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L’ombra di Titano su Saturno dà spettacolo, l’evento ogni 15 anni
Quest’estate sarà possibile ammirare uno spettacolo astronomico che si verifica solo ogni 15 anni, e che dunque non ricapiterà fino al 2040: la faccia di Saturno sarà ‘macchiata’ dall’ombra proiettata della sua luna più grande, Titano, mentre gli orbita intorno ogni 16 giorni. Questo perché, ogni 15 anni, la Terra e Saturno si allineano perfettamente, tanto che gli anelli scompaiono alla vista come è successo nel marzo scorso, mentre nel 2032 sarà possibile vedere l’intero disco in un cerchio perfetto attorno al pianeta.
Tre di questi passaggi sono già avvenuti, ma ci saranno altre 7 occasioni per osservarli: 2 e 18 luglio, 3 e 19 agosto, 4 e 20 settembre e, infine, il 6 ottobre.
La durata dei transiti, tuttavia, diminuirà di volta in volta: a ottobre l’ombra sarà visibile per un solo minuto.
Lo stesso fenomeno interesserà anche altri tra i satelliti principali di Saturno, come Mimas e Rea, ma le loro ombre piccole e chiare saranno molto più difficili da osservare.
Titano è infatti la seconda luna più grande del Sistema Solare dopo Ganimede, il gigantesco satellite di Giove: il suo diametro di oltre 5mila chilometri lo rende anche leggermente più grande di Mercurio e il 50% più largo della nostra Luna.
Titano è anche l’unica luna del Sistema Solare, oltre a quella della Terra, ad essere stata visitata da una sonda spaziale costruita dall’uomo. La sonda Huygens dell’Agenzia Spaziale Europea è infatti atterrata su Titano nel 2005. Era progettata per ottenere dati riguardanti l’atmosfera nel corso della sua discesa durata più di 2 ore, ma continuò a inviare dati anche dopo l’atterraggio per oltre 3 ore, funzionando alla temperatura di meno 180 gradi.
Italia-Azerbaigian: Urso, “Cooperazione energetica sempre più solida”
Il ministro all’inaugurazione della nuova centrale elettrica “8 Novembre” di Mingachevir realizzata da Azerenerji e Ansaldo Energia
Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, è intervenuto all’inaugurazione della centrale elettrica a ciclo combinato “8 Novembre” di Mingachevir, in Azerbaigian, realizzata in collaborazione con Ansaldo Energia.
Presenti alla cerimonia il Presidente della Repubblica dell’Azerbaigian, S.E. Ilham Aliyev, l’amministratore delegato di Ansaldo Energia, Fabrizio Fabri, e i vertici della società energetica azera Azerenerji.
“Sono felice di essere oggi nuovamente in Azerbaigian, a distanza di soli due anni, per l’inaugurazione di questo innovativo impianto, completato in tempi così rapidi anche grazie al decisivo contributo italiano. Obiettivo raggiunto”, ha dichiarato il Ministro Urso.
L’inaugurazione giunge infatti a due anni dalla posa della prima pietra, avvenuta nel febbraio 2023 alla presenza del Ministro Urso e del Presidente della Repubblica dell’Azerbaigian, S.E. Ilham Aliyev, e rappresenta una tappa significativa nel rafforzamento della cooperazione energetica e industriale tra i due Paesi.
Urso ha quindi sottolineato come si tratti di “un impianto all’avanguardia che contribuirà in modo decisivo al raggiungimento degli obiettivi energetici del Paese, così come a quelli ambientali, con una riduzione delle emissioni del 50%”.
“Questa realizzazione – ha proseguito – rafforza la già solida cooperazione energetica tra Italia e Azerbaigian, che per quanto ci riguarda è estremamente importante per l’approvvigionamento di gas attraverso il TAP, un’opera strategica che approda proprio nel nostro Paese e fa dell’Italia l’hub del gas europeo”.
