RWM: tavolo al Mimit riaggiornato in attesa di nuovi elementi dalla Regione Sardegna

RWM: tavolo al Mimit riaggiornato in attesa di nuovi elementi dalla Regione Sardegna

Urso: “sul futuro dei lavoratori non si decida in Tribunale”

Nuovo incontro a Palazzo Piacentini sul caso RWM Italia (Gruppo Rheinmetall), convocato al termine della scorsa settimana al Mimit, su proposta del ministro Adolfo Urso, con l’obiettivo di consentire ai rappresentanti della Giunta regionale della Sardegna di illustrare le motivazioni della delibera da loro adottata nei giorni scorsi, con la quale è stato disposto un ulteriore approfondimento sul parere favorevole già rilasciato dalle strutture tecniche competenti al termine di un iter durato tre anni. Il procedimento riguarda la Valutazione di Impatto Ambientale relativa a lavori di ampliamento già eseguiti sul sito produttivo: un progetto che, se sbloccato, consentirebbe all’azienda di stabilizzare 350 lavoratori e assumere ulteriori 250 dipendenti.

Presenti all’incontro, presieduto dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, e dal Sottosegretario di Stato con delega alle crisi d’impresa, Fausta Bergamotto, i vertici dell’azienda, le organizzazioni sindacali e gli assessori regionali della Sardegna Emanuele Cani (Industria), Desirè Manca (Lavoro) e Rosanna Laconi (Ambiente).

Sentiti gli Assessori regionali, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e dell’azienda hanno espresso le proprie preoccupazioni, sollecitando le istituzioni locali ad assumere in tempi rapidi una posizione chiara e definitiva, al fine di garantire certezze occupazionali e industriali al territorio coinvolto.

Sulla base delle posizioni emerse, il Ministro Urso ha ribadito che “non possiamo permetterci di perdere opportunità di sviluppo così significative, specie in un’area complessa come appunto quella del Sulcis”. Urso ha quindi annunciato la riconvocazione del tavolo a stretto giro, auspicando che “sul futuro dei lavoratori non si decida in Tribunale”, dove è pendente un ricorso amministrativo dell’azienda, e che i necessari elementi di novità vengano forniti dalla Regione al più presto, prima della decisione del Tar prevista per il prossimo 15 ottobre.

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Imprenditoria Femminile, premiati a Palazzo Piacentini i 3 progetti vincitori del contest “Make IT a Case” promosso dal MIMIT e gestito da Invitalia

Imprenditoria Femminile, premiati a Palazzo Piacentini i 3 progetti vincitori del contest “Make IT a Case” promosso dal MIMIT e gestito da Invitalia

Il percorso di formazione manageriale realizzato con SIMA si è concluso alla presenza del ministro Urso

Si è concluso con la premiazione dei 3 progetti vincitori il quarto Contest di “Make IT a Case”, la competizione rivolta alle studentesse dei corsi universitari di management delle università italiane che ha premiato i migliori lavori presentati a livello nazionale.

Make IT a Case è un progetto che mira a diffondere la cultura imprenditoriale tra le donne e a sostenere la loro presenza nel mondo del lavoro e dell’impresa, con particolare riguardo agli ambiti scientifici e tecnologici e alla capacità di produrre innovazione, superando gli stereotipi che limitano la presenza femminile in tanti settori. È realizzato in collaborazione con la Società Italiana di Management nell’ambito di “Imprenditoria Femminile”, programma finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy con risorse del PNRR – fondi Next Generation EU e gestito da Invitalia.

Obiettivo del progetto è stimolare la partecipazione delle giovani donne a iniziative di carattere imprenditoriale e far emergere la leadership femminile nella gestione d’impresa. Team di studenti e studentesse, a maggioranza femminile, hanno lavorato con un’impresa del territorio (PMI o startup) ed elaborato un business case che, a partire dai fattori di successo dell’impresa, propone un’innovazione legata ai temi della sostenibilità, della transizione digitale e/o energetica.

I 3 business case premiati per il secondo semestre 2024/25 sono stati selezionati tra i 5 progetti arrivati alla finale nazionale, a seguito di 106 progetti presentati provenienti da 24 atenei partecipanti.

I cinque casi finalisti hanno coinvolto le imprese: Interamna Acciaio, Eranomele, San Vicenzo, Alma Design, Lefiole Vini.

