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Mimit, Servizi pubblici locali non a rete: pubblicato il decreto che definisce gli schemi di bando di gara e di contratto utilizzabili dagli Enti locali

Mimit, Servizi pubblici locali non a rete: pubblicato il decreto che definisce gli schemi di bando di gara e di contratto utilizzabili dagli Enti locali

La regolamentazione interessa gli impianti sportivi, i parcheggi, i servizi cimiteriali e funebri, le luci votive, il trasporto scolastico

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, su indicazione del ministro Adolfo Urso, ha emanato il decreto direttoriale che definisce gli schemi di bando di gara e di contratto a cui gli Enti locali potranno attenersi per la gestione dei servizi pubblici locali non a rete di rilevanza economica, che non sono demandati alla competenza di un’Autorità di regolazione.

I servizi individuati riguardano, in particolare, gli impianti sportivi (eccezion fatta per gli impianti a fune), i parcheggi, i servizi cimiteriali e funebri, le luci votive, il trasporto scolastico, la cui erogazione, essendo di interesse generale e prevista dalla legge, deve essere garantita universalmente e con parità di trattamento tra tutti i cittadini e gli utenti.

L’adozione di tali provvedimenti completa l’attuazione delle disposizioni del decreto legislativo n. 201 del 2022 che prevede che i costi di riferimento dei servizi, lo schema tipo di piano economico-finanziario, gli indicatori e i livelli minimi di qualità dei servizi, nonché gli schemi di bandi e contratti, siano definiti dal MIMIT.
Il precedente decreto del 31 agosto 2023 aveva già adottato le linee guida per la redazione del piano economico-finanziario e individuato gli indicatori e i livelli minimi di qualità.

Sulla base degli atti e degli indicatori predisposti dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, gli Enti locali potranno organizzare e disciplinare i servizi pubblici non a rete di loro titolarità, tramite un regolamento o un atto generale, definendo condizioni, principi, obiettivi e standard della gestione e assicurando la trasparenza e la diffusione dei dati della gestione.

 

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CNR senza presidente, paralisi istituzionale

CNR senza presidente, paralisi istituzionale

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Il premio Nobel Giorgio Parisi: gli Enti devono essere autonomi, non è che si possono commissariare

10/06/2025

Gabriele Carletti/Tg3

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La Perla riparte con Luxury Holding. Urso: “restituito futuro industriale e occupazionale”

La Perla riparte con Luxury Holding. Urso: “restituito futuro industriale e occupazionale”

Investimenti, assunzioni e rilancio sito Bologna: presentato al Mimit il piano industriale per il rilancio del marchio

“Il salvataggio de La Perla è oggi realtà. Abbiamo restituito prospettiva e futuro a un’icona globale della moda italiana. Un sentito ringraziamento a Luxury Holding LLC e a Peter Kern da cui è pervenuta l’offerta migliore, sia sotto il profilo economico che occupazionale”. Questo è quanto ha annunciato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, al tavolo La Perla che si è tenuto a Palazzo Piacentini a cui hanno partecipato la nuova proprietà, con anche il patron Kern in collegamento dagli Stati Uniti, le organizzazioni sindacali e le istituzioni locali.

Durante l’incontro il Ministro ha ringraziato per lo straordinario impegno nel dossier il sottosegretario con delega alle crisi di impresa, Fausta Bergamotto, i commissari, i curatori italiani, i liquidatori inglesi e lo staff del Mimit.

Il piano industriale presentato prevede sia l’assunzione di tutti i 210 dipendenti coinvolti nelle procedure LPM e LPMG ITA, sia un rafforzamento della forza lavoro con ulteriori 40 nuove assunzioni. Inoltre, contempla quasi 30 milioni di investimenti entro il 2027 e il rilancio del sito produttivo di Bologna, cuore manifatturiero del marchio. “Una scelta strategica chiara – ha aggiunto Urso durante l’incontro – che punta a valorizzare il Made in Italy come motore industriale ed elemento identitario del brand, riconosciuto a livello globale come simbolo di raffinatezza e perfezione sartoriale”.

