MIMIT: le Case del Made in Italy protagoniste alla 42esima Assemblea ANCI

MIMIT: le Case del Made in Italy protagoniste alla 42esima Assemblea ANCI

Dialogo con i Comuni dedicato alla valorizzazione delle eccellenze locali e delle filiere produttive

Nel corso della 42a Assemblea ANCI svoltasi a Bologna, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha promosso l’incontro “Case del Made in Italy e Comuni – Eccellenze e innovazioni territoriali”, un momento di dialogo e confronto dedicato alla valorizzazione delle eccellenze locali, delle filiere produttive e delle strategie di innovazione territoriale.

L’iniziativa si inserisce nelle attività delle Case del Made in Italy, luoghi di incontro tra imprese, enti locali e istituzioni, con l’obiettivo di favorire la crescita sostenibile e la promozione integrata del tessuto produttivo.

I lavori, aperti da Amerigo Splendori Direttore Generale per i Servizi territoriali e moderati da Fabiola Gallo, Coordinatrice nazionale delle Case del Made in Italy, hanno registrato gli interventi di numerosi rappresentanti dei Comuni italiani che, attraverso esperienze e buone pratiche, hanno portato testimonianze concrete di innovazione, sviluppo locale e collaborazione pubblico-privata.

Sono intervenuti:
Marco Battino – Comune di Ancona
Vito Leccese – Comune di Bari
Rosa Grimaldi – Comune di Bologna
Lucia Travaglini – Comune di Città Sant’Angelo
Claudio Scajola – Comune di Imperia
Pietro Bitetti – Comune di Taranto
Chiara Foglietta – Comune di Torino
Damiano Gottardello – Comune di Vigonza
Tommaso Francesco Di Giorgio – Comune di Bisacquino

Tra i partecipanti anche Cosmano Lombardo, CEO di Search On Media Group / WMF – We Make Future che è intervenuto sul ruolo dell’innovazione digitale e della comunicazione per il Made in Italy.

L’appuntamento ha rappresentato un momento importante per costruire una rete tra istituzioni, territori e imprese, condividendo modelli di sviluppo che uniscono tradizione e innovazione.

A valle dell’incontro l’intento degli intervenuti di rafforzare la cooperazione tra i diversi attori del sistema produttivo e territoriale, promuovendo un approccio condiviso alla valorizzazione delle identità locali e alla crescita del Made in Italy nel mondo.

 

 

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Al via il 1° novembre il Mese dell’educazione finanziaria

Al via il 1° novembre il Mese dell’educazione finanziaria

Fino al 30 novembre eventi gratuiti rivolti a tutti per imparare a usare i soldi con intelligenza

Prende ufficialmente il via l’ottava edizione del Mese dell’Educazione Finanziaria che si svolgerà dal 1° al 30 novembre 2025 in tutta Italia, con eventi gratuiti in presenza e online dedicati alla gestione consapevole delle risorse finanziarie personali e familiari, rivolti a tutte le fasce d’età.

Educazione finanziaria: oggi per il tuo domani” è il messaggio chiave dell’iniziativa, che punta a sensibilizzare cittadini di tutte le età sull’importanza di saper gestire le proprie risorse economiche, tutelarsi e pianificare il futuro con maggiore consapevolezza.

Quest’anno, oltre alla versione blu del logo generale, il Mese dell’Educazione Finanziaria si presenta con una gamma di colori pensata per facilitare l’orientamento tra le iniziative: il rosa identifica quelle rivolte principalmente alle donne, il verde accompagna i temi legati alla sostenibilità ambientale, il giallo contraddistingue le proposte di università e istituzioni scientifiche, mentre il viola segnala le attività dedicate all’innovazione tecnologica e finanziaria.

Il calendario del Mese dell’educazione finanziaria, disponibile sul sito del Comitato Edufin alla pagina calendario 2025, propone un ricco programma di seminari, laboratori, webinar, spettacoli e giochi didattici promossi da enti pubblici e privati, scuole, università, associazioni e imprese.