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Mingachevir, 24 giugno 2025
Un momento dell’inaugurazione
Mingachevir, 24 giugno 2025
Un momento dell’inaugurazione
Mingachevir, 24 giugno 2025
Un momento dell’inaugurazione
Mingachevir, 24 giugno 2025
Un momento dell’inaugurazione
Mingachevir, 24 giugno 2025
Un momento dell’inaugurazione
Mingachevir, 24 giugno 2025
Un momento dell’inaugurazione
Mingachevir, 24 giugno 2025
Un momento dell’inaugurazione
Mingachevir, 24 giugno 2025
Un momento dell’inaugurazione
Mingachevir, 24 giugno 2025
Un momento dell’inaugurazione
Mingachevir, 24 giugno 2025
Un momento dell’inaugurazione
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Robot umanoidi si sfidano a calcio: è la ROBO League cinese
Sabato scorso, a Pechino, si è giocata la prima edizione della ROBO League di calcio a 3, un torneo che ha visto confrontarsi quattro squadre composte da robot umanoidi frutto della ricerca di altrettante università cinesi. Le strategie e le tattiche messe in campo dai robot si basavano sull’intelligenza artificiale. L’evento è stato il primo test match in vista dei prossimi World Humanoid Robot Games, che si svolgeranno a Pechino nel mese di agosto.
Italia-Azerbaigian: Urso incontra il Presidente Aliyev e il Ministro Jabbarov, focus su cooperazione energetica e industriale
Approfondite nuove prospettive di collaborazione, a partire dal settore siderurgico
A margine dell’inaugurazione della nuova centrale elettrica a ciclo combinato “8 Novembre” di Mingachevir, in Azerbaigian – frutto di una collaborazione tra la società energetica azera Azerenerji e Ansaldo Energia – il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, ha avuto due significativi incontri bilaterali: il primo con il Ministro dell’Economia della Repubblica dell’Azerbaigian, Mikayil Jabbarov, e il secondo con il Presidente della Repubblica, S.E. Ilham Aliyev.
Nel corso dei due confronti è stata approfondita la già solida cooperazione tra i due Paesi in campo energetico, le ulteriori possibili partnership nel settore tra aziende italiane e azere e progetti strategici come il raddoppio del TAP – il gasdotto Trans-Adriatico che collega l’Azerbaigian all’Italia -, infrastruttura che ha consolidato il ruolo del nostro Paese come hub nelle esportazioni di gas verso altri Stati membri dell’Unione.
I due colloqui bilaterali hanno anche consentito di esplorare nuove prospettive di cooperazione in ambito industriale – anche alla luce del Partenariato Strategico tra Italia e Azerbaigian – a partire dal settore siderurgico, considerato prioritario per entrambe le economie. Particolare attenzione è stata riservata, inoltre, allo sviluppo reciproco di tecnologie green e alla collaborazione sul fronte delle materie prime critiche, elementi chiave per la duplice transizione ambientale e digitale nella quale l’Italia è protagonista a livello europeo.
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Futuro24: Montecristo, l’isola dove il tesoro è la biodiversità
Futuro24: Montecristo, l’isola dove il tesoro è la biodiversità
Visitiamo una delle perle dell’Arcipelago Toscano, una riserva naturale ad accesso limitatissimo scelta come sito pilota dal progetto LIFE Sea.Net dedicato alle aree marine protette e coordinato da Legambiente
Ceramica Dolomite: passi in avanti al Mimit verso il rilancio industriale del sito di Borgo Valbelluna
Prossimo incontro tra le parti il 16 ottobre
Monitorare lo stato di avanzamento del piano di risanamento, verificare le iniziative avviate e analizzare gli aspetti produttivi finalizzati al consolidamento delle attività. Con questi obiettivi si è svolto al Mimit il tavolo di aggiornamento su Ceramica Dolomite, storica azienda veneta attiva nella produzione di articoli per il bagno, la lavanderia e la cucina, con sede produttiva a Borgo Valbelluna, in provincia di Belluno.
Alla riunione hanno partecipato la Regione Veneto, gli enti locali interessati, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e datoriali, nonché gli azionisti di Ceramica Dolomite, tra cui Invitalia, in qualità di socio di minoranza.
