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Futuro24 estate: innovazione tecnologica, dall’acustica ai robot

Futuro24 estate: innovazione tecnologica, dall’acustica ai robot

Futuro24 estate: innovazione tecnologica, dall’acustica ai robot

Rivediamo alcuni dei servizi andati in onda durante l’ultima stagione. In questa puntata la Camera dei Diamanti dell’Università di Ferrara, gli atomi ultrafreddi e nuove soluzione nel settore della robotica

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UE: Urso incontra la Vicepresidente esecutiva Virkkunen. Ampia intesa sui principali dossier tecnologici

UE: Urso incontra la Vicepresidente esecutiva Virkkunen. Ampia intesa sui principali dossier tecnologici

Il Ministro: “AI e tecnologie abilitanti pilastro strategico per la competitività industriale dell’Italia e dell’Europa”

Le prospettive dell’AI Hub per lo Sviluppo Sostenibile, recentemente inaugurato a Roma, il rafforzamento dell’autonomia strategica del continente in materia di tecnologie quantistiche e semiconduttori e le politiche Ue per la filiera dei cavi sottomarini: questi i temi al centro dell’incontro che si è tenuto a Palazzo Piacentini tra il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, e la Vicepresidente esecutiva della Commissione Europea per la sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, Henna Virkkunen.

L’intelligenza artificiale e le tecnologie abilitanti rappresentano un pilastro strategico per la competitività industriale dell’Italia e dell’Europa. È fondamentale rafforzare le catene del valore europee, facendo leva sulle competenze industriali e sull’attrazione degli investimenti esteri, puntando sulle tecnologie abilitanti come motori di sviluppo e progresso economico”, ha dichiarato il ministro Urso.

L’incontro di questa mattina ha confermato con forza la determinazione italiana nel guardare al futuro e investire nelle tecnologie strategiche: dai semiconduttori al quantum, passando per i cavi sottomarini che rafforzerà la connettività in tutta Europa, fino all’interesse concreto per le Giga Factories. Un impegno importante non solo per il settore produttivo, ma per l’intero ecosistema europeo. Le basi per una collaborazione duratura”, ha dichiarato la Vicepresidente Virkkunen.

Riguardo all’impatto dell’intelligenza artificiale, il Ministro e la Vicepresidente si sono soffermati, in particolare, sul ruolo e sulle prospettive di crescita dell’AI Hub for Sustainable Development, sottolineando l’importanza della collaborazione tra Italia e Ue nella realizzazione di questo progetto. L’Hub, inaugurato il 20 giugno a Roma con la partecipazione della Commissione, è stato promosso nell’ambito della Presidenza italiana del G7 dal Mimit e dal Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP) e coinvolge imprese del G7 e dei paesi africani inclusi nel Piano Mattei.

Il ministro ha poi posto l’accento sulla leadership italiana nel settore del calcolo a elevate prestazioni e delle tecnologie quantistiche, fondamentali per l’evoluzione dell’intelligenza artificiale e la gestione sicura dei dati. L’Italia ospita infatti oggi tre tra i più potenti supercalcolatori al mondo: il super computer Leonardo situato al Cineca di Bologna, il Davinci-1 di Genova e il super computer HPC6 di Eni a Pavia. A questi si aggiunge la piattaforma ‘IT4LIA’, una delle AI Factories selezionate dalla Commissione europea per accelerare lo sviluppo di modelli di IA, che sarà operativa entro il 2026 al Tecnopolo di Bologna.

Il Ministro ha inoltre ricordato il ruolo fondamentale della fondazione AI4Industry di Torino, sorta per supportare il trasferimento tecnologico e l’adozione dell’IA da parte delle imprese, soprattutto le PMI. A tal proposito, Urso ha ribadito come l’Italia è pronta a valorizzare questo ecosistema e ospitare una delle gigafactory che la Commissione intende realizzare per il potenziamento della capacità infrastrutturale e di calcolo europea nell’ambito del programma AI Continent Action Plan.