Tra gli appuntamenti di rilievo torna per il secondo anno consecutivo la Giornata della legalità finanziaria, in programma il 18 novembre ad Alghero. L’evento, dedicato alla promozione della cultura della legalità nelle scuole e alla prevenzione dei comportamenti illeciti in ambito finanziario, è organizzato dal Comitato Edufin in collaborazione con la Guardia di Finanza e il ministero dell’istruzione e del merito, con il patrocinio del ministero dell’economia e delle finanze. Un’occasione importante per riflettere sul valore della trasparenza, della correttezza e della responsabilità nelle scelte economiche di ogni giorno.

Il 5 dicembre, nell’ambito dell’evento organizzato a Roma dalla Consob dal titolo “Le scuole, i docenti e l’educazione economica e finanziaria: un’analisi sul campo”, il *Comitato presenterà i risultati del nuovo “Rapporto sull’educazione finanziaria nelle scuole”.

Le iniziative del Mese del mese dell’educazione finanziaria possono essere condivise e seguite sui social attraverso l’hashtag ufficiale: #NovembreEdufin2025.

 

* Il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria ha il compito di programmare e promuovere iniziative di sensibilizzazione ed educazione finanziaria per migliorare in modo misurabile le competenze in materia di risparmio, investimenti, previdenza, assicurazioni. Il Comitato, attualmente diretto dal prof. Donato Masciandaro, è composto da: Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dell’Istruzione e del merito, Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Banca d’Italia, Consob, Covip, Ivass, Ocf, Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti.

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Accordi per l’innovazione, 731 milioni per i progetti di Ricerca e Sviluppo tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali

Accordi per l’innovazione, 731 milioni per i progetti di Ricerca e Sviluppo tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali

Apertura sportello 14 gennaio

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, su indicazione del ministro Adolfo Urso, ha definito con decreto direttoriale i termini di apertura dello sportello agevolativo e le modalità di presentazione delle domande inerenti ai progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale di rilevante impatto tecnologico realizzati nell’ambito degli Accordi per l’innovazione tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali.

Le domande potranno essere inviate a partire dalle ore 10.00 del 14 gennaio 2026 e fino alle ore 18.00 del 18 febbraio 2026 allo sportello online https://fondocrescitasostenibile.mcc.it, gestito da Mediocredito Centrale S.p.A. che si occuperà per conto del MIMIT, in qualità di Gestore del Fondo Crescita Sostenibile insieme a primari partner bancari e scientifici, degli adempimenti tecnici e amministrativi riguardanti l’istruttoria dei progetti, l’erogazione delle agevolazioni, l’esecuzione dei relativi monitoraggi e controlli.

Il provvedimento fa seguito al decreto del 4 settembre 2025, adottato dal Ministro Urso.

La misura è rivolta alle imprese che esercitano attività industriali e di trasporto, incluse le imprese artigiane, le imprese ausiliarie delle precedenti attività e i centri di ricerca, nonché agli organismi di ricerca.

La dotazione di 731 milioni di euro sarà destinata al finanziamento delle iniziative riguardanti le seguenti aree di intervento: automotive e competitività industriale nel settore dei trasporti, materiali avanzati, robotica, semiconduttori (per un totale di Euro 530 milioni), tecnologie quantistiche, reti di telecomunicazione, cavi sottomarini, realtà virtuale e aumentata (per un totale di Euro 201 milioni).