Durante l’incontro, l’azienda ha illustrato alle parti le azioni intraprese per valorizzare le attività produttive, sottolineando l’impegno sul fronte dell’innovazione di prodotto, attraverso una revisione del mix merceologico e dei materiali. Ceramica Dolomite ha inoltre annunciato di essere impegnata nel rafforzamento dell’area commerciale, evidenziando importanti opportunità di sviluppo sui mercati nazionali e internazionali, e nell’avvio di un percorso di attrazione di nuovi talenti, attraverso il lancio della Dolomite Academy.
Il tavolo è stato aggiornato al 16 ottobre, al Mimit, al fine di monitorare lo stato di avanzamento del percorso di rilancio industriale dell’impianto veneto avviato dall’azienda.
Commissione Antimafia e TikTok, inedita alleanza per la cultura della legalità
Accendere un faro sull’uso delle piattaforme digitali da parte della criminalità organizzata e farlo soprattutto per promuovere la cultura della legalità tra i più giovani. Questo è il primo obiettivo del protocollo d’intesa siglato oggi a Roma, nella sala del Refettorio di Palazzo San Macuto, dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle mafie e TikTok Italia.
Un importante lavoro di contrasto ai contenuti che circolano sulle piattaforme, con video e messaggi, finalizzati a esaltare o sostenere in modo più o meno esplicito, la criminalità organizzata.
L’accordo tra la Commissione Antimafia e TikTok è frutto di un lungo percorso di confronto e rappresenta un’iniziativa senza precedenti nel coinvolgimento delle piattaforme digitali nella lotta contro la diffusione dei linguaggi e degli atteggiamenti mafiosi. Grazie a un programma condiviso di formazione, monitoraggio e prevenzione, questa intesa affronta un fenomeno complesso dalle radici culturali e sociali profonde.
Tra le azioni previste dal protocollo d’intesa: l’aggiornamento da parte di TikTok, in linea con le proprie Linee Guida della Community, delle proprie procedure interne per rafforzare il rilevamento di eventuali contenuti che inneggiano a comportamenti mafiosi o denigrano la lotta alla criminalità organizzata;
· formazione specifica per il team “Trust & Safety” di TikTok, a cura di esperti accademici e rappresentanti istituzionali, per il riconoscimento di contenuti mafiosi anche attraverso l’uso di linguaggi simbolici e codificati (hashtag, emoji, musica);
· attività di ricerca sull’uso delle piattaforme digitali da parte delle mafie, in collaborazione con enti terzi qualificati;
· istituzione di un Comitato tecnico-scientifico paritetico per l’attivazione e il monitoraggio delle sopracitate iniziative.
“Questo protocollo rappresenta un segnale forte e concreto: la lotta alle mafie passa anche attraverso i canali digitali e richiede la collaborazione di tutti, istituzioni e aziende comprese” – ha dichiarato la presidente della Commissione Antimafia, Chiara Colosimo.
“La firma di questo protocollo è un tassello importante che si aggiunge al nostro impegno costante per garantire una piattaforma sicura per i nostri utenti e sarà decisiva per affrontare congiuntamente una sfida che interessa tutto il mondo digitale, ponendo le basi per un sistema fondato su legalità, responsabilità e protezione come valori condivisi” – ha commentato Enrico Bellini, Responsabile per le Relazioni Istituzionali, TikTok Sud Europa.
Ilprotocollo sarà in vigore per tutta la durata della XIX Legislatura e potrà essere rinnovato o modificato di comune accordo tra le parti.
L’auspicio, più volte sottolineato dalla presidente Colosimo, è che a tale percorso si associno anche altre piattaforme digitali per estendere e rafforzare il protocollo e dare un segnale concreto di lotta alla criminalità.
