento di una delle più grandi collaborazioni dell’astrofisica. L’abbiamo intervistata. In questa puntata anche onde gravitazionali, un nuovo telescopio in Argentina e studi con i palloni stratosferici
160° anniversario delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera alla presenza del sottosegretario Bergamotto
A Palazzo Pitti la cerimonia di svelamento del francobollo celebrativo
Si è tenuta, presso la sala del Fiorino a Palazzo Pitti, la cerimonia di emissione e annullo filatelico del francobollo celebrativo dedicato al 160° anniversario delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera.
All’evento ha partecipato Il sottosegretario del Ministero delle Imprese e del Made in Italy con delega alla Filatelia, Fausta Bergamotto. Alla presenza del Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, l’Ammiraglio Nicola Carlone, il rappresentante di Poste Italiane, Claudio Vescovi, il Presidente di Almaviva, Alberto Tripi, lo svelamento del francobollo che raffigura un’operazione di soccorso in mare. In primo piano, tra le onde, un rescue swimmer nuota con determinazione per trarre in salvo una vita umana; poco distante, una Motovedetta SAR della Classe 300 solca il mare; sullo sfondo, un elicottero sorvola la scena mentre un aero-soccorritore si cala verso l’acqua, pronto a portare aiuto a chi ne ha bisogno. In alto, a destra, il logo ufficiale del 160° anniversario del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera completa la composizione.
“Quella di ieri, nella splendida cornice di Palazzo Pitti, rappresenta un’occasione per celebrare un’istituzione che nei suoi gloriosi 160 anni di storia ha saputo servire il nostro Paese, i suoi territori e la popolazione italiana con fermo impegno e abnegazione,” – ha sottolineato Bergamotto – richiamando il ruolo svolto del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera di salvaguardia della sicurezza marittima, della vita umana in mare, la sicurezza della navigazione, il monitoraggio del trasporto marittimo e la tutela dell’ambiente.
Ambiti, la cui custodia è di vitale importanza per un Paese come il nostro, che costituisce lo snodo strategico dell’Europa al centro del Mediterraneo e della forte tradizione marittima della quale questo Corpo rappresenta l’emblema.
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Torna in vita il metalupo, dopo 10mila anni ecco i due cuccioli di enocione
Si chiamano Romulus e Remus i cuccioli di “dire wolf”, eredi moderni di un lupo antichissimo detto “enocione” o metalupo per le sue dimensioni: creati in laboratorio attraverso un complesso lavoro di ingegneria genetica, i due esemplari, portati tramite gestazione surrogata, rendono così la fantascienza sempre meno lontana.
I due animali hanno anche una sorella minore, Khaleesi: sono state infatti tre le nascite separate avvenute tra lo scorso autunno e questo inverno di questa vecchia/nuova specie.
Jurassic Park sempre più vicino?
“Stai ascoltando il primo ululato in oltre 10mila anni di un ‘dire wolf’”: è l’annuncio a effetto dell’azienda Colossal Biosciences che in un post su X allega anche l’audio e le immagini di due cuccioli dal pelo bianco: “Incontra Romolo e Remo, i primi animali de-estinti al mondo, nati il 1° ottobre 2024”.
Ricercatori riportano in vita una specie di lupo estinta da tempo (Reuters)
“Questi due lupi – spiegano gli scienziati – sono stati riportati indietro dall’estinzione utilizzando modifiche genetiche derivate da un genoma completo” di enocione, “meticolosamente ricostruito da Colossal a partire da Dna antico trovato in fossili risalenti a 11.500 e 72.000 anni fa. Questo momento segna non solo una pietra miliare per noi come azienda, ma anche un balzo in avanti per la scienza, la conservazione e l’umanità”.
Per oltre dieci anni gli scienziati hanno inseguito l’idea di far rivivere specie estinte, in quello che viene chiamato come un processo di de-estinzione: ciò che l’azienda ha fatto tecnicamente, è stato allevare cuccioli di lupo grigio che portano i geni dei loro antichi cugini grazie ad una tecnologia denominata Crispr.
