Liberty Magona: stipendi arretrati in pagamento, in corso contatti con potenziali acquirenti

Liberty Magona: stipendi arretrati in pagamento, in corso contatti con potenziali acquirenti

Urso: “Segnale positivo, che auspichiamo possa tradursi in rapida concretizzazione”

Nuovo incontro al Mimit sulla vertenza Liberty Magona, presieduto dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, che ha incontrato in videocollegamento i rappresentanti dell’azienda, delle organizzazioni sindacali e il Sindaco di Piombino, Francesco Ferrari.

Nel corso del confronto, il Ministro ha sollecitato l’azienda a procedere con urgenza al pagamento degli stipendi arretrati. La proprietà ha assicurato che la liquidazione avverrà entro domani.

La società ha inoltre comunicato che sono in corso contatti con potenziali acquirenti industriali per individuare una nuova proprietà in grado di garantire stabilità e continuità produttiva. A tal fine, l’attuale proprietà ha annunciato la propria disponibilità a valutare soluzioni contrattuali transitorie che consentano un avvicendamento anticipato rispetto al closing definitivo, favorendo così la transizione aziendale.

“Ritengo importanti le risposte che sono giunte formalmente al tavolo dall’azienda: da un lato la conferma del pagamento degli stipendi arretrati già nella giornata di domani, dall’altro l’impegno a individuare una soluzione strutturale e stabile. Un segnale positivo, che auspichiamo possa tradursi in una rapida concretizzazione”, ha dichiarato il Ministro Urso al termine dell’incontro.

Un nuovo tavolo di confronto sulla vertenza è stato convocato dal Mimit per il prossimo 8 ottobre.

 

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Portovesme: Mimit, Regione Sardegna collabori con governo per futuro dell’area

Portovesme: Mimit, Regione Sardegna collabori con governo per futuro dell’area

Urso: “Perseverare nel rilancio produttivo e occupazionale. Territorio può svolgere ruolo strategico per materie prime critiche”

“Abbiamo esplorato ogni possibilità verificando l’interesse di alcuni primari operatori del settore a rilevare l’intero impianto. Purtroppo, la loro risposta, dopo una approfondita analisi, è stata negativa e hanno ritenuto di non dare seguito all’operazione. Ora occorre perseverare sulla strada del rilancio produttivo e occupazionale di coloro che oggi lavorano con Glencore nell’area in un quadro più ampio di politica industriale”.

Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Sen. Adolfo Urso, ha aperto i lavori del tavolo di aggiornamento sulla vertenza relativa alla Portovesme Srl, del gruppo svizzero Glencore, che si è tenuto oggi al Mimit, alla presenza del sottosegretario con delega alle crisi di impresa, Fausta Bergamotto, delle strutture del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dei rappresentanti dell’azienda, della Regione Sardegna, delle organizzazioni sindacali e datoriali e dalle istituzioni locali.

L’incontro si inserisce nel quadro più ampio dei tavoli crisi dell’area del Sulcis Iglesiente, una delle più grandi aree minerarie d’Italia. A riguardo il ministro ha ribadito che il territorio può svolgere un ruolo strategico per le materie prime critiche e che un tassello fondamentale in questa direzione è rappresentato dal progetto di riciclo del litio che Glencore sta portando avanti, uno dei quattro approvati dalla Commissione europea e il più significativo per l’Italia.

“Per realizzarlo – ha evidenziato Urso – è necessario che, di comune intesa con la Regione Sardegna, si arrivi rapidamente a un accordo interistituzionale che ne assicuri il pieno compimento, affrontando tutti gli aspetti connessi: dall’approvvigionamento energetico alle infrastrutture necessarie”.

Le strutture del Mimit hanno inoltre auspicato che ulteriori progetti possano essere presentati dall’azienda nel secondo bando europeo sulle materie prime critiche che si chiuderà il prossimo 15 gennaio. Il ministro ha quindi annunciato che con il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, “abbiamo concordato un’iniziativa al Mimit per informare le imprese italiane sulle opportunità dell’iniziativa e favorire nuovi progetti nella filiera del riciclo”.

