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Ceramica Dolomite: passi in avanti al Mimit verso il rilancio industriale del sito di Borgo Valbelluna

Ceramica Dolomite: passi in avanti al Mimit verso il rilancio industriale del sito di Borgo Valbelluna

Prossimo incontro tra le parti il 16 ottobre

Monitorare lo stato di avanzamento del piano di risanamento, verificare le iniziative avviate e analizzare gli aspetti produttivi finalizzati al consolidamento delle attività. Con questi obiettivi si è svolto al Mimit il tavolo di aggiornamento su Ceramica Dolomite, storica azienda veneta attiva nella produzione di articoli per il bagno, la lavanderia e la cucina, con sede produttiva a Borgo Valbelluna, in provincia di Belluno.

Alla riunione hanno partecipato la Regione Veneto, gli enti locali interessati, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e datoriali, nonché gli azionisti di Ceramica Dolomite, tra cui Invitalia, in qualità di socio di minoranza.

Durante l’incontro, l’azienda ha illustrato alle parti le azioni intraprese per valorizzare le attività produttive, sottolineando l’impegno sul fronte dell’innovazione di prodotto, attraverso una revisione del mix merceologico e dei materiali. Ceramica Dolomite ha inoltre annunciato di essere impegnata nel rafforzamento dell’area commerciale, evidenziando importanti opportunità di sviluppo sui mercati nazionali e internazionali, e nell’avvio di un percorso di attrazione di nuovi talenti, attraverso il lancio della Dolomite Academy.

Il tavolo è stato aggiornato al 16 ottobre, al Mimit, al fine di monitorare lo stato di avanzamento del percorso di rilancio industriale dell’impianto veneto avviato dall’azienda.

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Commissione Antimafia e TikTok, inedita alleanza per la cultura della legalità

Commissione Antimafia e TikTok, inedita alleanza per la cultura della legalità

Accendere un faro sull’uso delle piattaforme digitali da parte della criminalità organizzata e farlo soprattutto per promuovere la cultura della legalità tra i più giovani. Questo è il primo obiettivo del protocollo d’intesa siglato oggi  a Roma, nella sala del Refettorio di Palazzo San Macuto, dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle mafie e TikTok Italia.

Un importante lavoro di contrasto ai contenuti che circolano sulle piattaforme, con video e messaggi, finalizzati a esaltare o sostenere in modo più o meno esplicito, la criminalità organizzata.

L’accordo tra la Commissione Antimafia e TikTok è frutto di un lungo percorso di confronto e rappresenta un’iniziativa senza precedenti nel coinvolgimento delle piattaforme digitali nella lotta contro la diffusione dei linguaggi e degli atteggiamenti mafiosi. Grazie a un programma condiviso di formazione, monitoraggio e prevenzione, questa intesa affronta un fenomeno complesso dalle radici culturali e sociali profonde.

Tra le azioni previste dal protocollo d’intesa: l’aggiornamento da parte di TikTok, in linea con le proprie Linee Guida della Community, delle proprie procedure interne per rafforzare il rilevamento di eventuali contenuti che inneggiano a comportamenti mafiosi o denigrano la lotta alla criminalità organizzata;

· formazione specifica per il team “Trust & Safety” di TikTok, a cura di esperti accademici e rappresentanti istituzionali, per il riconoscimento di contenuti mafiosi anche attraverso l’uso di linguaggi simbolici e codificati (hashtag, emoji, musica);

· attività di ricerca sull’uso delle piattaforme digitali da parte delle mafie, in collaborazione con enti terzi qualificati;

· istituzione di un Comitato tecnico-scientifico paritetico per l’attivazione e il monitoraggio delle sopracitate iniziative.

“Questo protocollo rappresenta un segnale forte e concreto: la lotta alle mafie passa anche attraverso i canali digitali e richiede la collaborazione di tutti, istituzioni e aziende comprese” – ha dichiarato la presidente della Commissione Antimafia, Chiara Colosimo.

“La firma di questo protocollo è un tassello importante che si aggiunge al nostro impegno costante per garantire una piattaforma sicura per i nostri utenti e sarà decisiva per affrontare congiuntamente una sfida che interessa tutto il mondo digitale, ponendo le basi per un sistema fondato su legalità, responsabilità e protezione come valori condivisi” – ha commentato Enrico Bellini, Responsabile per le Relazioni Istituzionali, TikTok Sud Europa.

Ilprotocollo sarà in vigore per tutta la durata della XIX Legislatura e potrà essere rinnovato o modificato di comune accordo tra le parti.