Al centro del confronto anche la Semicon Coalition, alleanza di 24 stati membri che mira a rafforzare il ruolo dell’Europa nel settore dei semiconduttori, in vista della dichiarazione che verrà firmata a settembre tra i membri recante una serie di raccomandazioni per la Commissione volte alla revisione del Chips Act.

Urso e Virkkunen si sono confrontati poi sulla strategicità delle tecnologie quantistiche per la competitività industriale e la sovranità tecnologica dell’UE. A riguardo il ministro ha riportato la piena disponibilità dell’Italia a contribuire alle politiche europee, ricordando la recente approvazione della Strategia italiana per le tecnologie quantistiche, elaborata con le altre amministrazioni competenti a valle di un percorso di consultazione delle imprese.

Infine, ampio spazio è stato dedicato alla filiera delle infrastrutture sottomarine. L’Italia, ha evidenziato il Ministro, in quanto nazione centrale nel Mediterraneo, si trova in una posizione geostrategica che può giocare un ruolo chiave per le strategie europee per la filiera cavi sottomarini.

 

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UE: Viceministro Valentini al secondo meeting dell’Alleanza ministeriale per le Industrie Energivore

UE: Viceministro Valentini al secondo meeting dell’Alleanza ministeriale per le Industrie Energivore

Durante l’incontro definita una dichiarazione di intenti sottoscritta da 10 Paesi aderenti all’iniziativa

Rafforzare le industrie europee ad alta intensità energetica e garantire la tutela e la capacità produttiva del continente in questi settori. Con questi obiettivi si è tenuto, a margine del Consiglio Competitività informale di Copenaghen, il secondo meeting dell’Alleanza ministeriale per le Industrie Energivore.

Lanciata lo scorso 22 maggio a Bruxelles, l’Alleanza ha visto oggi prendere parte al meeting, oltre la Francia, paese proponente, altri 15 Paesi Ue: Italia, Spagna, Svezia, Polonia, Paesi Bassi, Lussemburgo, Repubblica Ceca, Germania, Grecia, Slovacchia, Finlandia, Ungheria, Romania, Belgio, Cipro.

Durante l’incontro odierno – cui ha preso parte, per il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il Viceministro Valentino Valentini – è stato presentato il testo di una dichiarazione di intenti, non vincolante, che riporta le sfide che il settore delle industrie energivore deve affrontare per i prossimi anni e indica le linee di azione da adottare in sede europea, definite anche alla luce delle proposte avanzate da alcuni Stati membri tra cui l’Italia. Tra queste, una base comune è costituita dai due non-paper già sottoscritti dal nostro Paese assieme alla Francia, relativi alle politiche europee sulla Siderurgia del 27 febbraio 2025, firmato anche da Belgio, Lussemburgo, Romania, Slovacchia e Spagna, e quello sulla Chimica del 12 marzo 2025, sottoscritto anche da Repubblica Ceca, Ungheria, Paesi Bassi, Romania, Slovacchia e Spagna. La dichiarazione di intenti, elaborata nel confronto odierno, è stata firmata da Austria, Repubblica Ceca, Francia, Grecia, Ungheria, Italia, Lussemburgo, Polonia, Slovacchia e Spagna.

Nel corso del meeting, il Viceministro Valentini ha sottolineato l’urgenza di agire per consentire alle imprese energivore europee di giocare ad armi pari con i competitors extra europei, valorizzando in sede europea i fabbisogni di tutte le filiere energivore, quali ad esempio: carta, vetro, ceramica, cemento, plastica, per cui è necessario agire con soluzioni tailor-made.

Il Viceministro, nel condividere i messaggi principali della Dichiarazione congiunta, ha rimarcato inoltre – raccogliendo il consenso di diversi Stati membri presenti – l’importanza limitare l’export di rottame ferroso e non ferroso fuori dall’UE, da considerare come materia prima strategica, e di estendere – come indica la dichiarazione – le compensazioni degli oneri indiretti della Co2 anche a settori che oggi ne sono esclusi, tra cui quelli prima indicati.