 

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Mimit: inaugurata a Padova la Casa del Made in Italy

Mimit: inaugurata a Padova la Casa del Made in Italy

Urso: “Luogo vicino a imprese e categorie per far sentire concretamente la presenza dello Stato”

Questo presidio assisterà al meglio le piccole e medie imprese, artigiane e non solo, cuore pulsante di questo territorio, per vincere la sfida della competitività. Qui troveranno tutte le informazioni per crescere e utilizzare appieno gli strumenti che il Mimit mette a loro disposizione. La Casa del Made in Italy è il luogo più vicino alle imprese e alle categorie economiche per rendere tangibile la presenza dello Stato”. Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, inaugurando la Casa del Made in Italy di Padova, in via della Ricerca Scientifica 5.

La nuova sede, aperta oggi, ha l’obiettivo di valorizzare le eccellenze produttive del Veneto, offrire supporto alle PMI nei processi di innovazione e internazionalizzazione e avvicinare le nuove generazioni al mondo dell’impresa.

Padova si aggiunge così alle altre città già coinvolte nel progetto nazionale delle Case del Made in Italy, sportelli di informazione e orientamento sugli incentivi e le misure messe in campo dal Governo a sostegno delle imprese e delle categorie economiche del territorio, contribuendo a rendere sempre più capillare l’azione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

 

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Approvato il Piano per l’industria cyber nazionale

Approvato il Piano per l’industria cyber nazionale

Il MIMIT tra gli attori chiave della Misura

L’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) ha approvato, con Decreto Direttoriale prot. ACN 0320700, il Piano per l’industria cyber nazionale, previsto dalla Misura #51 del Piano di implementazione della Strategia Nazionale di Cybersicurezza 2022–2026.

Il Piano, frutto della collaborazione di ACN, MIMIT, MUR, MAECI e DTD, rappresenta un documento strategico per il rafforzamento dell’ecosistema industriale nazionale della cybersicurezza. Definisce azioni, strumenti e fonti di finanziamento per sostenere l’innovazione, la crescita delle imprese e lo sviluppo di competenze nel settore cyber.

Il documento sarà il riferimento operativo per la collaborazione tra gli attori responsabili della misura: ACN, MIMIT, MUR, MAECI e Dipartimento per la Trasformazione Digitale (DTD). Le amministrazioni coinvolte garantiranno l’attuazione degli interventi con un approccio sinergico e sistemico, in linea con i prerequisiti di sicurezza definiti dall’ACN.

Il Piano si articola in tre assi principali:

  • Innovazione e collaborazione tra ricerca e industria
  • Sviluppo di start-up e PMI, anche in ottica di internazionalizzazione
  • Sviluppo di nuove competenze professionali

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) è attore responsabile o erogatore per le seguenti azioni:

  • 1.5 Trasferimento tecnologico
  • 1.6 Brevetti e Proof of Concept
  • 1.7 Accordi per l’innovazione
  • 2.2 Fondo Nazionale Innovazione / Venture Capital
  • 3.2 Formazione tramite centri di trasferimento tecnologico

 

Per maggiori informazioni

Testo completo del Piano (sito acn.gov.it)

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Civitavecchia: presentati al Mimit i 48 progetti per riconversione ex centrale Enel

Civitavecchia: presentati al Mimit i 48 progetti per riconversione ex centrale Enel

Attivato tavolo tecnico, con il coordinamento del Ministero, per analizzare le proposte di reindustrializzazione

Si è svolto al Mimit l’incontro tecnico sulle manifestazioni d’interesse pervenute a seguito della consultazione pubblica per la riconversione e il rilancio economico, produttivo e sociale dell’area dell’ex centrale Enel a carbone di Torrevaldaliga Nord nel porto di Civitavecchia.