L’auspicio, più volte sottolineato dalla presidente Colosimo, è che a tale percorso si associno anche altre piattaforme digitali per estendere e rafforzare il protocollo e dare un segnale concreto di lotta alla criminalità.

Protocollo di intesa Commissione Antimafia/ Tik Tok (Rainews.it)

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Obbligo PEC nel Registro delle Imprese degli amministratori di imprese costituite in forma societaria: differita al 31 dicembre la comunicazione

Obbligo PEC nel Registro delle Imprese degli amministratori di imprese costituite in forma societaria: differita al 31 dicembre la comunicazione

Pubblicata la nota del Ministero

L’obbligo di comunicare, entro il 30 giugno 2025, il domicilio digitale/indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) al Registro delle Imprese, già previsto per le società e le imprese individuali ed esteso, con la Legge di Bilancio 2025, anche agli amministratori di imprese costituite in forma societaria, è stato differito al 31 dicembre 2025, con nuova circolare del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

La decisione di traslare il termine di adempimento di tale obbligo è stata assunta a seguito di talune criticità e segnalazioni emerse sul territorio ed esposte dal mondo professionale e imprenditoriale e in conseguenza di prassi camerali difformi.

La nuova comunicazione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che consentirà una più ordinata attuazione dell’obbligo normativo, segue la pregressa circolare 12 marzo 2025 con cui il MIMIT aveva inteso trasmettere al Sistema camerale le prime indicazioni interpretative e operative volte a garantire che l’applicazione delle disposizioni normative introdotte dal legislatore avvenisse con modalità corrette e uniformi sul territorio nazionale.

 

Per maggiori informazioni

  • Avviso 25 giugno 2025 – Obbligo di comunicazione del domicilio digitale degli amministratori di imprese costituite in forma societaria. Differimento del termine di primo adempimento

 

 

 

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Primo test cinese su un razzo riutilizzabile che potrebbe far concorrenza a SpaceX, il video

Primo test cinese su un razzo riutilizzabile che potrebbe far concorrenza a SpaceX, il video

Il 29 maggio scorso, la Cina ha compiuto con successo il primo lancio e atterraggio controllato sull’acqua del suo veicolo spaziale sperimentale riutilizzabile, il razzo Yuanxingzhe-1, sviluppato dalla società privata Jianyuan Technology. Il lancio è partito dallo spazioporto di Haiyang, nella provincia di Shandong. Il razzo, alimentato da metano e ossigeno liquido, ha eseguito un test che includeva accensione del motore, decollo, salita a piena potenza, regolazione della spinta, spegnimento, discesa libera con planata, riaccensione del motore per il volo stazionario e atterraggio morbido in mare.

Il razzo ha un diametro di 4,2 metri, un’altezza di 26,8 metri e un peso al decollo di 57 tonnellate. Durante il test, ha raggiunto un’altitudine di 2,5 km in un volo di 125 secondi. Progettato per essere riutilizzato fino a 20 volte, in futuro potrà trasportare 6,5 tonnellate di carico, come piccoli satelliti, in orbita eliosincrona.

Confronto tra il razzo cinese Yuanxingzhe-1 e il Falcon 9 di SpaceX: una sfida tecnologica nel settore spaziale

Il recente successo del razzo cinese Yuanxingzhe-1 ha segnato un passo significativo per l’industria spaziale cinese, con il primo atterraggio morbido su acqua di un veicolo sperimentale riutilizzabile. Questo razzo, che rappresenta una nuova frontiera per la Cina nel campo dei lanciatori riutilizzabili, invita inevitabilmente a un confronto con il consolidato Falcon 9 di SpaceX, il razzo che ha ridefinito gli standard globali per la riutilizzabilità e l’accesso allo spazio.

Il Yuanxingzhe-1, alto 26,8 metri con un diametro di 4,2 metri e un peso al decollo di 57 tonnellate, è stato progettato per essere riutilizzato fino a 20 volte. Nel suo test del 29 maggio 2025, condotto dallo spazioporto di Haiyang nella provincia di Shandong, ha raggiunto un’altitudine di 2,5 chilometri in un volo suborbitale durato 125 secondi, dimostrando capacità di decollo, regolazione della spinta, discesa controllata e atterraggio in mare. Alimentato da metano e ossigeno liquido, una combinazione nota come “methalox”, il razzo si distingue per l’uso di acciaio inossidabile, che garantisce resistenza termica e costi di produzione contenuti. Progettato per trasportare fino a 6,5 tonnellate in orbita eliosincrona, il Yuanxingzhe-1 è ancora in fase sperimentale, ma il suo sviluppo lascia intravedere ambizioni di competere nel mercato dei lanci orbitali, in particolare per piccoli satelliti.