Una quota pari al 34% delle risorse sarà riservata ai progetti interamente svolti nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Le agevolazioni saranno concesse nella forma del contributo diretto alla spesa, nei limiti del 45% per le imprese di piccola dimensione, del 35% per le imprese di media dimensione, del 25% per le imprese di grande dimensione e, eventualmente, nella forma del finanziamento agevolato nel limite del 20% delle spese ammissibili.
Per gli organismi di ricerca, le agevolazioni saranno concesse nella forma del contributo diretto alla spesa per una percentuale pari al 50% per le attività di ricerca industriale e al 25% per quelle di sviluppo sperimentale.
Un incremento del contributo diretto alla spesa, nella misura di 15 punti percentuali e comunque nel rispetto dei massimali prescritti a livello UE, potrà essere concesso ai progetti che prevedono tra le imprese proponenti a determinate condizioni almeno una PMI o una collaborazione con organismi di ricerca proponenti per almeno il 10% dei costi complessivi di progetto o la loro realizzazione interamente nelle regioni Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Tra le spese e i costi ammissibili, che non dovranno essere inferiori a 5 milioni di euro e non superiori a 40 milioni, rientrano quelli relativi al personale impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo, agli strumenti e alle attrezzature di nuova fabbricazione, ai servizi di consulenza, all’acquisizione o all’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how, nonché (in forma forfettaria) quelle inerenti le spese generali e i materiali relativi allo svolgimento del progetto.

La graduatoria per l’ammissione dei progetti alle attività istruttorie sarà formata sulla base del punteggio ottenuto in relazione a indicatori aziendali di solidità finanziaria.

Ciascuna impresa potrà presentare una sola domanda di agevolazione in qualità di singolo soggetto proponente o in qualità capofila di un progetto congiunto. Non ci sono limitazioni alla partecipazione di imprese a più progetti in qualità di soggetti coproponenti, purchè nel rispetto del 60% del fatturato aziendale. Un Organismo di ricerca potrà partecipare a più progetti congiunti mediante propri istituti, dipartimenti universitari o altre unità organizzative-funzionali dotati di autonomia gestionale, organizzativa e finanziaria, ciascuno dei quali potrà partecipare a un solo progetto per ognuna delle aree di intervento sopra richiamate.

 

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Speedline: pubblicato il bando di gara per la cessione

Speedline: pubblicato il bando di gara per la cessione

Urso: “Passaggio decisivo per il rilancio di questa eccellenza dell’automotive italiano”

Pubblicato il bando di gara per la cessione del complesso aziendale di Speedline s.r.l. in amministrazione straordinaria, storica eccellenza dell’automotive italiano e marchio di riferimento internazionale nella produzione di cerchi in lega di alta gamma.

Questo bando, frutto di un lavoro intenso durato mesi, segna un passaggio decisivo per il rilancio di questa grande eccellenza dell’automotive italiano”, ha dichiarato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso. “Seguiremo con la massima attenzione ogni fase della procedura per assicurare che i potenziali acquirenti presentino piani industriali ambiziosi, solidi e sostenibili, capaci di generare crescita, innovazione e nuova occupazione”.

A seguito della transazione con il Gruppo Ronal, Speedline è oggi priva di debiti e in possesso di tutti i propri asset e si presenta agli investitori con solide prospettive di rilancio.

Le offerte saranno valutate privilegiando la qualità del piano industriale e le garanzie occupazionali rispetto alla sola componente economica.

Il Governo potrà valutare tutte le forme di sostegno più idonee al piano industriale maggiormente convincente per il rilancio dell’azienda.

 

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UE: Urso, “Non c’è più tempo da perdere: l’Europa decida ora per rilanciare la competitività industriale”

UE: Urso, “Non c’è più tempo da perdere: l’Europa decida ora per rilanciare la competitività industriale”

Il Ministro a Berlino per il meeting ‘Friends of Industry’: focus su automotive, industrie energivore, tecnologie di frontiera e resilienza delle catene del valore 

Serve agire ora e insieme, entro quest’anno, per difendere la nostra competitività e la nostra sovranità industriale. Non c’è più tempo da perdere”. Lo ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, intervenendo a Berlino all’ottava edizione del meeting ministeriale ‘Friends of Industry’, il format multilaterale che riunisce i rappresentanti di governo dei principali Paesi europei accomunati da una visione pragmatica delle politiche industriali e impegnati a rilanciare la crescita del sistema produttivo europeo.