Riguardo al tema della cassa integrazione, il Mimit e il Ministero del Lavoro stanno definendo una norma – che sarà presentata nel prossimo Cdm – per prevedere un ammortizzatore in grado di coprire situazioni come quella di La Perla. “Abbiamo mantenuto tutti gli impegni – ha evidenziato Urso – in una battaglia che sembrava impossibile. Un ringraziamento speciale alle lavoratrici, che non hanno mai smesso di crederci, con impegno e tenacia”.

“È una bella giornata per l’industria italiana e per i lavoratori e le lavoratrici de La Perla. Un grande ringraziamento alle strutture del Mimit e a tutte le parti coinvolte in questo percorso che ci ha portato al rilancio di un marchio storico del Made In Italy. Il lavoro del Mimit non finisce qui, ora inizia un’altra fase del percorso di sviluppo e reindustrializzazione a partire dagli ammortizzatori sociali”, ha dichiarato il sottosegretario di Stato con delega alle crisi di impresa Fausta Bergamotto.

Con l’ingresso di Luxury Holding LLC si individua così una soluzione industriale unitaria per una delle crisi più emblematiche del settore moda, tra le più complesse mai affrontate dal Mimit. Per la prima volta, infatti, le strutture si sono trovate di fronte a più procedure in diversi Paesi, con una complessità legale che appariva di difficile risoluzione.

 

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Il Presidente Mattarella all’Accademia dei Lincei per la chiusura dell’anno accademico

Il Presidente Mattarella all’Accademia dei Lincei per la chiusura dell’anno accademico

È l’ evento conclusivo dell’ Anno Accademico dell’ Accademia Nazionale dei Lincei, la più antica istituzione di ricerca  scientifica del mondo, fondata nel 1603.
Durante la cerimonia a Palazzo Corsini, sede dei Lincei, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sono stati conferiti il Premio del Presidente della Repubblica, il Premio del Ministro della Cultura, il Premio dell’ Accademia dei Lincei e i Premi ‘Antonio Feltrinelli 2025’, considerati i ‘Nobel italiani.’

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Piombino: presentato ai sindacati l’Accordo di Programma per il rilancio del polo siderurgico

Piombino: presentato ai sindacati l’Accordo di Programma per il rilancio del polo siderurgico

Prosegue il percorso condiviso per riportare l’Italia al centro della produzione siderurgica europea

Si è svolto oggi a Piombino un incontro tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Metinvest Adria, la Regione Toscana, il Comune di Piombino, l’Autorità del sistema portuale e le organizzazioni sindacali. La riunione è stata l’occasione per illustrare ai sindacati i contenuti dell’Accordo di Programma su cui è stata raggiunta una intesa tecnica.

La firma dell’Accordo di Programma sarà formalizzata dopo l’assenso delle organizzazioni sindacali in coerenza con gli impegni assunti da tutte le parti.

Prosegue quindi, in piena sinergia tra Governo, Regione Toscana, Comune di Piombino e parti sociali, il percorso condiviso per riportare l’Italia al centro della produzione siderurgica europea.

 

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AST: firmato al Mimit l’Accordo di Programma per il rilancio del sito produttivo di Terni

AST: firmato al Mimit l’Accordo di Programma per il rilancio del sito produttivo di Terni

Urso, “Accordo raggiunto grazie a grande lavoro di squadra”

“Obiettivo raggiunto. Oltre due anni di lavoro intenso senza mai mollare, superando ogni difficoltà. Un grande lavoro di squadra che ha visto insieme al governo, sindacati, Regione, Comune e anche tanti parlamentari che hanno condiviso il lavoro del nostro Tavolo”. Lo ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Sen. Adolfo Urso, durante la riunione conclusiva al Mimit per la firma dell’Accordo di Programma per il rilancio del sito produttivo AST di Terni.

