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Artemis II. Intervista alla responsabile dei progetti lunari dell’Esa Sara Pastor
Gli astronauti della missione Artemis 2 sono arrivati a metà strada. Lunedì il sorvolo della Luna. I nostri inviati a Cape Canaveral Andrea Bettini e Augusto Piccioni hanno chiesto qual è il valore di questa missione alla responsabile dei progetti lunari dell’Agenzia Spaziale Europea Sara Pastor
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L’eclissi solare vista dalla navicella Orion, lo spettacolo è incredibile
I quattro astronauti di Artemis II hanno osservato un’eclissi solare totale di 53 minuti visibile dalla navicella spaziale Orion ma non dalla Terra. La NASA aveva avvertito che, mentre il controllo missione avrebbe temporaneamente perso le comunicazioni con la capsula ,l’equipaggio di Artemis II avrebbe sperimentato la propria eclissi solare. Christina Koch, Victor Glover, Jeremy Hansen e Reid Wiseman stanno facendo la storia tornando in orbita lunare dopo più di 50 anni.
Le lacrime degli astronauti: un cratere della Luna si chiamerà come la moglie morta del comandante
Gli astronauti di Artemis hanno intitolato un cratere alla memoria della moglie defunta del comandante della missione, Reid Wiseman. “È un punto luminoso sulla Luna. E vorremmo chiamarlo Carroll”, ha detto l’astronauta canadese Jeremy Hansen in diretta televisiva. Il cratere è visibile “in determinati momenti del transito della Luna intorno alla Terra”, ha aggiunto. Mentre Wiseman e gli altri si asciugavano le lacrime, i quattro astronauti si sono stretti in un silenzioso abbraccio.
Lo stupore dell’equipaggio di Artemis alla vista del lato oscuro della Luna
I membri dell’equipaggio di Artemis hanno fornito descrizioni vivide della superficie lunare; il pilota Victor Glover ha detto di essere rimasto affascinato dalla linea d’ombra to che separa gli emisferi illuminati e oscuri della Luna: “Le isole di luce, le valli che sembrano buchi neri; se mettessi piede in alcune di quelle, cadresti dritto al centro della Luna”.
Trump all’equipaggio di Artemis: “Siete i pionieri dei tempi moderni”
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha telefonato e si è congratulato con gli astronauti del programma Artemis in orbita attorno alla Luna pe raver fatto “la storia”, dicendo loro che hanno “reso tutta l’America davvero orgogliosa, incredibilmente orgogliosa”, secondo quanto riporta Afp. “Siete davvero dei pionieri dei tempi moderni, tutti quanti”, ha detto Trump, prima di iniziare una sorta di intervista con i tre americani e il canadese impegnati in una storica missione di 10 giorni attorno al satellite naturale della Terra. “Avete molto coraggio a fare quello che state facendo”, ha detto Trump, elogiando il primo sorvolo lunare della NASA in oltre 50 anni. “L’America non sarà seconda a nessuno nello spazio e in tutto ciò che facciamo, e continueremo a guidare l’intero viaggio verso le stelle, questo incredibile viaggio verso le stelle”, ha detto Trump.
Artemis II, la missione perde i contatti con la Terra per 40 minuti: il momento del blackout
Per circa 40 minuti l’equipaggio della missione Artemis II ha perso il contatto radio con la Terra durante il passaggio dietro la Luna. Il blackout delle comunicazioni, previsto dalla Nasa, è stato causato dall’ostruzione del segnale tra la navicella e la rete di antenne del Deep Space Network.
Secondo quanto riferito dall’agenzia spaziale, gli astronauti hanno raggiunto in quel momento la massima distanza dalla Terra, oltre 406mila chilometri.
Le immagini mostrano la sequenza dell’interruzione e della successiva ripresa del collegamento. Al ritorno del segnale, l’astronauta Christina Koch ha dichiarato: «È fantastico poter sentire di nuovo la Terra».
La Terra vista dalla Luna: lo spettacolo dello “spicchio” filmato dalla missione Artemis II
Il servizio del Tg1 ci regala immagini che sembrano uscire da un sogno, ma che rappresentano la realtà della nuova era spaziale. Per la prima volta, la Terra non è più il centro della scena, ma appare come uno “spicchio” luminoso che sorge sopra l’orizzonte lunare. È questa la prospettiva privilegiata dei quattro astronauti della missione Artemis II, attualmente a bordo della navicella Orion.
Un record storico
La missione ha appena completato il “fly-by”, il giro attorno al nostro satellite, spingendosi a una distanza mai raggiunta prima dall’uomo: quasi 407.000 chilometri dalla Terra. Durante questo passaggio ravvicinato, gli astronauti hanno potuto ammirare il lato oscuro della Luna e assistere a un’eclissi solare durata quasi un’ora, raccogliendo dati e immagini di una bellezza indescrivibile prima di intraprendere la rotta di rientro verso casa.
La Luna come “Museo del Sistema Solare”
A commentare l’eccezionalità dell’impresa è Luca Parmitano, astronauta dell’ESA e veterano di due missioni spaziali. Parmitano definisce la Luna come un vero e proprio “museo”: un archivio naturale che conserva intatte le informazioni su come il nostro sistema solare si è formato e come continua a evolversi.
Il sogno del primo italiano sulla Luna
Ma oltre all’aspetto scientifico, c’è quello umano e nazionale. Parmitano non nasconde la sua ambizione: mettere a disposizione la sua esperienza di pilota sperimentatore e astronauta veterano per diventare il primo italiano a camminare sulla Luna.
“Per me è un sogno, un progetto, e spero di poterlo realizzare”, ha dichiarato Parmitano ai microfoni del TG1.
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Testato vicino a Venezia un sistema per individuare gli incendi in galleria con l’aiuto dell’AI. In questa puntata anche studi sul comportamento nei luoghi affollati, sul canto delle balene e su un mini dinosauro argentino
Artemis II, il messaggio dallo spazio di Koch: “Da qui casa è tutta un’altra cosa”
“Da qui casa è tutta un’altra cosa”. È una delle frasi più potenti del messaggio inviato dallo spazio dall’astronauta Christina Koch, mentre l’equipaggio di Artemis II sorvolava la Luna, nel primo flyby umano dopo oltre 50 anni.
Nel video condiviso sui social dalla Nasa, le parole scorrono sopra immagini della missione: “Gli astronauti di Artemis II hanno volato attorno alla Luna, più lontano dalla Terra di chiunque prima”.
Poi la voce di Koch si fa diretta, quasi intima, rivolta al pianeta: “Asia, Africa e Oceania. Vi stiamo guardando. Da lì potete alzare gli occhi e vedere la Luna proprio adesso. Anche noi vediamo voi”.
Durante il viaggio verso la Luna, racconta, è arrivata una consapevolezza: “Non lasciamo la Terra, la scegliamo”. E ancora, guardando al futuro dell’esplorazione spaziale: “Esploreremo, costruiremo, torneremo. Realizzeremo avamposti scientifici, guideremo rover, faremo radioastronomia, rafforzeremo l’industria”, ma “alla fine, sceglieremo sempre la Terra. Sceglieremo sempre gli uni gli altri”.
Il messaggio arriva dopo un momento simbolico: la perdita di segnale mentre la capsula Orion passava dietro la Luna. Al ritorno del collegamento, le prime parole di Koch al controllo missione sono state: “È così bello sentire di nuovo la Terra”.