Dall’altra parte, il Falcon 9 di SpaceX, operativo dal 2010, rappresenta il punto di riferimento per i razzi riutilizzabili. Con un’altezza di 70 metri, un diametro di 3,7 metri e un peso al decollo di circa 549 tonnellate, questo razzo a due stadi utilizza kerosene RP-1 e ossigeno liquido come propellenti. Il suo primo stadio, dotato di nove motori Merlin 1D, è stato recuperato con successo in 441 missioni al 4 giugno 2025, con alcuni booster riutilizzati fino a 28 volte. Capace di trasportare fino a 22,8 tonnellate in orbita terrestre bassa e 8,3 tonnellate in orbita di trasferimento geostazionaria, il Falcon 9 ha dimostrato un’affidabilità senza precedenti, supportando missioni con equipaggio verso la Stazione Spaziale Internazionale e lanci di satelliti pesanti, come quelli per la sicurezza nazionale. La sua tecnologia di recupero, che include atterraggi su piattaforme terrestri e navi drone, è ormai consolidata.

Dal punto di vista della propulsione, il Yuanxingzhe-1 sfrutta i vantaggi del metano, che offre maggiore efficienza e semplifica la riutilizzabilità rispetto al kerosene del Falcon 9. Tuttavia, i motori Merlin di SpaceX, con il loro elevato rapporto spinta-peso, garantiscono prestazioni superiori in missioni orbitali complesse. Mentre il razzo cinese è limitato a test suborbitali, il Falcon 9 ha già accumulato oltre 482 lanci riusciti, stabilendo record come il lancio di 143 satelliti in una singola missione nel 2021.

In termini di versatilità, il Falcon 9 domina grazie alla sua capacità di supportare una vasta gamma di missioni, mentre il Yuanxingzhe-1 si concentra su carichi più leggeri e orbite specifiche. Tuttavia, il razzo cinese, ancora in fase di sviluppo, mostra un approccio innovativo che richiama le strategie di SpaceX, come l’atterraggio controllato e l’uso di materiali economici. Sebbene il Yuanxingzhe-1 sia lontano dal raggiungere la maturità tecnologica del Falcon 9, il suo successo rappresenta un segnale del crescente dinamismo dell’industria spaziale privata cinese, che potrebbe un giorno sfidare il dominio di SpaceX nel settore dei lanci riutilizzabili.

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Indicazioni Geografiche Protette, pubblicata in G.U. la legge di delegazione europea 2024

Indicazioni Geografiche Protette, pubblicata in G.U. la legge di delegazione europea 2024

Dal 1° dicembre 2025 potranno essere registrate anche le IGP dei prodotti artigianali e industriali

È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 145 del 25 giugno 2025 la legge di delegazione europea 2024 (Legge 13 giugno 2025, n.  91), approvata dalla Camera dei deputati l’11 giugno 2025, che contiene, all’art. 25, disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale alle norme sulle Indicazioni Geografiche Protette (IGP), come previsto dal Regolamento (UE) 2023/2411.

Il successivo decreto legislativo introdurrà le norme per la registrazione delle nuove IGP anche dei prodotti artigianali e industriali, a partire dal 1° dicembre 2025.

Questo nuovo titolo di proprietà industriale sarà valido in tutta l’Unione Europea ed estenderà ai prodotti artigianali e industriali – oggetti in legno, gioielli, tessuti, pizzi, posate, vetro, porcellana, ceramica, cuoi e pelli – la stessa tutela prevista per le indicazioni geografiche protette nel settore agroalimentare, consentendo di promuovere a livello internazionale i territori e le produzioni locali e regionali.

Il decreto legislativo attuativo dovrà, in particolare:

  1. individuare l’Ufficio competente per la gestione della fase nazionale di registrazione delle IGP, nonché una o più autorità deputate ai controlli e ai compiti di verifica e di monitoraggio dell’applicazione del predetto Regolamento;
  2. introdurre un’apposita disciplina del regime sanzionatorio applicabile in caso di violazione del Regolamento UE, con conseguente attuazione di tutte le misure necessarie per assicurarne l’applicazione;
  3. disciplinare la procedura di registrazione delle IGP attraverso l’istituzione di una procedura amministrativa efficiente e rapida per la presentazione e l’esame delle domande italiane di indicazioni geografiche.

