Donazioni

Elenco Donazioni

Amazon, arriva “Vulcan”: uno dei primi robot tattili che entrerà in fabbrica entro due anni

Amazon, arriva “Vulcan”: uno dei primi robot tattili che entrerà in fabbrica entro due anni

Sono oltre 750.000 i robot integrati nei centri logistici di Amazon. A questi si unirà nei prossimi due anni il primo robot con capacità tattile, l’unico in grado di raccogliere oggetti “con una finezza paragonabile a quella umana”. Innovativo ma anche (in parte) forse preoccupante dal punto di vista occupazionale, è l’ennesima (annunciata) novità della compagnia fondata dal miliardario Bezos.
 

Vercelli Laboratorio Europeo Tecnologia Amazon (Rainews)

Ecco Vulcan, il primo robot tattile
Vulcan, presentato all’evento Delivering the Future a Dortmund, in Germania, è già in funzione a Spokane (Washington) e Amburgo (Germania), per prelevare e stoccare articoli nelle file superiori degli scaffali ed è in grado di gestire circa il 75% dei prodotti in inventario. Ha due bracci: uno con una telecamera, l’altro con l’aspetto di un righello fissato a una piastra per capelli.

Consegna pacco Amazon (Ansa)

Stabilimento Amazon (Laura Aprati)

“Rappresenta un passo avanti fondamentale nel campo della robotica”, afferma il direttore del reparto Robotica e Ia di Amazon, Aaron Parness. “Non si tratta solo di vedere il mondo, ma di percepirlo: è questa capacità tattile che abilita funzioni che, fino a oggi, erano semplicemente fuori dalla portata dei robot”.
 

Il valore degli investimenti complessivi di Amazon nella tecnologia dei depositi di smistamento solo in Europa è di 700 milioni di euro tra il 2021 e la fine del 2025. L’obiettivo, dichiara la società, “è anche quello di migliorare la sicurezza e l’ergonomia per i lavoratori”. 
 

Source

G42 e iGenius insieme per realizzare il più grande cluster di calcolo Ai in Europa

G42 e iGenius insieme per realizzare il più grande cluster di calcolo Ai in Europa

Urso: “Passo decisivo nei rapporti con gli Emirati Arabi Uniti”

In un momento cruciale per le relazioni strategiche tra Emirati Arabi Uniti e Italia, G42, gruppo attivo nell’ambito dell’intelligenza artificiale con sede ad Abu Dhabi, ha annunciato oggi – attraverso la sua controllata Core42 – una partnership strategica con iGenius, azienda italiana che opera nei modelli di intelligenza artificiale per settori altamente regolamentati. La partnership è volta a realizzare la più grande infrastruttura di calcolo AI in Europa e riflette lo slancio crescente della sinergia tra i due Paesi, per promuovere l’innovazione, stimolare la crescita economica e creare valore condiviso grazie alla tecnologia avanzata e allo scambio di conoscenze.
 
L’accordo mira a stabilire un solido quadro di collaborazione, posizionando G42 e iGenius come partner nella trasformazione digitale globale. G42, infatti, parteciperà come principale finanziatore della fase iniziale del progetto Colosseum, riflettendo l’ambizione condivisa di integrare l’intelligenza artificiale nelle catene del valore critiche, promuovendo così la resilienza regionale e una crescita sostenibile nel lungo periodo.
 
L’annuncio è arrivato in occasione della terza edizione di Investopia Europe, alla presenza di autorevoli esponenti istituzionali italiani edegli Emirati Arabi Uniti, tra cui S.E. Abdulla Bin Touq Al Marri, Ministro dell’Economia degli EAU e Presidente di Investopia, S.E. Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy, e S.E. Alia Bint Abdulla Al Mazrouei, Ministro di Stato per l’Imprenditoria degli EAU, insieme ai vertici di G42, Core42 e iGenius.

Obiettivo della partnership è la realizzazione di un cluster GPU ad alte prestazioni, alimentato da migliaia di GPU NVIDIA Blackwell: un traguardo fondamentale per abilitare infrastrutture AI sovrane dedicate al mercato europeo, reso possibile grazie al contributo di Colosseum di iGenius, il primo data center con oltre 100 Exaflops di capacità di calcolo, progettato specificamente per carichi di lavoro AI sovrani. L’espansione paneuropea dell’AI sarà guidata e gestita da Core42, società del gruppo G42 specializzata in cloud sovrano, infrastruttura AI e servizi digitali. iGenius sta ridefinendo il panorama digitale attraverso Colosseum. È previsto che il supercomputer entri in funzione in Italia quest’estate. Colosseum è più di un semplice data center: è un modello per fabbriche AI sovrane, progettato per casi d’uso che richiedono i più alti livelli di sicurezza, affidabilità e precisione.

