Hpe spinge sulla sostenibilità: obiettivo Net zero in anticipo di 10 anni

Hpe spinge sulla sostenibilità: obiettivo Net zero in anticipo di 10 anni

Diventare un’impresa net-zero lungo l’intera value chain, anticipando la data target di 10 anni dal 2050 al 2040. E’ lA promessa riaffermata nel settimo report annuale di Hewlett Packard Enterprise (Hpe), Living Progress Report 2021 (SCARICA QUI IL REPORT COMPLETO), con il supporto di una nuova serie di obiettivi coerenti in un percorso approvato da Science based target initiative che mira a mantenere il riscaldamento globale entro 1,5 gradi. Entro il 2030, Hpe si impegna a ridurre le emissioni all’interno delle proprie attività del 70% rispetto ai livelli del 2020, basandosi sulla riduzione del 62% già ottenuta nei cinque anni precedenti. Hpe ridurrà anche le emissioni di Scope 3 del 42%, concentrandosi sull’uso dei prodotti venduti, sul trasporto, sulla distribuzione e sulle emissioni dirette della supply chain. Entro il 2040, l’azienda prevede di ridurre del 90% la sua intera impronta globale.

Per promuovere la responsabilità per raggiungere questi nuovi obiettivi, Hpe ha introdotto due nuove iniziative che guideranno i progressi Esg a livello manageriale: nel 2022, tutti i manager, a partire dai vice president, completeranno un programma obbligatorio di formazione sul clima con l’obiettivo di metterli nelle condizioni di creare piani d’azione all’interno delle loro organizzazioni che mitighino l’impatto sul clima. Inoltre, Hpe ha introdotto una nuova metrica di compensazione per i membri del proprio comitato esecutivo, che lega una parte della retribuzione variabile alla gestione delle emissioni di carbonio da parte di Hèe lungo tutta la value chain.

Transizione as-a-service per operare in modo sostenibile ed efficiente

La transizione di Hpe verso un modello di azienda consumption-based, as-a-service sta indirizzando gli sforzi dei clienti nel senso di un’evoluzione sostenibile. Con la piattaforma edge-to-cloud Hpe GreenLake, i clienti possono scalare in modo flessibile il proprio It per soddisfare le proprie esigenze, migliorando così i livelli di utilizzo ed evitando gli sprechi da overprovisioning. I clienti che passano a Hpe GreenLake dai tradizionali modelli CapEx possono ottenere una riduzione superiore al 30% dei costi energetici e del costo totale di proprietà.

ESG: tutto quello che c’è da sapere

Ad esempio, Auckland Transport (At), che registra il traffico in tutta la Nuova Zelanda, ha trasferito il proprio sistema di gestione video alla piattaforma edge-to-cloud Hpe GreenLake. In tal modo, At è stata in grado di pagare solo i servizi cloud utilizzati, aggiungere il 60% in più di telecamere al proprio sistema e ridurre il consumo energetico del 37%.

Focus sull’economia circolare

Oltre ad aiutare i clienti a passare ai modelli as a service, Hpe si impegna a riutilizzare la tecnologia: l’85% dei tre milioni di risorse tecnologiche recuperate dai clienti viene riutilizzato. Per aiutarli a misurare e gestire il proprio impatto, i clienti Hpefs, e ora anche i clienti di partner selezionati, possono ricevere un report Hpe Circular economy che descrive in dettaglio come sono state elaborate le loro risorse It e i relativi risparmi ambientali generati da tali servizi, che possono essere utilizzati il reporting Scope 3. In ogni sua attività, Hpe lavora direttamente con i clienti per aiutarli a migliorare l’efficienza e la sostenibilità…

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Saper(e)consumare: pubblicata la graduatoria del concorso per le scuole

Saper(e)consumare: pubblicata la graduatoria del concorso per le scuole

Martedì, 28 Giugno 2022 Premiati 150 progetti di educazione al consumo digitale consapevole

È stata pubblicata la graduatoria del concorso Saper(e)Consumare, rivolto alle scuole secondarie di I e II grado, finanziato dal ministero dello sviluppo economico e promosso in collaborazione con il Ministero dell’istruzione.