 

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Sonda giapponese fallisce l’allunaggio, il momento della perdita di contatto

Sonda giapponese fallisce l’allunaggio, il momento della perdita di contatto

Nel video la disperazione dei controllori di volo nel momento in cui realizzano di aver perso la telemetria della sonda a solo 1′ 45″ sul countdown del previsto allunaggio. 

Il lander giapponese Resilience di ispace, che ha tentato un allunaggio il 5 giugno 2025, ha perso il contatto con i controllori di volo durante la fase di discesa verso la superficie lunare, nel Mare Frigoris. Questo evento segue il lancio del lander il 15 gennaio 2025 su un razzo Falcon 9 di SpaceX, con una traiettoria a basso consumo di carburante che lo ha portato in orbita lunare prima del tentativo di atterraggio. La missione, parte del programma HAKUTO-R Mission 2, trasportava un rover di 5 kg, Tenacious, equipaggiato con una pala per raccogliere regolite lunare e una telecamera ad alta definizione, oltre a una casetta rossa in miniatura realizzata da un artista svedese.

Il silenzio del lander durante la discesa, come riportato, ha lasciato l’esito della missione incerto. I controllori di volo di ispace hanno interrotto la diretta streaming dell’atterraggio dopo circa un’ora di discesa, senza poter confermare se il lander sia atterrato con successo o abbia subito un guasto, “Non siamo riusciti a confermare,” ha detto un commentatore in giapponese, aggiungendo che il controllo missione “continuerà a tentare di comunicare con il lander”. come accaduto nel 2023 con la missione HAKUTO-R Mission 1, che si concluse con uno schianto.

Il tentativo, chiamato Resilience (Resilienza), prende il nome proprio dal fallimento del primo atterraggio, conclusosi con uno schianto. La notizia riflette la crescente competizione nel settore spaziale commerciale, con ispace che cerca di diventare la prima azienda privata giapponese a realizzare un allunaggio morbido.

 

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Carburanti: Commissione allerta rapida Mimit, verso la stabilizzazione dei prezzi alla pompa

Carburanti: Commissione allerta rapida Mimit, verso la stabilizzazione dei prezzi alla pompa

Il Ministero continuerà a monitorare l’andamento dei prezzi e i loro effetti sui consumatori per contrastare eventuali fenomeni speculativi insieme alle autorità competenti

Si è riunita oggi a Palazzo Piacentini, su indicazione del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, la Commissione di allerta rapida per la sorveglianza dei prezzi, istituita dal governo con il Decreto Trasparenza, con l’obiettivo di fornire un quadro informativo sulle variazioni dei prezzi dei carburanti a seguito delle recenti, nuove, tensioni geopolitiche in Medio Oriente.

Durante l’incontro, la commissione ha approfondito le nuove tendenze delle quotazioni internazionali dei beni energetici, in particolare del petrolio e dei prodotti raffinati, e l’impatto delle variazioni di tutte le componenti, a monte e a valle del processo, sull’andamento del costo dei rifornimenti nei distributori della rete stradale e autostradale italiana.

Il Garante per la sorveglianza dei prezzi ha ricordato aprendo i lavori che il prezzo dei carburanti alla pompa non ha una relazione diretta con quello del petrolio, bensì con le quotazioni internazionali dei prodotti raffinati, e che non sempre le quotazioni del greggio e del prodotto lavorato mostrano la stessa intensità.

A ciò vanno aggiunti altri due elementi. Il primo luogo esistono dei fisiologici tempi di trasmissione tra le variazioni delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati e i prezzi alla pompa. In secondo luogo, dalla seduta del 12 di giugno, l’ultima prima dell’inizio del conflitto tra Israele e Iran, per la successiva settimana si sono registrati dei sensibili aumenti delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati, fino a ieri, non compensati dalle successive riduzioni delle quotazioni internazionali di petrolio, particolarmente scese nella giornata del 24 giugno.

Se fino all’inizio della settimana i prezzi stavano ancora recependo gli aumenti delle quotazioni internazionali dei giorni precedenti, adesso, ha evidenziato il Garante, si potrebbe vedere l’interruzione dei rialzi alla pompa e, se dovesse mantenersi questa forte tendenza ribassista, anche delle possibili riduzioni nei prossimi giorni. Lo scenario è comunque particolarmente complesso e suscettibile di variazioni, così come osservato negli ultimi dodici giorni.