Il cluster di calcolo rappresenterà un elemento fondamentale per accelerare lo sviluppo, l’addestramento e l’utilizzo di applicazioni AI nei settori chiave dell’economia europea, tra cui i servizi finanziari, la manifattura e il settore pubblico. È progettato per rispondere alla crescente domanda europea di infrastrutture sicure, scalabili e ad alte prestazioni, in linea con gli obiettivi eruopei di sovranità digitale.
 
“Questo accordo, che porterà alla realizzazione di un supercomputer nel nostro Paese, segna un passo decisivo nei rapporti con gli Emirati Arabi Uniti, confermando e valorizzando sia il ruolo di primo piano dell’Italia nello sviluppo dell’IA a livello globale, sia il nostro contributo all’AI europea. Sono forti le chance che la Puglia ospiti questo significativo investimento, ma sarà fondamentale la collaborazione di tutte le istituzioni locali per garantire il supporto energetico necessario al suo funzionamento”, ha affermato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Sen. Adolfo Urso. “L’Italia è sulla strada giusta e sta costruendo il proprio futuro industriale con visione attraverso alleanze strategiche e cooperazioni nelle tecnologie emergenti”.

S.E. Abdulla Bin Touq Al Marri, Ministro dell’Economia degli Emirati Arabi Uniti e Presidente di Investopia, ha commentato:“La firma tra G42 e iGenius testimonia la forte cooperazione economica tra EAU e Italia, e il nostro impegno congiunto nel costruire alleanze virtuose in nuovi settori economici, come l’intelligenza artificiale, che stanno guidando la trasformazione globale. Gli EAU sono al centro di questo cambiamento e siamo orgogliosi che questo memorandum di intesa sia stato siglato proprio a Investopia, piattaforma nata per accelerare partnership e investimenti nella nuova economia.”
 
Kiril Evtimov, CTO del Gruppo G42 e CEO di Core42, ha dichiarato: “La partnership con iGenius segna l’inizio di un nuovo capitolo nello sviluppo dell’economia dell’AI in Europa. Combinando le competenze di Core42 nelle infrastrutture AI sovrane con l’innovativa leadership dell’Italia, stiamo gettando le basi per supportare la prossima generazione di innovazione AI in Europa. Questo accordo riflette non solo il nostro impegno commerciale, ma anche la fiducia strategica che lega EAU e Italia nel contribuire allo sviluppo dell’ecosistema globale dell’AI”.
 
Uljan Sharka, CEO di iGenius, ha concluso: “L’alleanza con G42 è un passo strategico per costruire una capacità AI sovrana per l’Europa. Insieme, uniamo infrastrutture di calcolo all’avanguardia e profonda expertise in intelligenza artificiale per offrire soluzioni di grande impatto nei diversi settori, rafforzando al contempo il ruolo dell’Italia come polo per un’AI responsabile e trasformativa. Questa potente infrastruttura sarà sia il cervello che il motore dell’intelligenza e guiderà la trasformazione Made in Italy in questa nuova rivoluzione industriale dell’AI”.
 
La nuova collaborazione con iGenius rappresenta un’altra tappa fondamentale nel percorso di Core42 verso la realizzazione di infrastrutture AI sovrane, di livello enterprise, su scala continentale. Con l’adozione dell’AI in rapida crescita in tutta Europa, disporre di infrastrutture affidabili e ad alte prestazioni sarà fondamentale per realizzare le ambizioni digitali europee. Questa collaborazione tra Core42 e iGenius conferma l’impegno congiunto di Emirati Arabi Uniti e Italia per contribuire in modo concreto a tale visione, abilitando soluzioni AI scalabili, sovrane e responsabili, a supporto della competitività e della leadership tecnologica dell’Europa nel lungo termine.

 