In particolare, si sono aggiudicati un premio di 2.000 euro:

  • per il caso Interamna Acciaio il gruppo dell’Università degli Studi di Perugia composto da Caterina Proietti, Valentina Merola, Liridona Sadiki, Rita Donati, Matteo Mancinelli, Francesco Riccardi, Alessandro Costa (guidati da Giulia Monteverde);
  • per il caso Alma Design il gruppo dell’Università di Milano – Bicocca composto da Simone Scafoletti, Michelangelo Montanaro, Vittoria Bonomi, Valentina Bardotti, Mateusz Wszola, Yasmin El Kacmi El Bakkali (guidati dalla docente Francesca Capo)
  • per il caso Lefiole Vini il gruppo dell’Università di Pavia composto da Silvia Peroni, Chiara Tambornini, Matilde Pochintesta, Sofia Zavatarelli (guidati dal docente Valerio Veglio).

La premiazione si è svolta alla presenza del Ministro Adolfo Urso, presso la sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in occasione dell’evento Talenti, istituzioni e imprese per l’empowerment femminile. L’iniziativa ha messo in luce l’impegno del MIMIT e di Invitalia nel rafforzare la leadership femminile, valorizzando i risultati raggiunti e le opportunità offerte dal PNRR attraverso il Programma Imprenditoria Femminile.

La tavola rotonda ha ospitato, inoltre, testimonianze di imprenditrici che hanno beneficiato delle risorse del PNRR e di imprese partecipanti alle precedenti edizioni del contest “Make IT a Case”, offrendo uno spazio di dialogo e ispirazione per le nuove generazioni. L’iniziativa ha ribadito il ruolo centrale della leadership femminile come motore di innovazione e crescita per il sistema produttivo italiano.

Con Imprenditoria Femminile, negli ultimi 2 anni, sono state realizzate 4 edizioni del Contest Make IT a Case, che hanno coinvolto oltre 40 atenei in tutta Italia, con oltre 1660 studenti e studentesse che hanno realizzato 332 project work con altrettante imprese del territorio.

Per l’anno accademico 2025/26 è in avvio una nuova edizione di “Make IT a Case”.

 

Ultima modifica: 01 Ottobre 2025

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La Perla, ufficializzata la cessione a La Perla Atelier di Luxury Holding LLC

La Perla, ufficializzata la cessione a La Perla Atelier di Luxury Holding LLC

Urso: “al via nuovo futuro produttivo. La Perla è salva e può tornare a occupare il ruolo che le spetta nel panorama internazionale”

Con il trasferimento del complesso produttivo di Bologna è stata ufficializzata la cessione di La Perla Manufacturing Srl, in amministrazione straordinaria, a La Perla Atelier, azienda che fa capo a Peter Kern attraverso la società di investimenti Luxury Holding LLC. Nella giornata odierna è stata inoltre sottoscritta la licenza d’uso dei marchi La Perla tra le procedure concorsuali italiana e inglese con La Perla Atelier.

“Si apre finalmente un nuovo futuro produttivo per La Perla. Abbiamo difeso ogni posto di lavoro, salvaguardato tutte le maestranze e riconosciuto il valore straordinario delle competenze, patrimonio nazionale che tutto il mondo ci invidia. Un risultato straordinario, frutto di un autentico gioco di squadra: La Perla è salva e può tornare a occupare il ruolo che le spetta nel panorama internazionale della moda”, ha dichiarato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.

L’operazione prevede il passaggio di tutti i 199 dipendenti coinvolti nelle procedure La Perla Manufacturing e La Perla Global Management UK ITA. Da subito verranno assorbiti i primi 163 lavoratori di LPM, mentre nei prossimi giorni sarà ufficializzato anche il trasferimento dei lavoratori di LPGM UK ITA. Sono state così salvaguardate tutte le maestranze e le competenze sono state riconosciute come indispensabili da chi ha deciso di rilanciare il Gruppo La Perla.

Con l’ingresso di Luxury Holding LLC si individua una soluzione industriale unitaria per una delle crisi più emblematiche del settore moda, tra le più complesse mai affrontate dal MIMIT. Per la prima volta, infatti, le strutture si sono trovate a gestire più procedure in diversi Paesi, con una complessità legale che appariva di difficile risoluzione.

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Cooper Standard: Mimit, irricevibile ogni ipotesi di chiusura sito Battipaglia

Cooper Standard: Mimit, irricevibile ogni ipotesi di chiusura sito Battipaglia

Azienda apre a confronto con sindacati

Si è svolto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy un tavolo di confronto sulla vertenza Cooper Standard, alla presenza dei vertici aziendali, dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali nazionali e di categoria e delle istituzioni locali.