Dire wolf, riportata in vita la specie estinta diecimila anni fa (Colossal)
Come racconta il Time, testata che ha dedicato un ampio servizio alla nascita delle tre bestiole, gli scienziati della Colossal hanno decifrato il genoma del metalupo, riscritto il codice genetico del comune lupo grigio per adattarlo e, usando cani domestici come madri surrogate, hanno portato al mondo i 3 esemplari.
Come altri canidi, un lupo ha circa 19.000 geni. Per creare questi enocioni sono state necessarie 20 modifiche in 14 geni del comune lupo grigio, ma quelle modifiche hanno dato origine a una serie di differenze, tra cui il mantello bianco, dimensioni maggiori, spalle più potenti, testa più larga, denti e mascelle più grandi, zampe più muscolose e ‘vocalizzazioni’ caratteristiche.
Dire wolf, riportata in vita la specie estinta diecimila anni fa (Colossal)
Il genoma del dire wolf analizzato per determinare quali fossero quei cambiamenti da ingegnerizzare è stato estratto dai due campioni antichi: un dente di 13.000 anni fa trovato a Sheridan Pit, Ohio, un osso di orecchio di 72.000 anni fa dissotterrato ad American Falls, Idaho. I campioni sono stati prestati dai musei che li ospitano. Il lavoro di Colossal non è stato quello che si fa con la clonazione, quello usato per la pecora Dolly, per intenderci: nessun Dna antico di enocione è stato inserito nel genoma del lupo grigio e questo ha fatto sì che l’approccio usato sia stato meno invasivo.
Sono state isolate le cellule di un lupo grigio donatore dal suo sangue. Gli scienziati hanno dunque riscritto i 14 geni chiave nel nucleo della cellula per abbinarli a quelli del metalupo. Il nucleo modificato è stato trasferito in un ovulo a cui il nucleo era stato tolto.
Da questa operazione gli scienziati hanno prodotto 45 ovuli ingegnerizzati, che sono stati fatti sviluppare in embrioni in laboratorio e poi inseriti negli uteri delle madri surrogate. In ciascuna di queste due madri surrogate ha attecchito un embrione che è andato avanti in una gravidanza a termine.
Il primo ottobre del 2024 le madri surrogate hanno dato alla luce Romulus e Remus, pochi mesi dopo l’azienda ha ripetuto la procedura con altri embrioni e un’altra madre surrogata e il 30 gennaio 2025 è nata Khaleesi.
Dire wolf, riportata in vita la specie estinta diecimila anni fa (Colossal)
Al netto delle polemiche sull’etica di esperimenti del genere, l’idea di fondo dell’azienda – che vorrebbe lavorare anche sul mammut lanoso e altri animali estinti – è che le stesse tecniche possano essere utilizzate per impedire che animali in via di estinzione vadano completamente persi.
Dire wolf, riportata in vita la specie estinta diecimila anni fa (Colossal)
Dire wolf, riportata in vita la specie estinta diecimila anni fa (Colossal)
Bonus colonnine, il 29 aprile ripartono i contributi per gli utenti domestici
L’incentivo riguarda le installazioni effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2024
Il 29 aprile 2025 riparte il Bonus colonnine per l’acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica di veicoli elettrici effettuati da utenti domestici.
L’incentivo è rivolto a coloro che hanno acquistato e installato l’infrastruttura di ricarica tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2024 e che non hanno potuto presentare la domanda entro il termine di chiusura della precedente edizione della misura.
I destinatari delle agevolazioni sono le persone fisiche residenti in Italia e i condomìni rappresentati dall’amministratore pro tempore o da un condomino delegato.
I contributi sono concessi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Le domande possono essere presentate online sul sito di Invitalia, che gestisce la misura, dalle 12.00 del 29 aprile alle 12.00 del 27 maggio 2025.
Le modalità di concessione dei contributi sono stabilite dal decreto del Ministero del 12 giugno 2024.
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