Galleria fotografica

]]>

‘ }, infobar : 1, baseClass : ‘thumb_right’ } }); // jQuerOs(“.tab-click-loadMore”).click(function(){ // gallery.loadMore(“0”); // }) // // // gallery.loadMore(“0″); // add social sharing script // var href = window.location.href; // var img_el_id = ”; // var pos1 = href.indexOf(‘os_image_id’); // var pos2 = href.lastIndexOf(‘#’); // var os_show_load_more = “0”; // if (pos1 > -1 && pos2 > – 1) { // img_el_id = href.substring(pos1, pos2); // }else if(pos1 > -1 && pos2 == -1){ // img_el_id = href.substring(pos1); // } // os_fancy_box_getInst = jQuerOs.os_fancybox.getInstance(); // // if(!os_fancy_box_getInst){ // if(img_el_id && img_el_id.indexOf(‘os_image_id’) > -1) { // // if(document.getElementById(img_el_id) == null){ // if (os_show_load_more == ‘auto’){ // gallery.loadMore(“auto”); // // } // else if (os_show_load_more !== null){ // // } // else if (os_show_load_more !== null){ // gallery.loadMore(“button”); // // jQuerOs(‘#load-more-642_991281187’).trigger(‘click’); // // } // // } // // else { // jQuerOs(‘#’ + img_el_id).trigger(‘click’); // } // } // } // var position_gallery = href.indexOf(‘cat’); // var gallery_cat_id = ”; // var gallery_cat_id = href.substring(position_gallery); // if(gallery_cat_id.indexOf(‘&’) > -1){ // gallery_cat_id = gallery_cat_id.substr(0, gallery_cat_id.indexOf(‘&’)); // } // // if(gallery_cat_id && gallery_cat_id.indexOf(‘cat-‘) > -1 && gallery_cat_id.indexOf(‘=’) == -1){ // // jQuerOs(‘#’ + gallery_cat_id + ‘642_991281187’).trigger(‘click’); // } window.onpopstate = function(event) { //alert(“location: ” + document.location + “, state: ” + JSON.stringify(event.state)); from_history = true; var href = window.location.href; var img_el_id = ”; var pos1 = href.indexOf(‘os_image_id’); var pos2 = href.lastIndexOf(‘-‘); os_fancy_box_getInst = jQuerOs.os_fancybox.getInstance(); if (!os_fancy_box_getInst && (pos1 > -1)){ if (pos1 > -1 && href.indexOf(‘#os_fancybox’) > – 1) { pos2 = href.lastIndexOf(‘#os_fancybox’) img_el_id = href.substring(pos1, pos2); }else if(pos1 > -1 && href.indexOf(‘#os_fancybox’) == -1){ img_el_id = href.substring(pos1); } jQuerOs(‘#’ + img_el_id).trigger(‘click’); } else if (pos1 > -1) { img_el_id = href.substring(pos1); var ordering_id = jQuerOs(‘#’ + img_el_id).attr(‘data-index’); os_fancy_box_getInst.jumpTo(ordering_id); }else if(pos1 == -1 && href.indexOf(‘os_fancybox’) == -1 && os_fancy_box_getInst){ os_fancy_box_getInst.close(); window.history.back(); } var cat_id = ”; if(href.indexOf(‘cat-‘) > -1 && href.indexOf(‘os_image_id’) == -1){ cat_id = href.substring(href.indexOf(‘cat-‘)); jQuerOs(‘#’ + cat_id + ‘642_991281187’).trigger(‘click’); } from_history = false; }; // end sharing script });

Source

Trasformare il piombo in oro, il sogno si realizza al CERN

Trasformare il piombo in oro, il sogno si realizza al CERN

Trasformare il piombo in oro, il sogno si realizza al CERN

Scienza

Il CERN di Ginevra ha individuato un meccanismo in grado di trasformare il piombo in oro. Un sogno che si realizza, anche se la tecnica da utilizzare è decisamente complicata e gli strumenti necessari non sono alla portata di tutti

08/05/2025

Andrea Bettini/Rainews24

Source

Italia-EAU, Urso incontra ministri emiratini Al Marri e Al Mazrui

Italia-EAU, Urso incontra ministri emiratini Al Marri e Al Mazrui

Il Ministro: “Importanti investimenti su IA e Data center: partnership sul futuro”

Il rafforzamento delle relazioni economiche bilaterali, le sfide di politica industriale in un contesto globale in fase di transizione geopolitica e commerciale, lo sviluppo di sinergie volte a una cooperazione strutturata in settori strategici come innovazione scientifica, tecnologie emergenti e transizione green e digitale.

Questi i temi al centro degli incontri bilaterali che il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Sen. Adolfo Urso – accompagnato dal Viceministro, Valentino Valentini – ha avuto a Milano a margine della terza edizione di Investopia Europe con il Ministro dell’Economia degli Emirati Arabi Uniti, Abdulla bin Touk Al Marri, e con il Ministro per l’imprenditoria, Alia bint Abdulla Al Mazrui.

Oggi aggiungiamo un altro tassello importante nel consolidamento dei rapporti tra Italia ed Emirati Arabi Uniti. I rapporti economici e industriali con l’area del Golfo sono strategici per diversificare i mercati e rafforzare la posizione internazionale delle nostre imprese. L’Italia c’è, con fiducia e determinazione, per costruire insieme un futuro fatto di progetti comuni in settori strategici“, ha dichiarato il ministro Urso.

Nello specifico, nel corso del primo confronto Urso e Al Marri hanno ribadito l’importanza della collaborazione tra i due paesi, confermata anche dalla recente visita a Roma del Presidente degli Emirati, Sceicco Mohamed bin Zayed, che ha portato alla firma di oltre 30 accordi tra le imprese italiane ed emiratine. A riguardo, i due ministri hanno espresso soddisfazione per l’avvio della partnership firmata durante il Forum odierno, tra Core42 – impresa di Abu Dhabi del Gruppo G42 – e l’azienda italiana iGenius, entrambe attive nel campo dell’intelligenza artificiale.