Aspetti questi richiamati anche dal Ministro francese per l’Industria e l’Energia, Marc Ferracci, nelle conclusioni dell’incontro, in cui ha ribadito l’importanza di lavorare in sede europea per la riduzione dei costi energetici per garantire reale competitività di tutte le imprese e la necessità di applicare in ogni contesto il principio di neutralità tecnologica.

Ferracci ha poi annunciato che la presidenza dell’Alleanza passerà ora alla Spagna, in linea con il meccanismo di rotazione del coordinamento del gruppo informale, il quale si pone anche il compito di vigilare sull’applicazione in concreto delle linee di azione che la Commissione europea ha tratteggiato nei Piani per l’acciaio (pubblicato il 19 marzo 2025), per la Chimica (8 luglio 2025) e che indicherà negli attesi Industrial Decarbonisation Accelerator Act e Circular Economy Act.

 

Documento

 

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Cyber-guerra per destabilizzare il nemico a “Codice: la vita è digitale”

Cyber-guerra per destabilizzare il nemico a “Codice: la vita è digitale”

Nella puntata in onda ieri di “Codice: la vita è digitale”, programma ideato e condotto da Barbara Carfagna, Matteo Piantedosi, ministro dell’Interno, annuncia la nascita di una nuova autorità per regolamentare i provider di messaggistica criptata.

Con lui esperti e analisti internazionali come Kaupo Rosin, capo dei servizi segreti estoni, e Andrea Colamedici, autore di Ipnocrazia, per riflettere su cyber-attacchi, privacy, manipolazione delle informazioni e difesa dell’identità digitale.

Un’indagine che tocca il cuore della sicurezza europea tra tecnologia, geopolitica e libertà individuali.

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Italia-Germania: Urso e Bär rafforzano l’intesa su Spazio e Innovazione

Italia-Germania: Urso e Bär rafforzano l’intesa su Spazio e Innovazione

Il ministro: “Massima sinergia per potenziare il ruolo dell’Europa”

Cooperazione bilaterale tra Italia e Germania nel settore spaziale e dell’innovazione tecnologica, prossimo Consiglio Ministeriale ESA di Brema, politiche e programmi europei in materia di space economy. Questi alcuni dei temi affrontati durante una videocall, ieri pomeriggio, tra il ministro delle Imprese e del Made in Italy e Autorità Delegata allo Spazio del governo italiano, sen. Adolfo Urso, e la ministra della Ricerca, della Tecnologia e dello Spazio della Repubblica Federale di Germania, Dorothee Bär.

Durante il colloquio, il ministro Urso ha sottolineato come, dopo la firma del Piano d’Azione italo-tedesco, avvenuta tra i rispettivi Capi di Governo nel novembre 2023, la collaborazione nel settore spaziale tra Italia e Germania si sia concretizzata sia sul piano tecnico sia su quello politico, con un efficace coordinamento bilaterale sui programmi europei IRIS2 e GOVSATCOM e con la redazione di un Joint Paper sulla proposta di Legge europea sullo Spazio. “Siamo pronti a proseguire il lavoro avviato, incrementando la cooperazione bilaterale anche a livello di agenzie spaziali, per rafforzare il nostro ruolo nello spazio, area cruciale per l’innovazione e la sicurezza”, ha dichiarato Urso.