L’azienda ha rappresentato lo stato di difficoltà in cui versa lo stabilimento campano, arrivando a prospettare la cessazione dell’attività produttiva. Una posizione, questa, fermamente stigmatizzata da tutte le parti al tavolo.

Il Mimit ha quindi bollato come irricevibile qualsiasi ipotesi di confronto finalizzato alla chiusura del sito, ritenendo inaccettabile avviare un percorso di dismissione senza adeguate valutazioni sulle alternative industriali e occupazionali.

Alla luce di ciò, d’accordo con le organizzazioni sindacali, il Ministero ha aggiornato il tavolo al prossimo 8 ottobre, invitando l’azienda a rivedere entro tale data la propria posizione.

Su invito del Mimit, inoltre, l’azienda ha comunicato la propria disponibilità ad aprire nel frattempo un confronto con le parti sindacali al fine di valutare eventuali forme di sostegno al reddito in favore dei lavoratori, ormai in sciopero da 20 giorni.

 

 

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Vertenza Yoox: prima fumata bianca al Mimit, sospesi i 211 licenziamenti e avviato confronto serrato per soluzioni condivise

Vertenza Yoox: prima fumata bianca al Mimit, sospesi i 211 licenziamenti e avviato confronto serrato per soluzioni condivise

Urso: “Oggi si apre una nuova fase, siamo finalmente sulla strada giusta”

Accogliendo l’invito del ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, l’azienda Yoox ha annunciato la decisione di sospendere con effetto immediato la procedura di licenziamento collettivo che coinvolge 211 lavoratori, al fine di individuare soluzioni condivise con le organizzazioni sindacali.

È quanto emerso dal tavolo sulla vertenza che si è tenuto a Palazzo Piacentini, alla presenza dei vertici aziendali, dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali e delle istituzioni locali.

Accolgo con soddisfazione la decisione dell’azienda di recepire il nostro appello, avviando la vertenza su un percorso di confronto costruttivo. Siamo finalmente sulla strada giusta. Oggi si apre una nuova fase, che auspico possa condurre, in tempi congrui, a una soluzione condivisa e quindi accettabile da tutte le parti coinvolte”, ha dichiarato il ministro Urso. “Questo è il frutto – ha aggiunto – di un lavoro di squadra che dimostra come, quando istituzioni nazionali e locali, sindacati e azienda collaborano assieme, i risultati arrivano”.

Le parti hanno inoltre convenuto che, durante il periodo di sospensione della procedura di licenziamento collettivo, il confronto proseguirà in sede aziendale attraverso un serrato calendario di incontri già fissati per le seguenti date: 9, 16, 22, 30 ottobre e 5, 10 novembre 2025. Tali appuntamenti saranno destinati ad approfondire anche la situazione industriale dell’azienda.

Le parti torneranno a riunirsi al Mimit in data 18 novembre per riferire l’esito del ciclo di confronti

 

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Liberty Magona: stipendi arretrati in pagamento, in corso contatti con potenziali acquirenti

Liberty Magona: stipendi arretrati in pagamento, in corso contatti con potenziali acquirenti

Urso: “Segnale positivo, che auspichiamo possa tradursi in rapida concretizzazione”

Nuovo incontro al Mimit sulla vertenza Liberty Magona, presieduto dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, che ha incontrato in videocollegamento i rappresentanti dell’azienda, delle organizzazioni sindacali e il Sindaco di Piombino, Francesco Ferrari.

Nel corso del confronto, il Ministro ha sollecitato l’azienda a procedere con urgenza al pagamento degli stipendi arretrati. La proprietà ha assicurato che la liquidazione avverrà entro domani.

La società ha inoltre comunicato che sono in corso contatti con potenziali acquirenti industriali per individuare una nuova proprietà in grado di garantire stabilità e continuità produttiva. A tal fine, l’attuale proprietà ha annunciato la propria disponibilità a valutare soluzioni contrattuali transitorie che consentano un avvicendamento anticipato rispetto al closing definitivo, favorendo così la transizione aziendale.

“Ritengo importanti le risposte che sono giunte formalmente al tavolo dall’azienda: da un lato la conferma del pagamento degli stipendi arretrati già nella giornata di domani, dall’altro l’impegno a individuare una soluzione strutturale e stabile. Un segnale positivo, che auspichiamo possa tradursi in una rapida concretizzazione”, ha dichiarato il Ministro Urso al termine dell’incontro.

Un nuovo tavolo di confronto sulla vertenza è stato convocato dal Mimit per il prossimo 8 ottobre.

 

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