Il Ministro ha illustrato poi le opportunità di investimento in Italia in diversi settori industriali, tra cui la siderurgia, il farmaceutico, lo sviluppo di data center e la cooperazione nel settore minerario, evidenziando le caratteristiche che rendono l’Italia, oltre che un partner affidabile, un Paese dove conviene oggi investire. Tra i possibili investimenti citati durante il colloquio quello di una società emiratina interessata a valutare la realizzazione di un Data Center in Puglia, a fronte di una fattibilità energetica idonea per alimentare la tecnologia.

Al centro del secondo bilaterale, invece, le azioni volte al rafforzamento competitivo delle piccole e medie imprese dei due paesi sui mercati internazionali. Urso e Al Mazrui hanno condiviso l’importanza di valorizzare la propria expertise nel settore facendo rete e valorizzando le sinergie tra Italia e Emirati Arabi Uniti per far crescere, innovare e digitalizzare i rispettivi tessuti produttivi creando migliori condizioni per affrontare le sfide globali.

L’incontro è stata l’occasione per il Ministro di presentare all’omologa le linee guida del ‘Libro Bianco Made in Italy 2030’ dove vengono riportate le filiere industriali su cui l’Italia vuole costruire partenariati forti con gli Emirati Arabi Uniti, puntando su innovazione e leadership nei settori strategici, tra cui intelligenza artificiale, informatica quantistica e produzione avanzata.

 

Galleria fotografica

]]>

‘ }, infobar : 1, baseClass : ‘thumb_right’ } }); // jQuerOs(“.tab-click-loadMore”).click(function(){ // gallery.loadMore(“0”); // }) // // // gallery.loadMore(“0″); // add social sharing script // var href = window.location.href; // var img_el_id = ”; // var pos1 = href.indexOf(‘os_image_id’); // var pos2 = href.lastIndexOf(‘#’); // var os_show_load_more = “0”; // if (pos1 > -1 && pos2 > – 1) { // img_el_id = href.substring(pos1, pos2); // }else if(pos1 > -1 && pos2 == -1){ // img_el_id = href.substring(pos1); // } // os_fancy_box_getInst = jQuerOs.os_fancybox.getInstance(); // // if(!os_fancy_box_getInst){ // if(img_el_id && img_el_id.indexOf(‘os_image_id’) > -1) { // // if(document.getElementById(img_el_id) == null){ // if (os_show_load_more == ‘auto’){ // gallery.loadMore(“auto”); // // } // else if (os_show_load_more !== null){ // // } // else if (os_show_load_more !== null){ // gallery.loadMore(“button”); // // jQuerOs(‘#load-more-643_2043314068’).trigger(‘click’); // // } // // } // // else { // jQuerOs(‘#’ + img_el_id).trigger(‘click’); // } // } // } // var position_gallery = href.indexOf(‘cat’); // var gallery_cat_id = ”; // var gallery_cat_id = href.substring(position_gallery); // if(gallery_cat_id.indexOf(‘&’) > -1){ // gallery_cat_id = gallery_cat_id.substr(0, gallery_cat_id.indexOf(‘&’)); // } // // if(gallery_cat_id && gallery_cat_id.indexOf(‘cat-‘) > -1 && gallery_cat_id.indexOf(‘=’) == -1){ // // jQuerOs(‘#’ + gallery_cat_id + ‘643_2043314068’).trigger(‘click’); // } window.onpopstate = function(event) { //alert(“location: ” + document.location + “, state: ” + JSON.stringify(event.state)); from_history = true; var href = window.location.href; var img_el_id = ”; var pos1 = href.indexOf(‘os_image_id’); var pos2 = href.lastIndexOf(‘-‘); os_fancy_box_getInst = jQuerOs.os_fancybox.getInstance(); if (!os_fancy_box_getInst && (pos1 > -1)){ if (pos1 > -1 && href.indexOf(‘#os_fancybox’) > – 1) { pos2 = href.lastIndexOf(‘#os_fancybox’) img_el_id = href.substring(pos1, pos2); }else if(pos1 > -1 && href.indexOf(‘#os_fancybox’) == -1){ img_el_id = href.substring(pos1); } jQuerOs(‘#’ + img_el_id).trigger(‘click’); } else if (pos1 > -1) { img_el_id = href.substring(pos1); var ordering_id = jQuerOs(‘#’ + img_el_id).attr(‘data-index’); os_fancy_box_getInst.jumpTo(ordering_id); }else if(pos1 == -1 && href.indexOf(‘os_fancybox’) == -1 && os_fancy_box_getInst){ os_fancy_box_getInst.close(); window.history.back(); } var cat_id = ”; if(href.indexOf(‘cat-‘) > -1 && href.indexOf(‘os_image_id’) == -1){ cat_id = href.substring(href.indexOf(‘cat-‘)); jQuerOs(‘#’ + cat_id + ‘643_2043314068’).trigger(‘click’); } from_history = false; }; // end sharing script });