Inoltre, gli ultimi dati disponibili relativi alla settimana 9-15 giugno 2025 mostrano che per la benzina i prezzi industriali (al netto delle tasse) in Italia sono più bassi rispetto alla Francia e alla Spagna e in linea con quelli della Germania. Per il gasolio, invece, i prezzi italiani sono inferiori rispetto a tutte e tre le principali economie europee.

Il Mimit, attraverso il Garante, la Commissione allerta rapida e i presidi di trasparenza sul costo dei carburanti, come il tabellone comparativo prezzi alla pompa, continuerà a monitorare l’andamento delle variazioni dei prezzi e i loro effetti sui consumatori affinché si possano contrastare eventuali fenomeni speculativi insieme alle autorità competenti.

 

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UE: Urso incontra il Commissario Tzitzikostas. Piena sintonia sui principali dossier di politica industriale

UE: Urso incontra il Commissario Tzitzikostas. Piena sintonia sui principali dossier di politica industriale

Il Ministro: “Fondamentale il riconoscimento della piena neutralità tecnologica per l’automotive e altri settori”

L’attuazione del Piano europeo per l’automotive, le risorse finanziarie comuni per accompagnare la transizione del settore, le sfide e le politiche di sostegno per l’industria della cantieristica navale: questi i temi al centro dell’incontro che si è tenuto a Palazzo Piacentini tra il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, e il Commissario europeo per i Trasporti e il Turismo sostenibile, Apostolos Tzitzikostas, in occasione della sua prima visita ufficiale in Italia quale membro della Commissione UE.

Nel corso del confronto odierno – il terzo in pochi mesi tra Urso e Tzitzikostas – il Ministro ha ribadito l’impegno dell’Italia per l’attuazione, all’interno del quadro normativo in vigore, del principio della piena neutralità tecnologica. Ha inoltre sollecitato un approfondimento sugli aspetti legati all’impiego dei biocarburanti e dell’idrogeno, nonché sul metodo di calcolo delle emissioni, evidenziando come i biofuel consentano una riduzione significativa dei gas serra, compresa tra il 65% e il 90%, con livelli di sostenibilità – lungo l’intero ciclo di vita del veicolo – paragonabili a quelli dei veicoli elettrici.

“Italia e Europa ora percorrono la stessa strada per rendere sostenibile e competitivo il sistema economico industriale del continente, a partire dal settore dell’auto. Finalmente troviamo una piena sintonia sugli obiettivi e sulle modalità di revisione della politica industriale europea in chiave più realistica e pragmatica: è questa l’unica via per affrontare le complessità geopolitiche e commerciali globali”, ha dichiarato il Ministro.

“L’Italia è un partner fondamentale per tutti i temi di cui sono responsabile: dall’industria automobilistica e marittima alla mobilità militare, dall’alta velocità ferroviaria al turismo. Sono felice di aver rinnovato i già eccellenti rapporti con tutti i miei principali interlocutori istituzionali. Continueremo a lavorare insieme sulle priorità della competitività europea e della semplificazione”, ha sottolineato il Commissario.

Al centro del dialogo anche la questione delle risorse finanziarie comuni per accompagnare la transizione del settore, con particolare attenzione ai diversi livelli della filiera, inclusa la componentistica. L’Italia, ha evidenziato Urso, auspica un nuovo Quadro finanziario pluriennale che preveda fondi e incentivi per il sostegno alla domanda, promuovendo l’acquisto di auto ‘Made in Europe’. In parallelo, ha evidenziato il ministro, il documento che verrà presentato dalla Commissione il prossimo 16 luglio – per agevolare il disegno di incentivi nazionali a complemento delle risorse europee – dovrà, sempre nell’ambito del nuovo Quadro europeo sugli aiuti di Stato legato al Clean Industrial Deal, prevedere misure a sostegno di tutti gli attori della filiera.

In tale contesto, è stato approfondito anche il dossier relativo alla decarbonizzazione delle flotte aziendali. Urso e Tzitzikostas hanno auspicato regole chiare e senza ulteriori oneri per i soggetti interessati.

Il Ministro e il Commissario hanno infine approfondito le politiche di sostegno all’industria della cantieristica navale, attualmente al centro dei lavori dell’Esecutivo UE.

 

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Futuro24: RETURN, insieme per un’Italia più resiliente

Futuro24: RETURN, insieme per un’Italia più resiliente

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Rafforzare la capacità di prevedere, monitorare e fronteggiare i disastri naturali, con una particolare attenzione ai cambiamenti climatici: è l’obiettivo di un vasto progetto finanziato dal PNRR e coordinato dall’Università Federico II di Napoli

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