All’incontro hanno preso parte i rappresentanti di Mimit, Mase, Gruppo Arvedi, il Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, l’assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Terni Sergio Cardinali. I termini dell’accordo sono stati poi illustrati in un incontro successivo alle organizzazioni sindacali.

“L’accordo di Terni – ha proseguito Urso – si aggiunge a quelli già raggiunti su Piombino, e speriamo di poter annoverare anche il rilancio del sito di Taranto, se gli enti locali lo condivideranno. La siderurgia italiana si rafforza sulla strada della tecnologia green, primi in Europa. Questa è politica industriale”.

L’Accordo di Programma, infatti, è un passaggio cruciale nel percorso condiviso di riconversione industriale e messa in sicurezza ambientale del polo siderurgico umbro. L’intesa è basata sul piano industriale illustrato da Arvedi ai sindacati lo scorso 2 maggio che prevede un investimento complessivo di 557 milioni da realizzarsi entro 2028 e una seconda fase successiva di interventi da valutare, in base al mercato, con ulteriori investimenti per 573 milioni di euro.

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy contribuirà alla realizzazione del piano industriale supportando l’investimento attraverso il Contratto di sviluppo per Tutela Ambientale, già richiesto dal Gruppo Arvedi e attualmente all’attenzione del soggetto gestore Invitalia. L’ammontare di agevolazioni richieste dall’azienda sulla base delle risultanze istruttorie è di 96,5 milioni.

L’Accordo prevede, inoltre, impegni concreti per la riduzione dell’inquinamento atmosferico e la messa in sicurezza della discarica e del sito in collaborazione con il Comune di Terni nonché per il contenimento dei costi energetici, con l’impegno della Regione Umbria a favorire l’approvvigionamento da fonti rinnovabili tramite il sistema delle grandi derivazioni idroelettriche, coinvolgendo direttamente i grandi consumatori energivori, con vantaggi in termini di riduzione delle emissioni e sicurezza dell’approvvigionamento.

Il Piano ambientale verrà realizzato inoltre con azioni di bonifica e con l’intervento di landfill mining finalizzate alla messa in sicurezza permanente della discarica RSU.
Sul fronte occupazionale, l’azienda si impegna al mantenimento degli attuali organici, con la possibilità di future implementazioni e la stabilizzazione dei lavoratori somministrati. Il piano di rilancio introdurrà tecnologie all’avanguardia che richiederanno l’attivazione di percorsi di formazione e riqualificazione professionale, in collaborazione con le istituzioni competenti.

Infine, per garantire un’attuazione efficace e coordinata dell’Accordo, sarà istituito presso il MIMIT un Comitato Esecutivo con il compito di monitorare e verificare l’avanzamento delle misure previste, assicurando il rispetto degli impegni assunti da tutte le parti coinvolte.

 

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Futuro24: il telescopio più grande del mondo prende forma

Futuro24: il telescopio più grande del mondo prende forma

Futuro24: il telescopio più grande del mondo prende forma

I vertici dello European Southern Observatory riuniti a Roma. Si prepara il futuro a partire dall’Extremely Large Telescope, un gigante da 39,2 metri di diametro che sta sorgendo su una montagna in Cile

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La Maglia Rosa del Giro Next Gen 2025 porta in corsa il valore del Made in Italy grazie al Ministero delle Imprese e del Made in Italy

La Maglia Rosa del Giro Next Gen 2025 porta in corsa il valore del Made in Italy grazie al Ministero delle Imprese e del Made in Italy

Il simbolo per eccellenza del primato ciclistico si lega all’eccellenza produttiva italiana

Per l’edizione 2025 del Giro Next Gen, la corsa dedicata ai migliori talenti Under 23 del panorama internazionale, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy sarà sponsor ufficiale della prestigiosa Maglia Rosa, indossata dal leader della classifica generale individuale.