Source

La vecchia sonda sovietica in caduta sulla Terra, ecco quando avverrà l’impatto

La vecchia sonda sovietica in caduta sulla Terra, ecco quando avverrà l’impatto

Sono ore di intensa attività al Centro di Space Situational Awareness dell’Aeronautica Militare di Poggio Renatico, vicino a Ferrara. Da qui si coordinano le attività europee per monitorare il rientro incontrollato nell’atmosfera di Cosmos 482, un lander sovietico di 500 chili lanciato malamente verso Venere nel 1972 e ora in caduta sulla Terra.

“Il monitoraggio avviene attraverso una rete di sensori su territorio nazionale, sia europeo – dice il Tenente Colonnello Claudio Gizzi dell’Aeronautica Militare – Riceviamo anche contributi dal di fuori della comunità europea”.

Cosmos 482 fu progettato per atterrare su Venere quindi dovrebbe superare indenne anche il passaggio nell’atmosfera terrestre. 
Le stime dicono che il rientro avverrà fra la notte e il primissimo pomeriggio. Due i sorvoli dell’Italia in questa finestra: uno su Nord della Sardegna e regioni centrali intorno alle 5 del mattino  e uno sul Sud della Calabria intorno a metà giornata. 
Le autorità sono allertate, ma non bisogna allarmarsi: la Terra è grande, le aree popolate sono la minoranza ed è improbabile che ci siano dei danni.

“Abbiamo attivato insieme all’Agenzia Spaziale Italiana la Protezione Civile, che ha stabilito di attivare a sua volta un tavolo tecnico attraverso cui gli attori interessati vengono informati dell’evoluzione dell’orbita e dei tempi di attraversamento del territorio nazionale – prosegue il Tenente Colonnello Claudio Gizzi dell’Aeronautica Militare – La probabilità di avere un evento significativo sulla popolazione è molto basso: nell’ordine di 1 su 100mila – 1 su un milione quindi una statistica che ci tranquillizza”.
 

Source

Taranto: da Siderurgia a eolico, presentati al Mimit 15 progetti per oltre 5mila occupati

Taranto: da Siderurgia a eolico, presentati al Mimit 15 progetti per oltre 5mila occupati

Urso: “Siamo a un punto di svolta”

Siderurgia, cantieristica, aerospazio, nautica da diporto e crocieristica, carpenteria, ferrovie, eolico, meccanica e logistica, data center e Intelligenza Artificiale. Sono alcuni degli ambiti di intervento dei progetti industriali presentati durante la riunione operativa al Mimit con le associazioni di impresa e le aziende che hanno manifestato il proprio interesse a sviluppare investimenti nell’area di Taranto.

“È il segno tangibile che la siderurgia è la base dell’industria e che Taranto può riprendere la via dello sviluppo. Siamo a un punto di svolta”, ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, evidenziando che sono 15 i progetti industriali censiti, con un potenziale occupazionale di oltre 5.000 addetti. “Ci sono tutte le condizioni per dare risposte concrete a chi cerca lavoro o teme di perderlo”, ha aggiunto.

Tra le aziende proponenti figurano Fincantieri, Toto Holding-Renexia, Webuild Group, Mermec, Igenius, Cantieri di Puglia, oltre alle rappresentanze di Confapi e Confagricoltura.

Il Ministro ha ribadito l’impegno del Governo verso un modello produttivo innovativo sottolineando che “è possibile coniugare ambiente e industria, salute e lavoro. Il nostro obiettivo è un nuovo modello produttivo, sostenibile e inclusivo, capace di rigenerare socialmente ed economicamente l’intero territorio, partendo dalla siderurgia che è un asset strategico imprescindibile per qualunque economia avanzata: una grande scommessa che si può vincere”.

Alla riunione hanno preso parte, tra gli altri, i Commissari straordinari di Acciaierie d’Italia in Amministrazione Straordinaria, rappresentanti del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e del Ministero del Lavoro, la Camera di Commercio di Brindisi e Taranto, l’Autorità Portuale di Taranto, Confindustria Taranto, Confapi Taranto, Confimi Industria Taranto, Confagricoltura Puglia, CNA Brindisi, Confartigianato, Aigi, Aefi, unitamente alle imprese coinvolte e ai rappresentanti istituzionali della Regione Puglia e del Comune di Taranto.

Il tavolo proseguirà nei prossimi mesi, configurandosi come uno strumento permanente di monitoraggio, sia sull’iter autorizzativo degli investimenti, sia sull’individuazione e l’attivazione delle risorse nazionali e regionali a supporto degli investimenti privati.