Riguardo alla prossima Conferenza Ministeriale ESA, in programma a Brema a novembre, Urso ha ricordato che si tratta di un appuntamento importante per il futuro dello spazio europeo. L’Italia è candidata alla Presidenza della CM25, mentre la Germania concluderà a Brema il suo mandato di Presidenza del Consiglio Ministeriale ESA. “Vogliamo garantire la massima sinergia e condivisione di intenti in questa fase di passaggio, per rafforzare il ruolo europeo nello spazio,” ha rimarcato. Durante il confronto, inoltre, sono state evidenziate alcune sfide particolarmente rilevanti, in particolare la definizione del budget ESA, la sua ripartizione tra programmi obbligatori e complementari e le relazioni con altri partner extra-ESA, soprattutto gli USA e la NASA in particolare. Urso, in questa occasione, ha sottolineato la necessità di valutare, prima di ogni previsione di bilancio futuro, la capacità complessiva di assorbimento del sistema spaziale europeo e la gestione dei programmi da parte dell’ESA.

Il ministro ha evidenziato che, per sostenere e promuovere questo settore in rapida evoluzione, il Governo italiano ha recentemente adottato gli indirizzi politici in materia spaziale e, pochi giorni fa, il Parlamento ha approvato la prima Legge sull’economia dello spazio, volta a regolare le attività degli operatori privati e a stimolare la competitività nazionale.

Urso ha anche sottolineato l’interesse dell’Italia a dotarsi di una costellazione satellitare per comunicazioni a banda larga sicure, con potenziale integrazione nel programma europeo IRIS2/Govsatcom. “Queste iniziative sono concepite per offrire un valore aggiunto a livello ultranazionale, con benefici concreti in termini di efficienza e competitività. Siamo aperti a confrontarci con i nostri partner tedeschi per esplorare possibili sinergie con analoghe iniziative in fase di studio,” ha concluso.

Infine, i due ministri hanno discusso della proposta di Legge spaziale europea recentemente diffusa dalla Commissione, sulla quale Italia e Germania hanno presentato nei mesi scorsi un “Joint Paper”. Urso ha ribadito la disponibilità a mantenere un coordinamento stretto durante la fase di discussione della proposta in Consiglio, che si aprirà a breve.

 

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Il più grande meteorite marziano venduto all’asta per quasi 5,3 milioni dollari

Il più grande meteorite marziano venduto all’asta per quasi 5,3 milioni dollari

Un frammento di roccia marziana “incredibilmente raro” – il più grande mai trovato sulla Terra – è stato venduto mercoledì all’asta a New York per la cifra astronomica di 5,28 milioni di dollari.

Il meteorite, noto come NWA 16788, pesa 24,67 kg e misura 38 x 28 x 15 cm.

Scoperto nel novembre 2023 in una regione remota del deserto del Sahara, a circa 90 km a ovest dell’oasi di Chirfa, nel nord-ovest del Niger, il frammento è più grande del 70% rispetto al secondo in ordine di grandezza proveniente dal Pianeta Rosso che sia mai stato recuperato.

Venduto a un commerciante internazionale, NWA 16788 era custodito presso una galleria privata ad Arezzo. Nel 2024 è stato esposto in Italia presso la sede dell’Agenzia Spaziale Italiana in occasione della Notte Europea dei Ricercatori. Il meteorite era in studio presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze.

Secondo l’analisi di Sotheby’s, NWA 16788 “mostra una minima alterazione terrestre, il che indica che la sua composizione fisica e chimica non è stata significativamente alterata dal suo arrivo nel deserto del Sahara”.

L’asta si è conclusa in circa cinque ore. La vendita era stata stimata tra i 2 e i 4 milioni di dollari, ma alla fine un acquirente rimasto ignoto si è aggiudicato il reperto sborsando 5,296 milioni di dollari.

La speranza della comunità scientifica è che il meteorite possa continuare a essere studiato anche in futuro.

Si tratta infatti di un frammento di roccia estremamente raro: degli oltre 77.000 meteoriti ufficialmente riconosciuti, solo 400 sono marziani, per un peso complessivo di circa 374 kg.

Con un peso di quasi 25 kg, NWA 16788 rappresenta circa il 6,5% di tutto il materiale marziano attualmente conosciuto.