Premiati 150 progetti di educazione al consumo digitale consapevole che riceveranno ciascuno 10.000 euro.Dai materiali

di scarto per l’arredo degli ambienti scolastici a un’officina per il recupero e la riparazione di mobile phone, passando per lo sviluppo di app e prototipi per promuovere un consumo sostenibile, sono tra i progetti vincitori del concorso che puntano a valorizzare le tecnologie in ottica di consumo responsabile, dotando la scuola di nuovi software e hardware, competenze e consapevolezze con lo sviluppo di web radio, producono podcast, video, organizzano webinar e mostre.A vincere

è l’approccio multisciplinare al concorso con la trattazione di tutti e quattro i temi indicati nel bando ovvero educazione digitale, diritti dei consumatori, consumo sostenibile, educazione finanziaria.Le scuole vincitrici

, equamente divise tra i due ordini scolastici, sono distribuite su tutto il territorio nazionale, in particolare, il 36%di esse è al nord, il 28% è al centro, il 21,3 %è al sud, il 14,7% è nelle isole. Tra le secondarie di II grado, varied le tipologie d’istituto che hanno preso parte al concorso: dai licei, agli istituti tecnici, ai professionali.

Per saperne di più

Educazione al consumo



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Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione

Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione

Partono le Reti di Facilitazione Digitale. La Conferenza delle Regioni ha approvato il piano presentato dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri sulla misura 1.7.2 del Piano Nazionale di Ripresa e resilienza (Pnrr), dedicata allo sviluppo della Rete dei servizi di facilitazione digitale.

Il ruolo della Rete dei servizi di facilitazione digitale

Con questa decisione viene ufficializzato l’avvio operativo del progetto che ha l’obiettivo di creare 3.000 punti di facilitazione su tutto il territorio nazionale per accrescere le competenze e l’inclusione digitale di 2 milioni di cittadini.

PREDICTIVE ANALYSIS: perché la manutenzione degli impianti è cambiata. Per sempre.

In questi mesi il Dipartimento ha lavorato in stretta collaborazione con le Regioni nella definizione del piano, stabilendo in maniera condivisa il funzionamento e il dispiegamento territoriale del progetto, basandosi anche sulle esperienze e buone pratiche già esistenti, da declinare successivamente nel resto del Paese.

Proseguirà ora il lavoro di co-progettazione finalizzato alla ripartizione dei 135 milioni previsti dalla misura, attraverso singoli accordi con le Regioni. Successivamente sarà compito di quest’ultime emanare i bandi locali per l’individuazione dei punti di facilitazione, la selezione dei facilitatori e quindi la successiva formazione dei cittadini.

Il Dipartimento per la trasformazione digitale curerà inoltre la formazione e la certificazione delle competenze dei facilitatori al livello 5 dello standard di riferimento europeo DigComp.

L’importanza delle competenze nel Pnrr

Il 27% delle risorse del Pnrr è dedicato alla transizione digitale, con un’attenzione particolare proprio al tema delle competenze.

L’Italia sconta storicamente un ritardo considerevole in questo ambito, soprattutto in confronto con gli altri Paesi europei. Proprio per questo motivo, tra gli obiettivi di Italia digitale 2026, la strategia per il digitale del Pnrr, c’è quello di colmare tale divario e portare almeno al 70% la percentuale di italiani con competenze digitali di base.

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Accordi innovazione: 591 milioni di nuove risorse per le imprese

Accordi innovazione: 591 milioni di nuove risorse per le imprese

Martedì, 28 Giugno 2022 Giorgetti,” soluzioni concrete e veloci avvicinano pubblica

amministrazione a imprenditori” Con un incremento di nuove risorse pari a oltre 591 milioni di euro, che si aggiungono alla dotazione finanziaria iniziale di 500 milioni di euro prevista dal Fondo nazionale complementare al PNRR, il Ministero dello sviluppo economico potrà agevolare il finanziamento del maggior numero di progetti presentati dalle imprese nell’ambito degli Accordi per l’innovazione.

E’ quanto stabilisce un decreto del ministro Giancarlo Giorgetti che dispone l’immediato rifinanziamento della misura a sostegno degli investimenti in ricerca e sviluppo industriale sul territorio nazionale.

Per il grande interesse manifestato dal sistema produttivo, l’11 maggio period stato raggiunto già nel corso della prima giornata di apertura dello sportello online il limite massimo di agevolazioni concedibili: 340 le domande in graduatoria. Giorgetti aveva pertanto attivato la direzione incentivi del Mise che ha avviato da subito una ricognizione dei fondi disponibili, al great di reperire ulteriori risorse in grado di soddisfare le richieste delle imprese e favorire così lo scorrimento dei progetti ammessi alla fase di valutazione. “Agire con velocità per individuare soluzioni concrete e recuperare nuove risorse necessarie a finanziare misure che si sono dimostrate valide è la by means of giusta per avvicinare la pubblica amministrazione agli imprenditori che hanno avuto coraggio di fare impresa e credere nel futuro“, dichiara il ministro Giorgetti.

Il decreto, registrato dalla Corte dei conti, è in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Un secondo sportello relativo agli Accordi per l’innovazione, con una dotazione finanziaria di ulteriori 500 milioni di euro a valere sul Fondo nazionale complementare al PNRR, è in programma nel prossimo autunno.



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