 

Galleria fotografica

]]>

‘ }, infobar : 1, baseClass : ‘thumb_right’ } }); // jQuerOs(“.tab-click-loadMore”).click(function(){ // gallery.loadMore(“0”); // }) // // // gallery.loadMore(“0″); // add social sharing script // var href = window.location.href; // var img_el_id = ”; // var pos1 = href.indexOf(‘os_image_id’); // var pos2 = href.lastIndexOf(‘#’); // var os_show_load_more = “0”; // if (pos1 > -1 && pos2 > – 1) { // img_el_id = href.substring(pos1, pos2); // }else if(pos1 > -1 && pos2 == -1){ // img_el_id = href.substring(pos1); // } // os_fancy_box_getInst = jQuerOs.os_fancybox.getInstance(); // // if(!os_fancy_box_getInst){ // if(img_el_id && img_el_id.indexOf(‘os_image_id’) > -1) { // // if(document.getElementById(img_el_id) == null){ // if (os_show_load_more == ‘auto’){ // gallery.loadMore(“auto”); // // } // else if (os_show_load_more !== null){ // // } // else if (os_show_load_more !== null){ // gallery.loadMore(“button”); // // jQuerOs(‘#load-more-644_1576256414’).trigger(‘click’); // // } // // } // // else { // jQuerOs(‘#’ + img_el_id).trigger(‘click’); // } // } // } // var position_gallery = href.indexOf(‘cat’); // var gallery_cat_id = ”; // var gallery_cat_id = href.substring(position_gallery); // if(gallery_cat_id.indexOf(‘&’) > -1){ // gallery_cat_id = gallery_cat_id.substr(0, gallery_cat_id.indexOf(‘&’)); // } // // if(gallery_cat_id && gallery_cat_id.indexOf(‘cat-‘) > -1 && gallery_cat_id.indexOf(‘=’) == -1){ // // jQuerOs(‘#’ + gallery_cat_id + ‘644_1576256414’).trigger(‘click’); // } window.onpopstate = function(event) { //alert(“location: ” + document.location + “, state: ” + JSON.stringify(event.state)); from_history = true; var href = window.location.href; var img_el_id = ”; var pos1 = href.indexOf(‘os_image_id’); var pos2 = href.lastIndexOf(‘-‘); os_fancy_box_getInst = jQuerOs.os_fancybox.getInstance(); if (!os_fancy_box_getInst && (pos1 > -1)){ if (pos1 > -1 && href.indexOf(‘#os_fancybox’) > – 1) { pos2 = href.lastIndexOf(‘#os_fancybox’) img_el_id = href.substring(pos1, pos2); }else if(pos1 > -1 && href.indexOf(‘#os_fancybox’) == -1){ img_el_id = href.substring(pos1); } jQuerOs(‘#’ + img_el_id).trigger(‘click’); } else if (pos1 > -1) { img_el_id = href.substring(pos1); var ordering_id = jQuerOs(‘#’ + img_el_id).attr(‘data-index’); os_fancy_box_getInst.jumpTo(ordering_id); }else if(pos1 == -1 && href.indexOf(‘os_fancybox’) == -1 && os_fancy_box_getInst){ os_fancy_box_getInst.close(); window.history.back(); } var cat_id = ”; if(href.indexOf(‘cat-‘) > -1 && href.indexOf(‘os_image_id’) == -1){ cat_id = href.substring(href.indexOf(‘cat-‘)); jQuerOs(‘#’ + cat_id + ‘644_1576256414’).trigger(‘click’); } from_history = false; }; // end sharing script });

Source

La sonda “Kosmos-482” è rientrata dall’orbita ed è caduta nell’Oceano Indiano

La sonda “Kosmos-482” è rientrata dall’orbita ed è caduta nell’Oceano Indiano

È caduta nell’Oceano Indiano la sonda sovietica Kosmos 482, lanciata nel1972 per raggiungere Venere ma che non è mai riuscita a lasciare l’orbita terrestre. 

Il rientro del veicolo spaziale “Kosmos-482” è stato monitorato dai mezzi del Sistema automatizzato di allerta per situazioni pericolose nello spazio circumterrestre. Secondo i calcoli degli specialisti del TsNIIMash (che fa parte di Roscosmos), il veicolo è entrato negli strati densi dell’atmosfera alle 9:24 ora di Mosca, a 560 km a Ovest dell’isola di Andaman Centrale, ed è caduto nell’Oceano Indiano a Ovest di Giacarta.

Il veicolo era stato lanciato nella primavera del 1972 per l’esplorazione di Venere, ma a causa di un guasto allo stadio di accelerazione era rimasto su un’orbita ellittica alta attorno alla Terra, avvicinandosi gradualmente al pianeta.