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Gioia Tauro: confronto Urso-Occhiuto su sviluppo portuale e produttivo dell’area

Gioia Tauro: confronto Urso-Occhiuto su sviluppo portuale e produttivo dell’area

Discussa anche l’attrattività verso investimenti esteri ad alto valore aggiunto

Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, ha avuto un colloquio telefonico con il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, in merito allo sviluppo portuale e produttivo dell’area di Gioia Tauro.

Nel corso del confronto sono state approfondite le straordinarie potenzialità del Porto di Gioia Tauro, con particolare attenzione all’attrattività verso investimenti esteri ad alto valore aggiunto. Con oltre 400 ettari di banchine e area portuale e 700 ettari di retroporto, Gioia Tauro rappresenta infatti il primo scalo italiano per transhipment e l’ottavo in Europa, nonché l’unico in Italia in grado di accogliere le più moderne mega-navi portacontainer grazie alla profondità dei fondali. Il completamento della viabilità portuale ha favorito lo sviluppo dell’intermodalità, anche grazie al gateway ferroviario che collega il Porto agli interporti di Bari e Nola e al resto del Paese.

Il Ministro Urso e il Presidente Occhiuto hanno infine esaminato il progetto del rigassificatore terrestre in grado di processare da 12 a 16 miliardi di metri cubi di gas naturale liquefatto (Gnl) all’anno, già autorizzato nell’area di Gioia Tauro. L’impianto, integrato con la rete nazionale di gasdotti, potrà rappresentare un’infrastruttura strategica per la sicurezza energetica del Paese, offrendo al contempo significative opportunità di sviluppo per il territorio.

 

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La forza di “Big Carl”: la gru più grande del mondo solleva la cupola della centrale nucleare

La forza di “Big Carl”: la gru più grande del mondo solleva la cupola della centrale nucleare

Una cupola in acciaio del peso di 245 tonnellate e larga 14 metri è stata installata giovedì sul secondo reattore della centrale nucleare di Hinkley Point C, in costruzione nel sud-ovest dell’Inghilterra ad opera del colosso energetico francese EDF.

L’operazione è stata possibile grazie a “Big Carl”, la gru per impiego terrestre più grande al mondo, che ha sollevato e posizionato la copertura sulla sommità dell’edificio.

La gru prende il nome da Carl Sarens, direttore delle soluzioni tecniche presso la Sarens, la società che ha supervisionato la sua progettazione.

Quello in via di realizzazione nel Somerset è il primo nuovo impianto nucleare britannico da oltre vent’anni e si prevede che entrerà in funzione nel 2029 con un costo stimato tra i 31 e i 34 miliardi di sterline ai prezzi del 2015.

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Ex Ilva: vertice al Mimit con Urso e Pichetto su approvvigionamento energetico

Ex Ilva: vertice al Mimit con Urso e Pichetto su approvvigionamento energetico

Esaminate tutte le possibilità di approvvigionamento di gas per gli stabilimenti dell’ex Ilva

Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, e il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, hanno presieduto stamane a Palazzo Piacentini un incontro tecnico in merito all’approvvigionamento energetico necessario per il piano di decarbonizzazione dell’ex Ilva. Presenti all’incontro l’amministratore delegato di Snam, Agostino Scornajenchi, oltre ai rappresentanti degli uffici tecnici della società, del Mimit e del Mase.

Nel corso della riunione sono state esaminate tutte le possibilità di approvvigionamento di gas per gli stabilimenti dell’ex Ilva, sia in relazione alla realizzazione dei nuovi forni elettrici, sia degli impianti DRI (Direct Reduced Iron) essenziali per garantire l’autonomia strategica del nostro Paese.

L’incontro odierno si è svolto in vista dell’elaborazione del Piano siderurgico nazionale e precede di pochi giorni la riunione non stop prevista per martedì 8 luglio al Mimit, alla quale parteciperanno tutte le amministrazioni, nazionali e locali della Puglia, coinvolte nella sottoscrizione dell’Accordo di Programma interistituzionale per la decarbonizzazione dello stabilimento ex Ilva di Taranto.

 

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