La Maglia Rosa, sogno di ogni giovane ciclista e icona di uno sport che fa parte della tradizione italiana, si arricchisce così di un significato ulteriore: rappresentare, oltre al primato sportivo, anche i valori di creatività, qualità e innovazione che contraddistinguono le imprese italiane nel mondo.
Una sinergia importante tra sport e impresa, che racconta una storia di talento, passione e capacità di costruire il futuro, tanto sui pedali quanto nei settori produttivi strategici del nostro Paese.

La collaborazione con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy si inserisce in un progetto di più ampio respiro, volto a promuovere il saper fare italiano non solo nell’ambito sportivo ma anche in quello industriale, artigianale e tecnologico.

Oltre al Giro Next Gen 2025, infatti, il Ministero è stato presente anche nel contesto del Giro d’Italia 2025, appena concluso, con iniziative divulgative e istituzionali volte a raccontare e valorizzare le filiere produttive d’eccellenza che rendono unico il Made in Italy a livello globale.

Il logo del Ministero sarà visibile sulla Maglia Rosa, disegnata e realizzata da Castelli, storico partner tecnico della corsa, che per questa edizione ha ideato una grafica capace di coniugare tradizione e innovazione, proprio come il tessuto produttivo italiano che il MIMIT intende rappresentare.

Grazie a questa iniziativa, il Giro Next Gen 2025 si conferma non solo come terreno di sfida per i campioni del futuro, ma anche come palcoscenico di valori condivisi: passione, impegno, eccellenza e visione, elementi che accomunano il ciclismo alle migliori espressioni del Made in Italy.

“Il Giro Next Gen 2025 rappresenta un’opportunità straordinaria per celebrare i valori che da sempre contraddistinguono il nostro Paese: talento, innovazione e passione. La Maglia Rosa, simbolo di eccellenza sportiva e di una tradizione ciclistica che fa parte dell’identità italiana, diventa così anche un vessillo del Made in Italy, il nostro marchio distintivo nel mondo.
Sostenere questa giovane generazione di campioni significa investire nel futuro, proprio come facciamo con le nostre imprese che incarnano creatività, qualità e capacità di rinnovarsi costantemente. Il legame tra sport e impresa è un racconto che parla di orgoglio nazionale e di visione condivisa, e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy è orgoglioso di essere parte di questa sfida”, ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Sen. Adolfo Urso.

 

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Giappone, Honda lancia un razzo riutilizzabile: il video del test completato con successo

Giappone, Honda lancia un razzo riutilizzabile: il video del test completato con successo

Honda, la seconda casa automobilistica giapponese, ha testato con successo un razzo sperimentale riutilizzabile nell’ambito del suo piano di espansione nel settore spaziale.

Il test è stato condotto a Taiki, sull’isola di Hokkaido, nel nord del Giappone.

Il prototipo, alto 6,3 metri, con un diametro di 85 centimetri e un peso di 900 kg, ha raggiunto un’altitudine di 271,4 metri per poi ridiscendere e atterrare entro 37 centimetri dalla posizione prevista. Il volo è durato complessivamente 56,6 secondi.

Honda spera di sviluppare la tecnologia necessaria per un lancio suborbitale entro il 2029.

Si prevede che la domanda di razzi per il lancio satellitare aumenterà nei prossimi anni, con la crescente aspettativa di “un sistema di dati nello spazio”, come si legge in una nota della società giapponese.

In futuro, i razzi potrebbero essere utilizzati per realizzare strumenti di comunicazione satellitare e per monitorare il riscaldamento globale e altre condizioni ambientali.

Il programma di razzi riutilizzabili più noto è quello di SpaceX di Elon Musk che ha già effettuato test orbitali e punta a missioni interplanetarie.

Anche l’agenzia spaziale giapponese JAXA mira a diventare un attore importante nel settore dei lanci satellitari, anche con il suo razzo H3, che non è riutilizzabile.

Nel frattempo, le startup giapponesi stanno gareggiando per entrare in questo settore in rapida espansione, tra cui Space One, che a dicembre ha subito il suo secondo lancio fallito.

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