«God save the data», perché in un mondo che corre veloce, l’infodemia – l’eccessiva quantità di informazioni, a volte non verificate con accuratezza – rischia di diventare un nemico pericoloso. E diventa sempre più difficile distinguere tra fatti e opinioni, fra notizie e fake news. Un esempio concreto lo stiamo vivendo in quest’epoca pandemica, dove troppo spesso l’informazione scientifica viene mescolata a contenuti senza valore, creando un mix che confonde e diventa rischioso.

E allora continuiamo ad affidarci ai dati, come facciamo da molti anni con la sezione del nostro sito InfoData, storico precursore dell’informazione dei dati e con una sua presenza Instagram, e (più recentemente) anche con Lab24.

I numeri, oggi, sono i nostri principali alleati per sviluppare una percezione del mondo oggettiva e consapevole. Nasce da qui la collaborazione fra Il Sole 24 Ore e Factanza, che uniscono le loro competenze per fornire ai propri utenti una visione del mondo basata sui dati. “God save the data” prevede una serie di contenuti che saranno pubblicati su Instagram, in collaborazione sui due account (quello del Sole 24 Ore e quello di Factanza.)

L’appuntamento è fissato per giovedì 2 dicembre. Da lì, le pubblicazioni manterranno un ritmo bimensile (ogni due giovedì). L’idea è nata dalla volontà di mettere insieme le competenze e i contenuti del Sole 24 Ore con le capacità di divulgazione di Factanza Media, per aiutare le nuove generazioni a sviluppare una percezione più consapevole e oggettiva del mondo che li circonda. Affronteremo tematiche legate all’attualità, ai giovani, all’economia, ai diritti civili, al mondo del lavoro. Sempre seguendo la scia dei dati, dell’analisi e della statistica.



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