Source

LFoundy: incontro al MIMIT tra il Sottosegretario Bergamotto e i vertici aziendali

LFoundy: incontro al MIMIT tra il Sottosegretario Bergamotto e i vertici aziendali

Aggiornamento e approfondimento sullo stato della vertenza

Nell’ambito delle attività di accompagnamento e gestione della situazione aziendale di LFoundry, si è tenuto ieri (lunedì 19 maggio) al Mimit un incontro tra il sottosegretario di Stato con delega alle crisi d’impresa, Fausta Bergamotto, e i vertici aziendali finalizzato a un aggiornamento e a un approfondimento dello stato della vertenza. All’incontro, che si è tenuto a Palazzo Piacentini, erano presenti anche le strutture tecniche del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Nel corso del confronto interlocutorio, il Mimit ha confermato la propria disponibilità a supportare l’azienda nelle azioni di rilancio del sito di Avezzano, in stretto raccordo con tutte le parti coinvolte.

È stata infine valutata l’opportunità di convocare un nuovo tavolo in plenaria con tutte le rappresentanze dei lavoratori, non appena sarà concluso il percorso di elezione delle nuove RSU.

 

Valutazione attuale: 5 / 5

Source

La sonda sovietica Kosmos-482 è caduta, ma dove sia finita è un mistero

La sonda sovietica Kosmos-482 è caduta, ma dove sia finita è un mistero

Fra le poche certezze c’è che è rientrata in modo incontrollato nell’atmosfera in mattinata e poiché dopo molte ore nessuno ha segnalato danni è probabile che tutto sia andato per il meglio. Cosa sia davvero successo con precisione alla sonda sovietica Kosmos-482 rimane ancora un mistero: nessuno l’ha vista cadere e in mancanza di osservazioni dirette si possono solo fare delle stime sul luogo dove abbia concluso il suo lungo viaggio iniziato nel 1972.

Kosmos-482, pesante 500 chilogrammi, era un’osservata speciale perché era stata progettata per atterrare su Venere. Anche se dal lancio effettuato malamente per un problema al razzo sono passati 53 anni, si ritiene che fosse in grado di resistere durante la discesa e di raggiungere il suolo ad alta velocità.

Alle 8:05 italiane è stata vista passare sopra la Germania dal sensore tedesco TIRA a circa 100 chilometri di quota, dove iniziano le fasce più dense dell’atmosfera. Poi è stata osservata dall’agenzia spaziale russa Roscosmos. Poco dopo si sono perse le sue tracce. Si ritiene dunque che il rientro sia avvenuto in quei momenti.

La prima a fare un annuncio è stata proprio Roscosmos, secondo la quale Kosmos-482 è entrato negli strati densi dell’atmosfera alle 9:24 ora di Mosca (le 8.24 italiane), a 560 km a ovest delle isole Andamane ed è caduta nell’Oceano Indiano a ovest di Giacarta. 

Gli esperti europei sono più cauti. Il consorzio EU SST, la cui attività di monitoraggio e previsione in questo caso è stata coordinata dal Centro di Space Situational Awareness dell’Aeronautica Militare di Poggio Renatico, vicino a Ferrara, ritiene che il rientro sia avvenuto poco dopo il passaggio sulla Germania, senza fornire un orario preciso. L’Agenzia Spaziale Europea propende per un rientro fra le 8:04 e le 9:32, con le 8:16 come momento più probabile. In quegli istanti Kosmos-482 si sarebbe dovuta trovare sopra l’Asia Centrale, fra Turkmenistan e Afghanistan.

Di diverso parere la Space Force statunitense, secondo la quale il rientro è avvenuto fra le 7.20 e le 7.44 italiane sull’Oceano Pacifico. Un dato incompatibile, ovviamente, con le osservazioni effettuate successivamente sul territorio tedesco e dai sensori russi. E’ probabile che la stima venga rivista nelle prossime ore.

A chiarire tutto potrebbero essere solamente delle prove concrete: frammenti ritrovati al suolo, ma anche foto e video dell’ingresso nell’atmosfera. In mancanza di questo, la conclusione del viaggio di Kosmos-482 potrebbe rimanere per sempre un giallo.

Source

Italia-Norvegia: Urso al centro spaziale di Andøya, avamposto europeo nell’Artico

Italia-Norvegia: Urso al centro spaziale di Andøya, avamposto europeo nell’Artico

Il Ministro: “Europa rafforzi presenza nello Spazio con alleanze industriali strategiche”

Nell’ambito della sua missione istituzionale in Norvegia, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy e Autorità delegata alle Politiche Spaziali e Aerospaziali, Sen. Adolfo Urso, ha visitato lo Spazioporto di Andøya e il relativo Centro spaziale, insieme all’omologa norvegese, il Ministro del Commercio e dell’Industria del Regno di Norvegia, Cecilie Terese Myrseth. Lo Spazioporto di Andøya, avamposto europeo nell’Artico, rappresenta una delle infrastrutture strategiche più rilevanti per le attività spaziali europee, sia in ambito civile che militare.