Protocollo di intesa Commissione Antimafia/ Tik Tok (Rainews.it)
Obbligo PEC nel Registro delle Imprese degli amministratori di imprese costituite in forma societaria: differita al 31 dicembre la comunicazione
Pubblicata la nota del Ministero
L’obbligo di comunicare, entro il 30 giugno 2025, il domicilio digitale/indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) al Registro delle Imprese, già previsto per le società e le imprese individuali ed esteso, con la Legge di Bilancio 2025, anche agli amministratori di imprese costituite in forma societaria, è stato differito al 31 dicembre 2025, con nuova circolare del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
La decisione di traslare il termine di adempimento di tale obbligo è stata assunta a seguito di talune criticità e segnalazioni emerse sul territorio ed esposte dal mondo professionale e imprenditoriale e in conseguenza di prassi camerali difformi.
La nuova comunicazione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che consentirà una più ordinata attuazione dell’obbligo normativo, segue la pregressa circolare 12 marzo 2025 con cui il MIMIT aveva inteso trasmettere al Sistema camerale le prime indicazioni interpretative e operative volte a garantire che l’applicazione delle disposizioni normative introdotte dal legislatore avvenisse con modalità corrette e uniformi sul territorio nazionale.
Per maggiori informazioni
- Avviso 25 giugno 2025 – Obbligo di comunicazione del domicilio digitale degli amministratori di imprese costituite in forma societaria. Differimento del termine di primo adempimento
Primo test cinese su un razzo riutilizzabile che potrebbe far concorrenza a SpaceX, il video
Il 29 maggio scorso, la Cina ha compiuto con successo il primo lancio e atterraggio controllato sull’acqua del suo veicolo spaziale sperimentale riutilizzabile, il razzo Yuanxingzhe-1, sviluppato dalla società privata Jianyuan Technology. Il lancio è partito dallo spazioporto di Haiyang, nella provincia di Shandong. Il razzo, alimentato da metano e ossigeno liquido, ha eseguito un test che includeva accensione del motore, decollo, salita a piena potenza, regolazione della spinta, spegnimento, discesa libera con planata, riaccensione del motore per il volo stazionario e atterraggio morbido in mare.
Il razzo ha un diametro di 4,2 metri, un’altezza di 26,8 metri e un peso al decollo di 57 tonnellate. Durante il test, ha raggiunto un’altitudine di 2,5 km in un volo di 125 secondi. Progettato per essere riutilizzato fino a 20 volte, in futuro potrà trasportare 6,5 tonnellate di carico, come piccoli satelliti, in orbita eliosincrona.
Confronto tra il razzo cinese Yuanxingzhe-1 e il Falcon 9 di SpaceX: una sfida tecnologica nel settore spaziale
Il recente successo del razzo cinese Yuanxingzhe-1 ha segnato un passo significativo per l’industria spaziale cinese, con il primo atterraggio morbido su acqua di un veicolo sperimentale riutilizzabile. Questo razzo, che rappresenta una nuova frontiera per la Cina nel campo dei lanciatori riutilizzabili, invita inevitabilmente a un confronto con il consolidato Falcon 9 di SpaceX, il razzo che ha ridefinito gli standard globali per la riutilizzabilità e l’accesso allo spazio.
Il Yuanxingzhe-1, alto 26,8 metri con un diametro di 4,2 metri e un peso al decollo di 57 tonnellate, è stato progettato per essere riutilizzato fino a 20 volte. Nel suo test del 29 maggio 2025, condotto dallo spazioporto di Haiyang nella provincia di Shandong, ha raggiunto un’altitudine di 2,5 chilometri in un volo suborbitale durato 125 secondi, dimostrando capacità di decollo, regolazione della spinta, discesa controllata e atterraggio in mare. Alimentato da metano e ossigeno liquido, una combinazione nota come “methalox”, il razzo si distingue per l’uso di acciaio inossidabile, che garantisce resistenza termica e costi di produzione contenuti. Progettato per trasportare fino a 6,5 tonnellate in orbita eliosincrona, il Yuanxingzhe-1 è ancora in fase sperimentale, ma il suo sviluppo lascia intravedere ambizioni di competere nel mercato dei lanci orbitali, in particolare per piccoli satelliti.