Al confronto – presieduto dal Capo Dipartimento per le politiche per le imprese del Mimit, Marco Calabrò, alla presenza delle strutture tecniche del sottosegretario con delega alle crisi di impresa, Fausta Bergamotto – hanno partecipato la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Industria, Internazionalizzazione della Regione Lazio, Roberta Angelilli, il sindaco di Civitavecchia, Marco Piendibene, e i rappresentanti di Invitalia.

Durante l’incontro Invitalia ha presentato un primo report sui 48 progetti pervenuti, con una panoramica sulle caratteristiche delle proposte e sugli approfondimenti da svolgere in merito alla realizzazione degli stessi. I progetti ora saranno oggetto di una valutazione analitica, che terrà conto dei requisiti di fattibilità industriale, sostenibilità e impatto occupazionale.

L’incontro odierno dà il via inoltre all’avvio di un tavolo tecnico con Invitalia insieme al comune di Civitavecchia e alla Regione Lazio, con il coordinamento del MIMIT, che avrà l’obiettivo di valutare tutti gli elementi procedurali ed amministrativi.

A tal proposito, sarà inoltre importante la definizione del percorso amministrativo da intraprendere per approfondire ulteriormente gli aspetti di natura tecnica ed urbanistica sulle aree di interesse e accelerarne l’iter anche attraverso l’eventuale definizione di un accordo di programma e l’individuazione di un commissario.

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Stm: azienda annuncia al Mimit ritiro degli esuberi per lo stabilimento di Agrate

Stm: azienda annuncia al Mimit ritiro degli esuberi per lo stabilimento di Agrate

Urso: “Passo in avanti e nella giusta direzione, che riconosce il valore dei lavoratori e del sito produttivo”

Accogliamo con favore l’annuncio dell’azienda di rinunciare agli esuberi ad Agrate e di presentare un piano industriale di rilancio dello stabilimento: è un passo in avanti e nella giusta direzione, che riconosce il valore dei lavoratori e del sito produttivo. Ora avanti, insieme, in un percorso condiviso per il rilancio del polo lombardo”.

Lo ha dichiarato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, al termine del Tavolo nazionale sullo sviluppo industriale di STMicroelectronics in Italia, svoltosi a Palazzo Piacentini e copresieduto insieme al Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti. All’incontro hanno preso parte anche i rappresentanti della Regione Lombardia, della Regione Sicilia e delle organizzazioni sindacali.

Nel corso della riunione – la terza dopo quelle del 10 aprile e del 28 luglio 2025 – il ministro ha evidenziato come il Mimit, con le parti coinvolte, inizierà ora a lavorare per siglare un Accordo di programma per il sito lombardo. Un impegno volto ad accompagnare gli impegni assunti dall’azienda su investimenti e garanzie occupazionali fino al 2032 che vada in parallelo all’iter di approvazione a Bruxelles del Chips Act 2.0.

A riguardo, Urso, evidenziando l’andamento instabile del mercato dei semiconduttori – condizionato dalla scarsità di materie prime critiche, dalle tensioni nei rapporti transatlantici e dalle strategie della Cina – ha sottolineato come insieme agli altri Paesi della Semicon Coalition, l’Italia ha chiesto alla Commissione Ue un piano ambizioso per rafforzare l’intera filiera dei semiconduttori chiedendo risorse adeguate, procedure rapide e sostegno a start-up, scale-up e linee pilota.

Durante il tavolo sono stati, inoltre, approfonditi i dettagli dell’investimento da 5 miliardi, di cui 2 da parte dello Stato italiano, previsto per il sito di Catania, che punta a divenire uno dei poli strategici per la microelettronica in Europa. A riguardo il ministro ha ribadito come il territorio può e deve diventare il polo europeo del carburo di silicio, una tecnologia cruciale per transizione energetica e mobilità elettrica. Urso ha inoltre sottolineato come il Mimit sta lavorando con Regione ed enti locali per superare le ultime criticità legate all’approvvigionamento idrico e alla gestione delle acque, fattori importanti per assicurare le condizioni per attuare l’investimento così come approvato dalla Commissione europea.

 

 

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