“L’Europa deve rafforzare la propria presenza nello Spazio attraverso alleanze industriali solide, strategiche e complementari tra Stati membri e Paesi partner. La cooperazione con la Norvegia e il sito di Andøya rappresentano un’opportunità concreta per consolidare l’autonomia europea nel settore dei lanciatori e sviluppare sinergie tra le nostre imprese”, ha dichiarato il Ministro Urso.
“L’Italia – ha aggiunto il Ministro – continuerà a investire e a sostenere una visione integrata del comparto spaziale, in linea con i programmi europei come IRIS 2, promuovendo al contempo l’utilizzo condiviso di infrastrutture strategiche come Andøya”.

Assieme al Ministro Urso anche il Vice Ministro degli Affari Esteri, Edmondo Cirielli, e il Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), Teodoro Valente.

La visita si inserisce nel solco della collaborazione già avviata tra Italia e Norvegia, confermata dalla missione ASI dello scorso giugno, che ha visto la partecipazione di aziende ed enti italiani del settore spaziale, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente le opportunità di cooperazione tra i due Paesi in ambito aerospaziale.

 

Galleria fotografica

]]>

‘ }, infobar : 1, baseClass : ‘thumb_right’ } }); // jQuerOs(“.tab-click-loadMore”).click(function(){ // gallery.loadMore(“0”); // }) // // // gallery.loadMore(“0″); // add social sharing script // var href = window.location.href; // var img_el_id = ”; // var pos1 = href.indexOf(‘os_image_id’); // var pos2 = href.lastIndexOf(‘#’); // var os_show_load_more = “0”; // if (pos1 > -1 && pos2 > – 1) { // img_el_id = href.substring(pos1, pos2); // }else if(pos1 > -1 && pos2 == -1){ // img_el_id = href.substring(pos1); // } // os_fancy_box_getInst = jQuerOs.os_fancybox.getInstance(); // // if(!os_fancy_box_getInst){ // if(img_el_id && img_el_id.indexOf(‘os_image_id’) > -1) { // // if(document.getElementById(img_el_id) == null){ // if (os_show_load_more == ‘auto’){ // gallery.loadMore(“auto”); // // } // else if (os_show_load_more !== null){ // // } // else if (os_show_load_more !== null){ // gallery.loadMore(“button”); // // jQuerOs(‘#load-more-633_1336693510’).trigger(‘click’); // // } // // } // // else { // jQuerOs(‘#’ + img_el_id).trigger(‘click’); // } // } // } // var position_gallery = href.indexOf(‘cat’); // var gallery_cat_id = ”; // var gallery_cat_id = href.substring(position_gallery); // if(gallery_cat_id.indexOf(‘&’) > -1){ // gallery_cat_id = gallery_cat_id.substr(0, gallery_cat_id.indexOf(‘&’)); // } // // if(gallery_cat_id && gallery_cat_id.indexOf(‘cat-‘) > -1 && gallery_cat_id.indexOf(‘=’) == -1){ // // jQuerOs(‘#’ + gallery_cat_id + ‘633_1336693510’).trigger(‘click’); // } window.onpopstate = function(event) { //alert(“location: ” + document.location + “, state: ” + JSON.stringify(event.state)); from_history = true; var href = window.location.href; var img_el_id = ”; var pos1 = href.indexOf(‘os_image_id’); var pos2 = href.lastIndexOf(‘-‘); os_fancy_box_getInst = jQuerOs.os_fancybox.getInstance(); if (!os_fancy_box_getInst && (pos1 > -1)){ if (pos1 > -1 && href.indexOf(‘#os_fancybox’) > – 1) { pos2 = href.lastIndexOf(‘#os_fancybox’) img_el_id = href.substring(pos1, pos2); }else if(pos1 > -1 && href.indexOf(‘#os_fancybox’) == -1){ img_el_id = href.substring(pos1); } jQuerOs(‘#’ + img_el_id).trigger(‘click’); } else if (pos1 > -1) { img_el_id = href.substring(pos1); var ordering_id = jQuerOs(‘#’ + img_el_id).attr(‘data-index’); os_fancy_box_getInst.jumpTo(ordering_id); }else if(pos1 == -1 && href.indexOf(‘os_fancybox’) == -1 && os_fancy_box_getInst){ os_fancy_box_getInst.close(); window.history.back(); } var cat_id = ”; if(href.indexOf(‘cat-‘) > -1 && href.indexOf(‘os_image_id’) == -1){ cat_id = href.substring(href.indexOf(‘cat-‘)); jQuerOs(‘#’ + cat_id + ‘633_1336693510’).trigger(‘click’); } from_history = false; }; // end sharing script });

Source