Dall’altra parte, il Falcon 9 di SpaceX, operativo dal 2010, rappresenta il punto di riferimento per i razzi riutilizzabili. Con un’altezza di 70 metri, un diametro di 3,7 metri e un peso al decollo di circa 549 tonnellate, questo razzo a due stadi utilizza kerosene RP-1 e ossigeno liquido come propellenti. Il suo primo stadio, dotato di nove motori Merlin 1D, è stato recuperato con successo in 441 missioni al 4 giugno 2025, con alcuni booster riutilizzati fino a 28 volte. Capace di trasportare fino a 22,8 tonnellate in orbita terrestre bassa e 8,3 tonnellate in orbita di trasferimento geostazionaria, il Falcon 9 ha dimostrato un’affidabilità senza precedenti, supportando missioni con equipaggio verso la Stazione Spaziale Internazionale e lanci di satelliti pesanti, come quelli per la sicurezza nazionale. La sua tecnologia di recupero, che include atterraggi su piattaforme terrestri e navi drone, è ormai consolidata.
Dal punto di vista della propulsione, il Yuanxingzhe-1 sfrutta i vantaggi del metano, che offre maggiore efficienza e semplifica la riutilizzabilità rispetto al kerosene del Falcon 9. Tuttavia, i motori Merlin di SpaceX, con il loro elevato rapporto spinta-peso, garantiscono prestazioni superiori in missioni orbitali complesse. Mentre il razzo cinese è limitato a test suborbitali, il Falcon 9 ha già accumulato oltre 482 lanci riusciti, stabilendo record come il lancio di 143 satelliti in una singola missione nel 2021.
In termini di versatilità, il Falcon 9 domina grazie alla sua capacità di supportare una vasta gamma di missioni, mentre il Yuanxingzhe-1 si concentra su carichi più leggeri e orbite specifiche. Tuttavia, il razzo cinese, ancora in fase di sviluppo, mostra un approccio innovativo che richiama le strategie di SpaceX, come l’atterraggio controllato e l’uso di materiali economici. Sebbene il Yuanxingzhe-1 sia lontano dal raggiungere la maturità tecnologica del Falcon 9, il suo successo rappresenta un segnale del crescente dinamismo dell’industria spaziale privata cinese, che potrebbe un giorno sfidare il dominio di SpaceX nel settore dei lanci riutilizzabili.
Indicazioni Geografiche Protette, pubblicata in G.U. la legge di delegazione europea 2024
Dal 1° dicembre 2025 potranno essere registrate anche le IGP dei prodotti artigianali e industriali
È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 145 del 25 giugno 2025 la legge di delegazione europea 2024 (Legge 13 giugno 2025, n. 91), approvata dalla Camera dei deputati l’11 giugno 2025, che contiene, all’art. 25, disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale alle norme sulle Indicazioni Geografiche Protette (IGP), come previsto dal Regolamento (UE) 2023/2411.
Il successivo decreto legislativo introdurrà le norme per la registrazione delle nuove IGP anche dei prodotti artigianali e industriali, a partire dal 1° dicembre 2025.
Questo nuovo titolo di proprietà industriale sarà valido in tutta l’Unione Europea ed estenderà ai prodotti artigianali e industriali – oggetti in legno, gioielli, tessuti, pizzi, posate, vetro, porcellana, ceramica, cuoi e pelli – la stessa tutela prevista per le indicazioni geografiche protette nel settore agroalimentare, consentendo di promuovere a livello internazionale i territori e le produzioni locali e regionali.
Il decreto legislativo attuativo dovrà, in particolare:
- individuare l’Ufficio competente per la gestione della fase nazionale di registrazione delle IGP, nonché una o più autorità deputate ai controlli e ai compiti di verifica e di monitoraggio dell’applicazione del predetto Regolamento;
- introdurre un’apposita disciplina del regime sanzionatorio applicabile in caso di violazione del Regolamento UE, con conseguente attuazione di tutte le misure necessarie per assicurarne l’applicazione;
- disciplinare la procedura di registrazione delle IGP attraverso l’istituzione di una procedura amministrativa efficiente e rapida per la presentazione e l’esame delle domande italiane di indicazioni geografiche.
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