È fondamentale che l’Europa assuma subito decisioni a tutela del settore automotive, con la revisione dei regolamenti per veicoli pesanti e leggeri, adottando un approccio flessibile e riconoscendo la piena libertà tecnologica, principio fondante della nostra Unione”. ha aggiunto Urso. “Serve decidere ora anche per quanto riguarda le industrie energivore, con una revisione ambiziosa di CBAM ed ETS, e nelle tecnologie di frontiera, accelerando su intelligenza artificiale e quantum. Non possiamo rinviare oltre scelte decisive sulla resilienza delle catene del valore industriali: abbiamo già perso troppi anni”.

Il Ministro ha infine sottolineato la necessità di “tre fattori abilitanti per una nuova politica industriale europea: costi energetici competitivi, semplificazione burocratica e risorse finanziarie adeguate”, elementi indispensabili, ha aggiunto, “per sostenere la transizione industriale e restituire all’Europa la capacità di crescere e competere nel mondo”. “Il rapporto Draghi è del settembre dello scorso anno. È passato più di un anno e non è accaduto nulla in Europa”, ha aggiunto ancora Urso, concludendo: “mentre il mondo correva, noi siamo rimasti fermi ad assistere alla nostra decadenza. Non siamo più disponibili ad accettarlo: chiediamo che l’Europa decida, e che lo faccia ora”.

 

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Spazio: Urso incontra il ministro francese Baptiste, “Consolidare la cooperazione”

Spazio: Urso incontra il ministro francese Baptiste, “Consolidare la cooperazione”

Il ministro: “Insieme per rafforzare la leadership tecnologica e industriale dell’Europa”

La cooperazione strategica tra Italia e Francia in vista della prossima Ministeriale dell’ESA di Brema è stata al centro del confronto tra il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, e Autorità delegata alle Politiche Spaziali e Aerospaziali, senatore Adolfo Urso, e il Ministro francese dell’Istruzione Superiore e della Ricerca, Philippe Baptiste. All’incontro ha partecipato il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Teodoro Valente.

“Lo spazio rappresenta uno dei principali ambiti di cooperazione tra Italia e Francia: un settore strategico che intendiamo sviluppare ulteriormente nel quadro del Trattato del Quirinale e alla luce della prossima Ministeriale dell’ESA di Brema“, ha dichiarato Urso. “Insieme possiamo far crescere l’Europa dello spazio rafforzandone la leadership tecnologica e industriale per affrontare al meglio le sfide globali”, ha concluso.

Nel corso del colloquio, i due ministri si sono confrontati sulle sfide legate alla competitività industriale europea, alla governance spaziale ESA-UE, ai programmi di osservazione della Terra e alle attività di esplorazione, alla luce del nuovo scenario internazionale.

Urso e Baptiste hanno condiviso la necessità per l’Europa di colmare il divario con Stati Uniti e Cina nel settore spaziale, incrementando in modo significativo la frequenza dei lanci dei vettori Vega e Ariane. Hanno inoltre evidenziato l’importanza di sviluppare una costellazione europea in orbita bassa più ampia e tecnologicamente avanzata, capace di garantire autonomia strategica e competitività nel mercato globale dei servizi satellitari.

A riguardo, Urso e Baptiste hanno ricordato il recente accordo tra Leonardo, Thales e Airbus, evidenziandone l’importanza al fine di creare un’alleanza industriale europea volta a garantire all’Europa l’indipendenza tecnologica di cui ha bisogno.

La riunione odierna segue l’incontro avuto ieri dal Ministro Urso a Berlino con l’omologo francese, Sébastien Martin – il primo dalla formazione del nuovo governo di Parigi – e quello della scorsa settimana con il Presidente dell’Agenzia Spaziale Francese (CNES), Francois Jacq.

 

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